Attività fisica moderata protegge dal diabete

Praticare regolarmente attività fisica moderata o intensa migliora la resistenza all’insulina prevenendo così l’insorgere del diabete di tipo 2, soprattutto nei soggetti a rischio.
A confermarlo sono stati i risultati di uno studio condotto presso l’Università di Cambridge, in Gran Bretagna, con l’obiettivo di capire se il tempo trascorso seduti davanti alla televisione o facendo solo una lieve attività fisica sia in grado di predire l’insorgere di resistenza all’insulina in persone già a rischio di sviluppare il diabete.
I ricercatori hanno misurato l’attività fisica e le caratteristiche antropometriche e metaboliche di 192 individui con una storia familiare di diabete di tipo 2 e dopo un anno di osservazioni hanno rilevato che la sedentarietà non era direttamente associata alla resistenza all’insulina, ma che qualsiasi cambiamento nella pratica di attività fisica moderata o intensa era significativamente e inversamente proporzionale al livello di insulina a digiuno e all’indice HOMA per la misurazione dell’insulino-resistenza.
Questi risultati evidenziano l’importanza di promuovere l’attività fisica come mezzo di prevenzione per i fattori di rischio che precedono l’insorgenza del diabete, in particolare per quelle persone che sono considerate ad alto rischio di sviluppare questa malattia.

 

 
FonteDiabetes Care 2009; 32: 1081-1086

Potrebbero interessarti

  • 23 ottobre 2017#GMD17/#WDD17 – La giornata mondiale del diabete 2017La giornata mondiale del diabete – il 14 novembre 2017 - quest’anno è dedicata alle donne. In realtà la campagna di sensibilizzazione “IL NOSTRO DIRITTO AD UN FUTURO PIÚ SANO. AGISCI OGGI PER CAMBIARE DOMANI” durerà dal 6 al 18 novembre 2017. Posted in EVENTI - 2017
  • 27 settembre 2017L’obesità si associa a un elevato rischio di sviluppare diabete di tipo 2Tale rischio è stato ampiamente sottolineato al Congresso della Società Italiana dell’Obesità (SIO) che si è svolto a Milano il 15-16 settembre 2017 dove un’intera sessione è stata dedicata alla diabesità ovvero la frequente associazione tra obesità e diabete di tipo 2 (DT2). Ma quali sono i pazienti con un più alto rischio di DT2? Posted in Fattori di rischio
  • 27 settembre 2017Diabete tipo 1: La ricerca va incontro ai bisogni dei ragazziMigliorare la qualità di vita delle persone con diabete di tipo 1 oggi si può: il futuro è sempre più vicino. Un board di diabetologi pediatri ha presentato un nuovo documento per raccomandare l’utilizzo del sensore per il monitoraggio della glicemia il 100% del tempo negli adolescenti con diabete di tipo 1. Posted in Nuove tecnologie