Lipidi e diabete

L’APPORTO DI GRASSI NON DEVE CONTRIBUIRE PER PIÙ DEL  30% DELL’ENERGIA TOTALE GIORNALIERA INTRODOTTA CON GLI ALIMENTI
  • L’apporto giornaliero di grassi saturi deve essere inferiore al 10% delle calorie totali. Un’introduzione inferiore (< 7%) può essere utile se il colesterolo LDL (colesterolo cattivo) è > 100 mg/dl.
  • Gli oli ricchi in acidi grassi monoinsaturi (MUFA) rappresentano una fonte importante di grassi e possono fornire, secondo le preferenze individuali, dal 10 al 20% dell’energia totale introdotta giornalmente con gli alimenti.
  • L’assunzione di acidi grassi trans deve essere minimizzata (< 1%).
  • Gli acidi grassi polinsaturi (PUFA) non devono contribuire per più del 10% dell’energia totale giornaliera introdotta con gli alimenti.
  • Il colesterolo introdotto con la dieta non dovrebbe superare i 300 mg al giorno e può essere ridotto ulteriormente se il colesterolo LDL è > 100 mg/dl.
  • Nei soggetti in sovrappeso, l’introduzione di grassi per meno del 30% dell’energia totale giornaliera, può facilitare la perdita di peso.

Potrebbero interessarti

  • 29 novembre 2017L’alimentazione della donna diabeticaLe donne con diabete, rispetto agli uomini, presentano una maggiore mortalità, dovuta alle complicanze della malattia. Il rischio di alcune complicanze diabetiche e la gravità delle stesse risulta essere maggiore nella donna. Posted in Nutrizione
  • 28 novembre 2017Disponibile anche in Italia la nuova terapia orale contro l’obesitàSi tratta dell’associazione naltrexone-bupropione, in compresse, utilizzata già da anni in altri Paesi e da novembre 2017, accessibile anche in Italia. All’ultimo congresso della Società Italiana dell’Obesità c’era molta attesa per questa nuova opzione terapeutica che essendo in compresse consente una somministrazione semplice e accettabile da parte del paziente con obesità. Posted in Terapia dell'obesità
  • 5 febbraio 2018La metformina come terapia della PCOSLa Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è un disturbo endocrino complesso che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile. Rappresenta una delle principali cause di infertilità, legata a un’assenza cronica di ovulazione. Posted in Diabete al femminile