Lotta all’obesità con buona alimentazione

‘Una buona alimentazione parte anche da una buona comunicazione’ è il titolo significativo del convegno organizzato dall’Associazione per lo studio e la ricerca sui Disordini Alimentari e l’Obesita’ (Adao) a Roma, durante il quale è stato presentato un disegno di legge a tutela delle persone affette da obesità grave, il primo in Europa così completo.
L’obesità affligge 4 milioni di italiani cioè l’11% (10,5% gli uomini, 9,1% le donne), con un aumento del 25% negli ultimi 15 anni; sono in sovrappeso il 42,5% degli uomini e il 26% delle donne, in maggioranza al sud. Gli over 40 sono più a rischio ma l’obesità infantile è in continuo aumento.
Il disegno di legge è stato presentato alla Commissione Igiene e Sanità del Senato – all’esame in questi giorni – dal senatore Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma e condiviso dal senatore Antonio Tomassini, presidente della commissione Igiene e Sanità del Senato. Il ddl affronta tutti gli aspetti della questione, dai trasporti ai ricoveri negli ospedali dove, per esempio, la maggior parte dei lettini regge fino a un massimo di 150 kg.
Il senatore Cutrufo ha dichiarato «Per la prima volta si affronta a livello legislativo un problema che affligge l’11% degli italiani e che è in preoccupante aumento, anche fra i bambini; di questo passo nel 2025 il tasso di obesità negli adulti aumenterà del 43%».
Per il senatore Antonio Tomassini «La lotta all’obesità non è una questione di moda ma si tratta di combattere una vera e propria patologia, legata all’aspettativa di vita delle persone: è infatti la prima causa di morte tra i 12 e i 25 anni e tra le principali cause di suicidio. Per questo bisogna fare prevenzione e indagare sul vero cuore del problema, i disturbi del comportamento alimentare. Gli obesi gravi non sono ancora riconosciuti come malati: in Italia i centri di accoglienza sono solo 18. Alla base del ddl ci sono prevenzione e ricerca per aprire un cammino di speranza a queste persone, spesso condannate all’isolamento sociale».
Il senatore Cutrufo ha concluso: «Il ddl dovrebbe superare l’esame di Palazzo Madama prima di Pasqua o subito dopo, per avere prima di giugno di quest’anno l&’approvazione di una legge che sarà esempio di civiltà».

 

 
Fonte: 3 marzo 2010, portal.federsanita.it

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