Il fegato grasso ovvero la steatosi epatica non alcolica (NAFLD)

Il fegato grasso è una condizione piuttosto frequente nei paesi occidentali in particolare nelle persone in sovrappeso od obese. Chi ha il diabete ha un rischio maggiore. Conosciamo meglio che cos’è e come riconoscerlo precocemente per tenerlo sotto controllo ed evitarne le conseguenze.
Che cos’è il fegato grasso?

Il nome in questo caso esprime bene la situazione: le cellule del fegato, infatti, si infarciscono progressivamente di grasso. Avere un po’ di grasso nel fegato è più che normale ma quando il grasso presente supera il 5-10% del peso dell’organo stesso si parla di fegato grasso. La NAFLD (steatosi epatica non alcolica) comprende un ampio gruppo di malattie del fegato, che va dal fegato grasso (steatosi epatica) alla NASH (steatoepatite non alcolica), fino alla cirrosi, lo stadio più avanzato della malattia epatica. Gli Esperti la considerano la manifestazione a livello del fegato della sindrome metabolica.
La prevalenza di NAFDL è stata stimata intorno al 20-30% della popolazione generale nei paesi occidentali ma questo valore è sicuramente sottostimato nelle persone obese o che hanno diabete. Il fegato grasso può essere presente sin da bambini (10% dei casi) soprattutto in presenza di obesità.

 

Il fegato grasso ovvero la steatosi epatica non alcolica (NAFLD)

 


Da cosa è provocato il fegato grasso?

Il fegato grasso è legato in sostanza ad un eccesso di peso e di cibo. Si ritiene, infatti, che un’alimentazione ipercalorica rappresenti la prima causa. Quando i grassi sono in eccesso, il fegato non riesce a metabolizzarli tutti e quindi si accumulano nel tessuto dell’organo. Si tratta di una patologia emergente correlata all’incremento di sovrappeso e obesità di cui si registra la crescita in tutti i paesi occidentali. Tra le persone più a rischio vi sono le persone in sovrappeso od obese, chi ha i trigliceridi alti e chi ha il diabete di tipo 2. Anche l’abuso di alcolici, la perdita di peso troppo repentina per una dieta drastica e la malnutrizione sono fattori che possono favorire il fegato grasso. In rari casi, il fegato grasso compare anche in assenza di uno o più di queste condizioni ma gli Esperti non hanno ancora scoperto il perché.

 

Fattori di rischio di NAFLD
Età Il rischio aumenta con l’avanzare dell’età.
Sindrome metabolica 70-90% dei soggetti ha NAFLD.
La sindrome metabolica è un fattore predittivo indipendente di fibrosi epatica.
Genere Più comune negli uomini.
Le donne sono a più alto rischio di fibrosi epatica.
Etnia Più alto rischio negli Ispanici.
Minor rischio nei Neri.
Dieta Consumo di cibi ricchi di colesterolo e grassi saturi.
Elevato introito di fruttosio.
Basso contenuto di zuccheri.
La caffeina potrebbe essere protettiva.
Apnea cronica ostruttiva Aumentato rischio di fibrosi epatica.
Fattori genetici Presenza del gene PNPLA3.
Fonte: Dyson JK et al, 2014

 

Qual è la correlazione tra il fegato grasso e il diabete?

Alcuni studi hanno evidenziato una correlazione tra il diabete di tipo 2 e la steatosi epatica non alcolica. Un recente lavoro italo-americano, condotto in Italia dal dott. Zoppini e dal dott. Bonora dell’Unità Operativa di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo dell’Università di Verona ha documentato che le persone diabetiche hanno un rischio da due a tre volte superiore di soffrire di malattie epatiche, principalmente associate al fegato grasso. Proprio per questo una diagnosi precoce è molto importante.

 

Quali sono i sintomi principali?

Purtroppo non essendoci sintomi evidenti non è così facile accorgersi di avere il fegato grasso. Spesso la diagnosi viene fatta per caso e magari dopo anni cosicché il grasso continua ad accumularsi fino a danneggiare il fegato. I primi segnali che possono fare insospettire di fegato grasso potrebbero essere dei valori alterati negli esami del sangue o alla palpazione, durante una visita, il medico potrebbe riscontrare un fegato leggermente ingrandito.

