Amputazioni minori e maggiori

Il problema più rilevante legato a un’ulcera del piede nei soggetti diabetici è il rischio di doverlo amputare. Una percentuale ancora troppo elevata di casi va incontro ad interventi chirurgici demolitivi ossia ad amputazioni minori (parte del piede) e maggiori (gamba, coscia).

 

 

Nella maggior parte dei casi (85%), l’amputazione viene effettuata come conseguenza di un’ulcera del piede che continua a recidivare, non guarisce e tende progressivamente ad aggravarsi.

Per evitare questo circolo vizioso è fondamentale continuare ad avere estrema cura per i propri piedi ed osservarne regolarmente il buon stato.

 

Amputazioni minori

  • Sebbene la guarigione possa completarsi in parecchi mesi, le amputazioni minori non compromettono significativamente la capacità di camminare, ma possono portare a deformità progressive che aumentano il rischio di ulcerazioni e di nuove amputazioni.
  • Qualora venga praticata un’amputazione minore, il rischio di ulteriori ulcerazioni aumenta in modo notevole; pertanto, è indicato uno stretto controllo per tutta la vita e deve essere rivolta speciale attenzione alle calzature, che necessitano di modifiche o, in certi casi, di essere confezionate su misura.

Amputazioni maggiori

  • Le amputazioni maggiori sono associate a un elevato rischio di perdita della capacità di camminare e di perdita dell’indipendenza.
  • Un’ulcera non guaribile non rappresenta un’indicazione per un’amputazione maggiore. L’amputazione maggiore viene eseguita soprattutto quando sia presente un intenso dolore a riposo o una progressiva necrosi del tessuto, che per svariate ragioni non possono essere trattati con la rivascolarizzazione dei vasi, non possono essere controllati con farmaci o alleviati con un’amputazione minore.

 

 

Considerato che i pazienti che sono stati sottoposti ad amputazione maggiore sono soggetti a elevato rischio di successiva amputazione dell’arto controlaterale, è cruciale per il team medico-chirurgico mettere a punto un programma di sorveglianza del piede rimasto.

 

Potrebbero interessarti

  • 24 marzo 2017Quando e perché si forma un’unghia incarnita?L’unghia incarnita o onicocriptosi, utilizzando un termine medico - dal greco onyx = unghia e kryptos = nascosta - , è un disturbo che colpisce le unghie dei piedi, con una maggiore prevalenza a carico dell’alluce, pur non escludendo le altre dita. Posted in Unghie e onicopatie
  • 15 febbraio 2017Che cos’è l’onicogrifosi?Il termine onicogrifosi descrive un’unghia che assomiglia a un artiglio. È un segno di disuguale crescita della matrice dell’unghia che produce una lamina ungueale che cresce più in spessore che in lunghezza, ricurva lateralmente perché cresce di più da un lato rispetto all’altro e spesso con la punta rivolta all’ingiù. Posted in Unghie e onicopatie
  • 31 marzo 2017Promuovere il Patient Engagement nella gestione della cronicità: raccomandazioni per la praticaMercoledì 5 aprile 2017, all’Università Cattolica in largo Gemelli, Milano ricercatori, rappresentanti del mondo clinico, delle associazioni di pazienti e di volontariato e della politica si confronteranno nella Prima Conferenza di Consenso Italiana sul Patient Engagement (CCIPE) in ambito clinico-assistenziale per le malattie croniche, tra cui il diabete. Posted in Linee guida