Diabete di tipo 1

Nel segno dei giovani
Il deficit o l’assenza di insulina
Nel diabete di tipo 1, la condizione che si presenta è quella di una troppo scarsa o assente produzione di insulina dovuta ad una sofferenza – e distruzione – delle cellule beta delle isole di Langherans del pancreas, le cellule deputate a produrre l’ormone insulina.

 

Perché si manifesta?

Allo stato attuale, la teoria più accreditata è quella che la distruzione di queste cellule sia da collegare ad un fenomeno di autoimmunità.
Il sistema immunitario della persona diabetica aggredisce per errore le sue stesse cellule e le distrugge come se fossero estranee al proprio organismo. Una specie di “auto-rigetto”, mirato- però – solo a quel tipo di cellule.
La distruzione può essere più o meno rapida e la conseguenza finale è che al soggetto colpito da questo tipo di diabete, l’insulina deve essere somministrata dall’esterno: ecco spiegata la ormai obsoleta denominazione di diabete insulino-dipendente.

 

Chi colpisce?

Il diabete di tipo 1 colpisce soprattutto (80-90% dei casi) bambini, adolescenti, giovani adulti, ma in un numero non infrequente di casi può insorgere anche in età adulta (10-20% dopo i 30-35 anni) e oltre.

 

Come insorge?

La sua insorgenza avviene solitamente in modo rapido, cioè con manifestazioni importanti sin dall’inizio, in modo particolare nei bambini e nei soggetti più giovani.

 

È una malattia ereditaria?

Secondo gli esperti non si tratta di una malattia ereditaria in senso classico, ma di una malattia poligenica in cui, cioè, sono coinvolti vari geni. La ricerca genetica sta progressivamente allungando l’elenco delle caratteristiche genetiche corresponsabili della patologia.

 

Da che cosa è causato?

Non vi sono certezze assolute. Gli esperti hanno avanzato alcune ipotesi su virus, alimentazione del neonato, esposizione alla luce solare quali fattori in grado di scatenare la reazione autoimmune in soggetti predisposti geneticamente.

 

Il peso corporeo ha un peso?

Nel diabete di tipo 1 – al contrario di quanto avviene nel diabete di tipo, spesso associato a sovrappeso e obesità – il peso corporeo è generalmente normale.

 

Quali sono i principali sintomi spia a cui fare attenzione?

I primi segnali sono tanta pipì e tanta sete, inusuali e senza cause apparenti. In questi casi vale sempre la pena di consultare il pediatra perché potrebbe essere in agguato il diabete di tipo 1.Un terzo segnale importante è il dimagrimento, anch’esso senza motivo apparente. Il diabete di tipo 1, raccomandano gli esperti, va diagnosticato e trattato subito per evitare una rischiosa complicanza chiamata chetoacidosi diabetica (DKA), che nella fase più grave può portare a edema cerebrale con conseguenze neurologiche importanti, fino al decesso.

 

In cosa consiste la terapia?
Fin da subito deve essere tenuto sotto controllo con iniezioni di insulina quotidiane, calcolo dei carboidrati, autocontrollo della glicemia.

 

Per saperne di più sulla ricerca sul diabete di tipo 1, linkare al sito del Diabetes Research Institute (in italiano) che fa capo all’Ospedale San Raffaele di Milano.

Potrebbero interessarti

  • 28 maggio 2017Diabete giovanile: tutela legale e prospettive terapeuticheDalla sala gremita del Nuovo Teatro Faraggiana di Novara una vera iniezione di speranza per la cura del diabete di tipo 1 e del diabete di tipo 2 (per chi necessita di insulina) nel corso dell’evento organizzato da Agd Novara il 6 maggio 2017. Posted in Fabio Braga
  • 6 giugno 2017Caro diario, dopo sedici anni e tanti chilometri…20 aprile 2017, Otres Beach, Cambogia: Memories…. È cominciato tutto sedici anni fa, proprio dopo le feste di Natale. Avevo appena compiuto 11 anni, facevo ginnastica artistica a livello dilettantistico e un senso di costante debolezza aveva spinto i miei genitori a farmi fare le analisi del sangue. Intanto stavo anche dimagrendo e, per evitare di scendere sotto a quei pochi quaranta […] Posted in For a piece of cake
  • 27 aprile 2017Il Diabete giovanile: se ne parlerà il 6 maggio a NovaraObiettivo dell’incontro del 6 maggio è quello di far conoscere, condividere esperienze e saperne di più sul ‘mondo del diabete giovanile’, un tema che interessa sempre più famiglie italiane e che è particolarmente critico sia per il periodo delicato di crescita dell’adolescenza sia per lo stile di vita troppo spesso non adeguato. Posted in Fabio Braga