Lipidi e diabete

L’APPORTO DI GRASSI NON DEVE CONTRIBUIRE PER PIÙ DEL  30% DELL’ENERGIA TOTALE GIORNALIERA INTRODOTTA CON GLI ALIMENTI
  • L’apporto giornaliero di grassi saturi deve essere inferiore al 10% delle calorie totali. Un’introduzione inferiore (< 7%) può essere utile se il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) è > 100 mg/dl.
  • Gli oli ricchi in acidi grassi monoinsaturi (MUFA) rappresentano una fonte importante di grassi e possono fornire, secondo le preferenze individuali, dal 10 al 20% dell’energia totale introdotta giornalmente con gli alimenti.
  • L’assunzione di acidi grassi trans deve essere minimizzata (< 1%).
  • Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) non devono contribuire per più del 10% dell’energia totale giornaliera introdotta con gli alimenti.
  • Il colesterolo introdotto con la dieta non dovrebbe superare i 300 mg al giorno e può essere ridotto ulteriormente se il colesterolo LDL è > 100 mg/dl.
  • Nei soggetti in sovrappeso, l’introduzione di grassi per meno del 30% dell’energia totale giornaliera, può facilitare la perdita di peso.

Potrebbero interessarti

  • 26 aprile 2017Che cosa sono i trigliceridi?I trigliceridi sono i grassi più diffusi, costituiscono il 90% dei grassi presenti negli alimenti e sono i principali componenti del tessuto adiposo (quelli che si depositano nei famosi cuscinetti!) e che formano il grasso viscerale intorno alla vita, il più pericoloso per la salute di cuore, vasi, cervello e rene. Posted in Grassi
  • 6 luglio 2017AGE e glicazione: che cosa sono?Il termine AGE si riferisce a una serie di composti chimici prodotti quando gli zuccheri si combinano con proteine o grassi (glicazione avanzata). Si trovano per esempio sulle superfici dorate o abbrustolite di cibi fritti o grigliati, oppure sul pane tostato. Posted in Carboidrati (zuccheri), Nutrizione
  • 23 giugno 2017Ciliegie: seducenti, gustose e… ricche di antiossidantiLe ciliegie forniscono acqua, sali minerali, vitamine e antiossidanti (flavonoidi), utili in una patologia cronica come il diabete di tipo 2. Le ciliegie contengono vitamine sia idrosolubili ( C e gruppo B) sia liposolubili e alcuni carotenoidi, in particolare beta-carotene e livelli più bassi di luteina e zeaxantina. Posted in Fibre, frutta e verdura