Dalla bocca le staminali contro diabete e demenza

Una ricerca condotta dall’Università di Tel Aviv apre nuovi scenari per la cura del diabete, delle malattie neurodegenerative, di quelle autoimmuni e dei disturbi cardiaci: nella bocca ci sono cellule staminali che hanno un comportamento simile a quelle embrionali e non invecchiano, anche nelle persone anziane.
Gli studiosi israeliani, coordinati da Sandu Pitaru, hanno dimostrato nella loro ricerca che basta un frammento di pochi millimetri (1x2x3) per ottenere un trilione di cellule staminali, da cui ottenere cellule differenziate e tessuti diversi, come neuroni, osso, cartilagine, muscolo.
Spiega Pitaru: «Grazie alla presenza di queste cellule staminali nella bocca le ferite guariscono per rigenerazione, cioè il tessuto regredisce completamente al suo stato originale». Queste cellule si comportano come quelle fetali, ma senza i problemi etici legati al loro utilizzo o ai problemi di sicurezza che possono creare le staminali adulte, dovuti al loro invecchiamento naturale. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Stem Cell.
 
Fonte 23 agosto 2011, ansa.it

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