Emoglobina glicata e BMI predicono rischio diabete per soggetti con insufficienza cardiaca cronica

L’emoglobina glicata (HbA1c) e l’indice di massa corporea (BMI) sono fattori molto utili per prevedere la possibilità di una futura insorgenza del diabete in soggetti non diabetici con insufficienza cardiaca cronica.
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Glasgow, in Scozia, ha condotto una ricerca su 1620 individui non diabetici, con insufficienza cardiaca cronica e con dati demografici e clinici disponibili per la valutazione dei diversi casi. In seguito al primo controllo, dopo 2,8 anni dall’inizio dello studio, i ricercatori hanno riscontrato 126 casi di diabete nel gruppo dei soggetti presi in considerazione, evidenziando come tra i pazienti con insufficienza cardiaca cronica l’incidenza del diabete sia di 21-28 casi ogni mille individui, mentre fra le persone senza disturbi cardiaci l’incidenza è di 16,8 casi su mille.
Gli autori hanno inoltre individuato nell’HbA1c e nel BMI i fattori indipendenti migliori per prevedere l’insorgenza del diabete di tipo 2, associando a un aumento dell’emoglobina glicata e dell’indice di massa corporea un aumento relativo della probabilità di sviluppare il diabete.

 

 

Fonte: Diabetes Care 2009; 32: 915-920

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