Arrivano le feste. Ho il diabete tipo 2: che cosa faccio?

A cura del dr. Danilo Cariolo, Biologo Nutrizionista, Milano

 

Arrivano le festività natalizie e l’anno nuovo e la prima cosa a cui pensiamo sono i pranzi e le cene con familiari e amici ricche di dolci, cibi elaborati e porzioni abbondanti. Per chi ha il diabete di tipo 2 l’idea di dover affrontare questo periodo spaventa e sembra che mangiare sano e in maniera congrua alla propria condizione sia una vera “mission impossible” tanto che molto spesso le persone preferiscono lasciarsi andare e pazienza alla glicemia…. “tanto c’è sempre il farmaco che aiuta.”
Invece con una buona pianificazione e un po’ di aiuto da parte di familiari e amici è possibile tenere sotto controllo laglicemia senza dover fare troppe rinunce o sentirsi “diversi” dagli altri.

 

Di seguito qualche consiglio per pianificare al meglio questo periodo in cui spesso le cene iniziano ben prima di Natale.

  • Limitare i pasti abbondanti ai soli giorni di festa. Negli altri giorni mangiare normalmente ed evitare di consumare i dolci avanzati come prima colazione e/o dopo i pasti principali.
  • Recarsi alle feste pre-natalizie avendo già fatto uno spuntino in modo tale da evitare di avere molta fame davanti a una tavola imbandita e golosa.
  • Prima di iniziare a mangiare vagliare il menu e le pietanze e optare per quelli più salutari per la propria condizione e lasciando per le altre pietanze solo l’idea di una forchettata di assaggio.
  • Optare in generale per piccole porzioni.
  • Evitare le bevande zuccherate e limitare il più possibile gli alcolici.
  • Fare solo piccoli assaggi dei cibi più grassi, ricchi di zuccheri e carboidrati.
  • Fare una passeggiata dopo i pasti.
  • Preparare piatti gustosi e bilanciati per la propria condizione oltre ai piatti tradizionali. È possibile stupire familiari ed amici ed insegnare loro che si riesce a mangiare con gusto prendendosi anche cura della salute.
  • Preparare dolci bilancianti fatti in casa con ingredienti di qualità, meno zucchero e grassi rispetto agli analoghi industriali.
  • Controllare spesso la glicemia.

 

Potrebbero interessarti

  • 11 marzo 2017Impariamo a leggere le etichette alimentariLeggere le etichette può contribuire alla prevenzione delle malattie: è possibile fare scelte più sane e più corrette in termini di apporto ed equilibrio tra i nutrienti e nel lungo termine questo può fare la differenza. Posted in Comportamento a tavola
  • 27 dicembre 2016L’ultimo saluto al BrasileDalla foresta amazzonica fino alle coste Nord del Brasile, era iniziato il vero e proprio viaggio all’interno di questo meraviglioso stato sudamericano. Ho navigato per cinque giorni il rio delle Amazzoni e non è stato semplice gestire il diabete di tipo 1, mio fedele compagno in questo viaggio. Posted in Trip Therapy Blog Claudio Pelizzeni
  • 2 febbraio 2017Ho il diabete, non sono il diabeteQuanto conta il coinvolgimento attivo della persona con diabete nel suo percorso di cura? Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Serena Barello**, della Facoltà di Psicologia, Università Cattolica del Sacro Cuore durante un recente convegno organizzato dall’Associazione Diabetici della Provincia di Milano Onlus, presieduta dalla d.ssa Maria Luigia Mottes. Posted in Psicologia