 

Come si fa la diagnosi?

La diagnosi deve sempre essere eseguita da un medico. Per essere certi che si tratti di fegato grasso e non di un’altra malattia epatica, è comunque necessaria un’ecografia, oppure una TAC o una Risonanza Magnetica. Solo in alcuni casi di difficile diagnosi può essere richiesta una biopsia epatica, cioè l’asportazione di un campione di tessuto epatico con una siringa, da analizzare poi al  microscopio.

 

Esiste un test per sapere se si è predisposti geneticamente?

Oggi è disponibile un test che consente di eseguire una diagnosi molto precoce per capire chi potrebbe essere predisposto e quindi mettere in atto subito delle strategie preventive.

Il test si chiama FLT (Fatty Liver Test) e consiste in un kit per la tipizzazione genica dei principali polimorfismi correlati alla steatosi epatica, alla steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e alla fibrosi epatica. Prima di eseguire il test è comunque consigliabile ascoltare il parere del medico. Maggiori informazioni sul test si possono trarre scaricando la brochure del produttore a questo indirizzo orgabiohuman.it

 

Quali sono le possibili conseguenze del fegato grasso?

La NAFLD rappresenta la principale causa di insufficienza cronica del fegato. Si associa con una miriade di co-morbidità importanti come obesità, diabete, ipertensione e alterazione dei lipidi plasmatici e viene oggi considerata dagli Esperti come la manifestazione epatica della sindrome metabolica. La maggior parte delle persone ha una semplice diagnosi di steatosi ma in circa il 10-30% dei casi l’accumulo di grasso porta a una progressiva infiammazione del fegato (steatoepatite), che causa danno epatico. Con il passare del tempo, il fegato diventa sempre più fibrotico (fibrosi epatica) e tende a indurirsi (cirrosi epatica), condizione che favorisce l’instaurarsi di un’insufficienza epatica cronica.
In caso l’infiammazione del fegato sia dovuta ad un eccesso di alcolici si parla di steatoepatite alcolica; viceversa se la causa non è l’alcol si tratta di steatoepatite non alcolica, o NASH che è una forma grave che favorisce la cirrosi e l’insufficienza epatica, con prognosi a breve termine.

 

Esiste una cura?

Non esiste a tutt’oggi un farmaco specifico per curare il fegato grasso ma – come per il diabete – alcune norme di stile di vita e di comportamento sono fondamentali: • seguire un’alimentazione sana (facendosi consigliare da un nutrizionista o un dietista), • evitare gli alcolici che possono peggiorare l’infiammazione epatica perdere gradualmente il peso in eccesso, • praticare regolarmente un’attività fisica, per ridurre la massa grassa. • Il medico potrà poi consigliare singolarmente una terapia individuale che aiuti a sciogliere i trigliceridi (grassi) prima che questi si depositino nel fegato e che si integri con quella seguita per il diabete. In alcuni casi vengono prescritti anche degli integratori a base di sostanze antiossidanti.

 

 

Fonti

Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia »
– Tai FW1, Syn WK, Alazawi W – Practical approach to non-alcoholic fatty liver disease in patients with diabetes. Diabet Med 2015 Feb 12
– Than NN, Newsome PN – A concise review of non-alcoholic fatty liver disease. Atherosclerosis 2015 Mar;239(1):192-202
– Mann JP, Goonetilleke R, McKiernan P – Paediatric non-alcoholic fatty liver disease: a practical overview for non-specialists. Arch Dis Child 2015 Jan 29
– Dyson JK, Anstee QM, McPherson S – Non-alcoholic fatty liver disease: a practical approach to diagnosis and staging. Frontline Gastroenterol 2014 Jul;5(3):211-218
– Targher G, Chonchol M, Pichiri I, Zoppini G – Risk of cardiovascular disease and chronic kidney disease in diabetic patients with non-alcoholic fatty liver disease: just a coincidence? J Endocrinol Invest 2011 Jul-Aug;34(7):544-51

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