Gastroparesi: una complicanza diabetica poco conosciuta

La gastroparesi è una complicanza cronica del diabete, espressione della presenza di una neuropatia che provoca un rallentato svuotamento gastrico dopo un pasto solido, in assenza di cause meccaniche ostruttive. In pratica, i muscoli dello stomaco non funzionano in modo corretto. Normalmente, forti contrazioni muscolari autonome (quindi non percepibili) spingono il cibo ingerito attraverso il tratto digestivo. In caso di gastroparesi, i muscoli della parete dello stomaco lavorano poco o niente; ciò impedisce allo stomaco di svuotarsi correttamente e completamente interferendo con i processi della digestione.

 

L’INCIDENZA
Non ci sono molti studi che hanno indagato l’incidenza della gastroparesi: alcuni dati pubblicati stimano che si manifesti nel 5-12% delle persone con diabete, sia di tipo 1 sia di tipo 2, fino a un picco medio del 24.2% considerando entrambi i generi nel loro insieme: 9.6% negli uomini e 37.8% nelle donne.

 

LE CAUSE
Non è sempre chiaro che cosa determini la gastroparesi. In molti casi si pensa sia causata da un danno a un nervo (neuropatia) che controlla i muscoli dello stomaco (nervo vago).
Il nervo vago consente di gestire i complessi processi del tratto digestivo. Un nervo vago danneggiato non riesce a inviare i segnali ai muscoli dello stomaco. Ciò può far si che il cibo rimanga nello stomaco più a lungo, invece di muoversi normalmente verso l’intestino tenue per essere digerito. Il nervo vago può essere danneggiato da malattie, come il diabete (neuropatia diabetica), o da un intervento chirurgico allo stomaco.

 

I FATTORI DI RISCHIO
Oltre al diabete sono diversi i fattori che possono rendere difficile lo svuotamento gastrico e tra questi: chirurgia addominale, alcuni farmaci che rallentano la velocità di svuotamento dello stomaco (per es: farmaci antidepressivi), alcune terapie antitumorali (non tutte), disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia), sclerodermia, Morbo di Parkinson, ipotiroidismo.

 

I SINTOMI PIU’ FREQUENTI
I sintomi più frequenti comprendono nausea, vomito, inappetenza, sazietà precoce (anche dopo aver mangiato pochi bocconi) e sensazione di pienezza e gonfiore dopo pranzo. Possono manifestarsi anche bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo, variazione dei livelli di glucosio nel sangue, dispepsia (difficoltà digestive), dolori addominali. Nei casi più gravi si manifestano anche calo del peso corporeo, stato di malnutrizione e disidratazione.
Un alterato svuotamento gastrico può essere responsabile, oltre che dei sintomi gastrici, anche di uno scorretto assorbimento di nutrienti e farmaci con conseguente aumentato rischio di ipoglicemia e in generale una maggiore difficoltà nel controllare le oscillazioni della glicemia.

 

LA DIAGNOSI
I medici usano diversi test per diagnosticare la gastroparesi ed escludere condizioni che possano causare sintomi simili (diagnosi differenziale). I test possono includere:

  1. La misurazione dello svuotamento gastrico. Ci sono diverse metodiche per valutarla, dirette ed indirette.
  2. L’endoscopia del tratto gastrointestinale superiore. Un’endoscopia può aiutare a escludere altre condizioni che possano causare un ritardo dello svuotamento gastrico.

 

LA TERAPIA
La prima cosa che farà il medico per  trattare la gastroparesi è identificare la condizione di fondo che l’ha provocata. Per esempio, se il diabete è la causa della gastroparesi, il medico lavorerà per aiutare a controllare il diabete. La terapia della gastroparesi ha come obiettivo il controllo dei sintomi e il mantenimento di un adeguato stato nutrizionale; purtroppo questa finalità appare spesso difficile e insoddisfacente in termini di risultati. Il trattamento di fondo consiste nell’assunzione di piccoli pasti a basso contenuto di fibre, con l’aggiunta di farmaci procinetici o antiemetici.

Modifiche alla dieta
Il medico può suggerire il consulto con un dietista/nutrizionista che potrà selezionare tutti gli alimenti che siano più facili da digerire, a seconda dei casi. Lo specialista potrebbe consigliare anche alcuni comportamenti idonei per esempio:

  • Mangiare piccoli pasti, a piccoli intervalli.
  • Consumare poche fibre.
  • Scegliere alimenti a basso contenuto di grassi.
  • Evitare frutta e verdura fibrosa, come le arance e i broccoli, che possono provocare bezoari (vedi complicazioni).
  • Provare a frullare i cibi e a consumare più zuppe.
  • Bere acqua durante ogni pasto.
  • Muoversi dopo aver mangiato.

Alcune persone con gastroparesi non sono in grado di tollerare il cibo o i liquidi. In queste situazioni, i medici possono raccomandare un sondino di digiunostomia per la nutrizione enterale. Il sondino  è di solito temporaneo e viene utilizzato solo quando la gastroparesi è grave o quando i livelli di zucchero nel sangue non possono essere controllati con qualsiasi altro metodo.

Farmaci
I farmaci per il trattamento della gastroparesi possono includere:

  1. Farmaci per controllare la nausea e il vomito (antiemetici)
  2. Farmaci per stimolare i muscoli dello stomaco (procinetici). Gli effetti collaterali di questi farmaci sono importanti e questo andrà considerato insieme al medico.

In caso di inefficacia di questi farmaci, come ulteriore terapia sono stati proposti dei trattamenti sperimentali, per esempio l’impiego della tossina botulinica, al fine di ridurre il tono neuromuscolare e di conseguenza lo spasmo del piloro, o degli analoghi della somatostatina, per ridurre l’entità della secrezione gastrica e altri farmaci.
Nei casi gravi, che non rispondono alla terapia medica, può rendersi necessario il ricorso a terapie più invasive, come la nutrizione enterale mediante digiunostomia endoscopica, la gastrectomia o altri tipi di intervento chirurgico.

Un trattamento non farmacologico alternativo alla chirurgia, recentemente proposto per la terapia della gastroparesi, è rappresentato dalla gastrostimolazione elettrica a mezzo di elettrodi posizionati sulla parete muscolare dello stomaco, i
cui risultati appaiono molto incoraggianti.

 

COMPLICAZIONI
La gastroparesi può causare diverse complicazioni, per esempio:

  • Perdita di peso e malnutrizione. La gastroparesi può rendere difficile assorbire e digerire in modo corretto le sostanze nutrienti.
  • Crescita eccessiva di batteri nello stomaco. Il residuo alimentare che rimane nello stomaco può iniziare a fermentare e a rompere l’equilibrio locale tra batteri buoni (microbiota) e cattivi.
  • Frazioni di cibo non digerito che formano masse solide (bezoari) e rimangono nello stomaco. I bezoari possono causare nausea e vomito e possono anche essere pericolosi.
  • Fluttuazioni della glicemia. La gastroparesi anche se non causa il diabete, può determinare variazioni nei livelli di zucchero nel sangue.

GASTROPARESI Una complicanza del diabete poco conosciuta - FORMAZIONE DI BEZOARI

 

 

Fonti

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– Fox J et al. – Gastroparesis. American College of Gastroenterology »
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