Il ciclo cardiaco

L’azione di pompa del cuore presenta tre fasi distinte e separate per ogni battito cardiaco. Il rilassamento del muscolo e il riempirsi delle cavità di sangue della prima fase è seguito dalla contrazione degli atri e dei ventricoli che inviano il sangue al cuore e alle arterie. Il ciclo è velocissimo, dura pochi secondi (4-5 sec); in condizioni di stress la velocità può più che raddoppiare.

 

La diastole

In questa prima fase del ciclo cardiaco, il sangue povero di ossigeno entra nell’atrio destro dalla vena cava mentre il sangue ossigenato entra nell’atrio sinistro dalle vene polmonari. Questa fase corrisponde al momento in cui il cuore si rilassa tra due battiti e la pressione è al suo minimo (pressione arteriosa minima o PA diastolica).

 

La sistole atriale

Gli impulsi del nodo seno-atriale, il naturale pacemaker del cuore che genera automaticamente impulsi elettrici, avviano la fase successiva del ciclo, durante la quale gli atri si contraggono e si aprono le valvole atrio-ventricolari: valvola tricuspide a destra e valvola mitrale a sinistra. Il sangue presente negli atri passa  nei ventricoli. E’ una fase di contrazione.

 

La sistole ventricolare

Durante questa fase i ventricoli si contraggono. La valvola polmonare e la valvola aortica si aprono e il sangue è spinto rispettivamente nell’arteria polmonare e nell’aorta. Alla fine di questa fase, riparte la diastole. È una fase di contrazione, la pressione è al suo massimo (pressione arteriosa massima o PA sistolica) per pompare sangue in tutto l’organismo.

 

Il cuore in sistole atriale

 

Il battito ritmico del cuore

La contrazione ritmica del cuore è regolata da un circuito elettrico automatico. La centralina principale è situata nell’atrio destro (nodo senoatriale), viene poi attivata una seconda centralina, localizzata in prossimità del setto che divide il cuore destro dal cuore sinistro (nodo del seno atrio-ventricolare). Di qui parte lo stimolo elettrico che “elettrifica” tutto il cuore e ne determina la contrazione durante la sistole. La propagazione dell’onda elettrica può essere captata da un apposito strumento e trascritta graficamente ottenendo il noto elettrocardiogramma che è quindi una visualizzazione diretta del funzionamento del cuore.

 

elettrocardiogramma

 

 

Fonte
Barrett KE et al – Fisiologia Medica di Ganong, Piccin Ed, 12° Ed ital, 2011

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