Controlli e prevenzione della retinopatia in gravidanza

Sei diabetica e stai programmando una gravidanza?
Ecco qualche consiglio su come e quando fare i controlli per ridurre al massimo il rischio di sviluppo e/o di evoluzione della retinopatia diabetica.

 

ESAME COMPLETO DELL’OCCHIO

  • Va fatto dall’oftalmologo (in genere comprende:  esame della vista di routine , esame del fondo dell’occhio e fluoroangiografia)
  • Il primo controllo va fatto già nel primo trimestre
  • Continua con controlli ravvicinati per tutta la gravidanza e per un anno dopo il parto
  • La dilatazione della pupilla che consente di eseguire un accurato esame della retina dura alcune ore durante le quali ci può essere qualche problema nella guida e nella lettura. In alcune donne è possibile la comparsa di una leggera nausea.
  • La colorazione gialla della cute e delle urine che si osserva dopo l’esame è del tutto innocua e scompare progressivamente dopo poche ore.

 

 

NOTA BENE

Se il diabete è comparso durante la gravidanza (diabete gestazionale) basta un controllo accurato della vista all’inizio della gravidanza. Non sei a rischio di retinopatia diabetica. In ogni caso chiedi consiglio al tuo medico.

Potrebbero interessarti

  • 5 dicembre 2016Com’è fatto il nostro occhio?La superficie del bulbo oculare è formata da tre strati: il più esterno, molto resistente, la sclera, che costituisce la parte bianca dell’occhio e contribuisce a determinarne la forma. Posted in Complicanze oculari - Retinopatia
  • 22 novembre 2016Occhio al diabeteCircolo della Stampa - Milano. A che punto siamo sull'assistenza alla persona con Diabete in Lombardia. Farmaci dal nome generico e biosimilari: benefici e  rischi per il diabetico. Conoscere per non sbagliare. Ho il Diabete, non sono il Diabete. Vivere consapevolmente il diabete. Occhio al Diabete - La retinopatia e le complicanze oculari nel diabetico. Novità nella prevenzione e cura. Posted in EVENTI - 2016
  • 16 gennaio 2017Farmaci. 1 Italiano su 3 non segue la prescrizione del medicoItaliani “anarchici” per quanto riguarda la terapia con farmaci. E questo comportamento ha risvolti negativi sull’aderenza terapeutica. A sottolinearlo è un'indagine dell'Osservatorio nazionale sulla salute della donna (Onda) nella quale si evidenzia la necessità di una migliore comunicazione tra medico e paziente. Posted in Italia