Guida e ipoglicemia

I sintomi dell’ipoglicemia possono sorprendere il diabetico durante la guida. Anche altri fattori possono ridurre la performance al volante, tra questi: disturbi visivi e neuropatia periferica.

  • In questo caso se ci si rende conto dell’insorgere di una crisi ipoglicemica è bene fare una sosta e assumere subito zucchero, glucosio, succhi di frutta o aranciata che in genere riescono ad arrestare una crisi in arrivo e che devono sempre essere portati con sé durante gli spostamenti.
  • Un diabetico anziano non dovrebbe mai guidare da solo, ma essere sempre accompagnato.
  • Prima di muoversi è sempre utile misurare la glicemia e non spostarsi se i valori glicemici sono inferiori a 90 mg/dl senza aver preventivamente consumato dei carboidrati.

La guida di autoveicoli è un’attività che richiede complesse abilità psicomotorie, buona funzione visuo-spaziale, rapida elaborazione delle informazioni, vigilanza e soddisfacente capacità di valutazione.

Anche a livelli di ipoglicemia relativamente modesti, la performance di guida può risultare significativamente alterata. Diversi studi hanno documentato che i soggetti colpiti esitano a mettere in atto azioni correttive. Alcuni soggetti, come gli anziani, sono maggiormente esposti.


Funzioni che risultano maggiormente compromesse dall’ipoglicemia e che rendono più rischioso guidare soprattutto nel diabetico anziano

  • Capacità di assumere decisioni rapide
  • Attenzione prolungata
  • Analisi di stimoli visivi complessi
  • Flessibilità mentale
  • Coordinazione mano-occhio
  • Memoria di informazioni apprese di recente

 

Bibliografia

– Inkster B, Frier BM – Diabetes and driving. Diabetes Obes Metab 2013 Sep;15(9):775-83
– Senra Moniz C et al – Diabetes and driving: evidence and recommendations. Acta Med Port. 2013 Jul-Aug;26(4):428-32
– Graveling AJ et al – Hypoglycaemia and driving in people with insulin-treated diabetes: adherence to recommendations for avoidance. Diabet Med 2004 Sep;21(9):1014-9
– Cox D et al – Driving mishaps and hypoglycaemia: risk and prevention. Int J Clin Pract Suppl 2001 Sep;(123):38-42

 

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