Il diabete può danneggiare le ossa

Il diabete puo’ danneggiare anche le ossa, aumentando il rischio di traumi e fratture. E’ quanto ha scoperto un team di ricercatori americani della University of Medicine and Dentistry del New Jersey e della Boston University School of Medicine. “Il diabete e’ una condizione comune, che colpisce oltre 170 milioni di persone nel mondo, un numero destinato a raddoppiare nel 2030”, ha spiegato Dana Graves, ricercatore a capo dello studio pubblicato sull’American Journal of Pathology. “Spesso i pazienti di diabete soffrono anche di scarsa densita’ e resistenza delle ossa, che puo’ portare a fratture piu’ frequenti e a tempi di guarigione piu’ lunghi”. Per esaminare in che modo il diabete influiva sulle ossa, i ricercatori hanno svolto degli esperimenti di guarigione ossea su delle cavie di laboratorio. “Ci siamo resi conto – ha detto Graves – che negli individui diabetici c’e’ un maggiore livello di molecole infiammatorie durante le fasi di riparazioni delle fratture. Queste molecole infiammatorie sono associate a un numero maggiore di osteoclasti, cellule che distruggono e rimuovono ossa e cartilagini danneggiate”. Nei diabetici, quindi, le ossa si distruggono a un ritmo maggiore del normale, a cui pero’ non corrisponde una ricostruzione altrettanto rapida. “Le molecole infiammatorie stimolate dal diabete vanno a incidere negativamente sui processi di guarigione”, ha detto Graves. “Come risultato, le ossa si indeboliscono”.

 

 
Fonte: 29 settembre, SaluteAgi.it

Potrebbero interessarti

  • 27 novembre 2016Io, il diabete e lo sportFornire a tutti gli interessati uno strumento pratico che contenga cenni di base di fisiologia dello sport, indicazioni su come gestire alimentazione, autocontrollo della glicemia e terapia individuale, nozioni per praticare lo sport in sicurezza, informazioni per richiedere un certificato di idoneità medico-sportiva. Posted in Testimonianze
  • 31 gennaio 2017Diabete: Il coinvolgimento attivo del caregiver nel processo di curaL’Associazione Diabetici della Provincia di Milano (ADPMI) sta collaborando con l’Università Cattolica del sacro Cuore di Milano, dipartimento di Psicologia, al progetto di “Validazione di uno strumento per la valutazione del coinvolgimento del caregiver/familiare nel processo di cura: la caregiver-patient health engagement scale (C-PHE)”. Posted in Aspetti psicologici
  • 7 gennaio 2017Prevenzione e cura del piede diabeticoLa cura quotidiana dei piedi è essenziale per la persona con diabete, per mantenerli sani, per facilitare la rapida identificazione di eventuali alterazioni e per prevenire il piede diabetico, una complicanza subdola e invalidante che se diagnosticata precocemente può essere contrastata in modo efficace. Posted in Complicanze