Diabete: uno stile di vita sano lo previene anche in tarda età

La maggior parte dei casi di insorgenza di diabete di tipo 2, anche in persone non più giovanissime, è riconducibile alla presenza di uno stile di vita non sano e di abitudini che favoriscono lo sviluppo di questa malattia.
Lo sostengono i ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston, USA, che hanno condotto uno studio per capire se, con una prevenzione mirata sull’adozione di uno stile di vita più sano, sia possibile diminuire il rischio di ammalarsi di diabete anche quando si è entrati nel periodo della terza età.
La ricerca ha coinvolto 4883 persone di entrambi i sessi, con più di 65 anni (l’età media del gruppo era di 73 anni) che sono state classificate come “a basso rischio” nel caso in cui presentassero determinati fattori, tra i quali: attività fisica svolta regolarmente; bassi livelli di grassi trans e basso indice glicemico, una dieta ricca di fibre e di acidi grassi polinsaturi; bassi consumi di alcol; indice di massa corporea inferiore a 25 kg/m2 e una circonferenza della vita inferiore a 88 cm per le donne e inferiore a 92 cm per gli uomini.
Anche il fatto di essere fumatori, o di esserlo stati in passato, costituisce un fattore di rischio: sono stati perciò considerati a basso rischio solo coloro che non avevano mai fumato o che avevano smesso da almeno 20 anni.
Dallo studio è emerso che ciascuna categoria di fattori di rischio era associata con l’insorgenza del diabete di tipo 2, al punto che i soggetti che rispondevano a tutti i criteri previsti dal gruppo “a basso rischio” avevano l’89% di probabilità in più di non sviluppare il diabete rispetto a coloro che presentavano almeno uno dei fattori di rischio elencati.
Il consiglio degli esperti è quindi quello di prestare molta attenzione alla dieta e al proprio stile di vita anche una volta entrati nella terza età per evitare l’insorgenza di malattie come il diabete.

 

 
Fonte: Archives of Internal Medicine 2009; 169: 798–807

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