Meno colesterolo nelle uova?

Il tester per la glicemia può essere influenzato da residui di cibo sulle mani e finora si pensava che pulirle con l’alcol potesse essere sufficiente ma recenti verifiche consigliano di lavarsele bene, le mani. Infatti, nel corso di una ricerca pubblicata sulla rivista Diabetes Care, è emerso che dopo aver sbucciato la frutta l’alcol non è in grado di eliminare i piccoli frammenti che rimangono sulle dita e che possono alterare i risultati del tester.
Come ha dichiarato Takahisa Hirose, dell’Università di Tokyo, autore dello studio insieme ad altri colleghi: «Si rischia di misurare lo zucchero che rimane sulle dita anziché quello nel sangue».
Per poter decidere la giusta quantità di insulina da far assumere, i ricercatori ad alcuni volontari con glicemia intorno ai 90 mg per decilitro hanno misurato la glicemia dopo aver sbucciato un’arancia: indicava 170 mg, dopo un kiwi 180 mg e dopo un solo acino d’uva 360mg; dopo essersi puliti le mani con l’alcol il valore era ancora più alto.
Dopo il lavaggio con acqua, invece, i valori tornavano attendibili.

 

 

Fonte 10 febbraio 2011, asca.it

Potrebbero interessarti

  • 30 novembre 2016L’AmazzoniaLa foresta amazzonica è sempre stato un luogo che sognavo di poter visitare almeno una volta nella vita. Durante la pianificazione del mio viaggio intorno al mondo senza aerei avevo piazzato la cosiddetta "bandierina", proprio lì, nel centro del Brasile. Dal punto di vista del diabete, tuttavia, sembrava poter creare non pochi problemi. Posted in Trip Therapy Blog Claudio Pelizzeni
  • 6 dicembre 2016Sai dove si produce l’insulina?Scheda interattiva per visualizzare dove il nostro corpo produce l'insulina. Posted in Glicemia, insulina e metabolismo, Area interattiva
  • 27 dicembre 2016L’ultimo saluto al BrasileDalla foresta amazzonica fino alle coste Nord del Brasile, era iniziato il vero e proprio viaggio all’interno di questo meraviglioso stato sudamericano. Ho navigato per cinque giorni il rio delle Amazzoni e non è stato semplice gestire il diabete di tipo 1, mio fedele compagno in questo viaggio. Posted in Trip Therapy Blog Claudio Pelizzeni