Consumo di carne trattata aumenta rischio diabete e disturbi cardiovascolari

I risultati di una recente analisi suggeriscono che le persone che consumano 50 grammi o più di carne trattata al giorno hanno un rischio significativamente maggiore di incorrere in diabete e malattia coronarica (CHD). Questo rischio non viene tuttavia incrementato dal consumo di semplice carne rossa.
Sebbene le linee guida dei nutrizionisti suggeriscano di ridurre il consumo di carne, studi precedenti avevano mostrato risultati differenti nello studio della relazione tra consumo di carne e rischio di disturbi cardiovascolari e diabete. Spesso, spiegano i ricercatori dell’ Harvard University di Boston,nel Massachusetts, negli studi non si faceva alcuna distinzione tra consumo di carne rossa trattata e non.
In questo caso sono invece stati inclusi nell’analisi 20 studi, 17 studi prospettici e 3 studi su casi di controllo, coinvolgendo un totale di 1,218,380 pazienti, dei quali 23,889 con disturbi cardiovascolari, 10,797 diabetici e 2280 con precedenti episodi di infarto. In questi precedenti studi il consumo di 100 o più grammi di carne al giorno non veniva associata a una maggior predisposizione a disturbi cardiovascolari o diabete. Tuttavia, effettuando la distinzione tra carne trattata e non, emergeva un netto aumento del rischio per coloro che consumavano 50 grammi o più di carne del primo tipo al giorno, in particolare il rischio aumentava fino al 42% per disturbi cardiovascolari e del 19% per il diabete.
La ragione di questa distinzione è da ricercare negli elementi contenuti nei due tipi di carne: pur presentando lo stesso livello di grassi e colesterolo infatti, la carne trattata contiene maggiori quantità di sale e di nitrati per conservare.

 

 
Fonte: 18 maggio 2010, Circulation

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