La dimensione delle cellule adipose predice rischio diabete nelle donne

Le donne con cellule adipose grandi hanno più probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 con il passare degli anni. Lo sostengono gli studiosi della University of Gothenburg, in Svezia, in seguito a una ricerca condotta su 1302 donne tra i 38 e i 60 anni a partire dagli anni 1974-1975. Alle partecipanti è stato effettuato un iniziale controllo di salute generale, mentre un piccolo gruppo di queste (245 donne) è stato sottoposto a ulteriori analisi volte ad accertare la conformazione corporea e a misurare la dimensione di adipociti addominali e femorali tramite biopsie dei tessuti adiposi.
Seguendo e monitorando queste 245 donne fino al 2001 i ricercatori hanno osservato che quelle che nel tempo avevano sviluppato il diabete di tipo 2 (36 soggetti) erano le stesse che avevano inizialmente adipociti addominali più grandi rispetto alle donne che erano rimaste sane. Anche la presenza di adipociti femorali più grandi veniva associata a un rischio maggiore di andare incontro al diabete, seppur con minor forza rispetto a quelli addominali.
Questi risultati mostrano perciò che la dimensione delle cellule adipose, in particolar modo di quelle nella zona addominale, può essere un parametro utile per determinare il rischio di diabete nelle donne di mezza età, senza contare l’importanza di questi dati nello studio e nella conoscenza della patogenesi di una malattia tanto diffusa come il diabete mellito.

 

 
Fonte: The FASEB Journal, 23 settembre 2009; Advance Online Publication

Potrebbero interessarti

  • 11 novembre 2016Girovita: diamogli un taglioManiglie di Venere, fisico a mela o… odiosa pancetta? Chiamateli come volete ma non esagerate. Troppi chili, soprattutto se concentrati nella parte centrale del corpo aumentano il rischio di diabete, ipertensione e malattie del cuore. Posted in Indici e calcoli, Area interattiva
  • 19 novembre 2016Cura Diabete: quali sono le prestazioni sanitarie più efficaci?L’Associazione Medici Diabetologi (AMD) ha misurato con un approccio scientifico le prestazioni diabetologiche che funzionano di più, ovvero quelle che garantiscono un miglior controllo dei rischi clinici da un lato e maggiore efficienza per il Servizio Sanitario Nazionale, dall’altro. Posted in Italia
  • 28 dicembre 2016A Novara presentato il progetto “Peer Therapy” per gli adolescenti con DT1La “Peer Therapy” come strategia di promozione della salute rappresenta oggi uno dei percorsi più interessanti ed efficaci nella prevenzione dei comportamenti a rischio ed è un efficace modello di lavoro con gli adolescenti per lo sviluppo di reali processi di autonomia ed empowerment personale. Posted in Fabio Braga