Mindfulness: la terapia cognitivo-comportamentale utile anche nel diabete

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Mindfulness: di cosa si tratta?

Il termine “Mindfulness”, in area psicologica significa essenzialmente “essere consapevoli” dei propri pensieri, azioni e motivazioni.
Il concetto di Mindfulness riassume in sé gli insegnamenti di Buddismo, Zen e pratiche di meditazione Yoga, quindi ha una radice antica ma è solo in questi ultimi anni che alcune discipline psicoterapeutiche d’oltre oceano e successivamente europee l’hanno utilizzato come modello autonomo di comportamento.
Secondo quanto ci ha riferito la Istruttrice di Mindfulness, d.ssa Francesca Massa che esercita a Milano, “Il termine “Mindfulness” si riferisce ad uno stato di presenza mentale caratterizzato da attenzione non giudicante a quanto accade nel momento presente. E’ la capacità della persona di portare attenzione e vivere l’esperienza così com’è; uno strumento di grande efficacia nella riduzione dello stress per lo più generato dalla mente che teme ciò che può accadere in futuro o si rimprovera ciò che avrebbe potuto fare in passato.”
Si tratta, quindi, di una modalità di prestare attenzione, momento per momento, intenzionalmente e in modo non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.
“Si tratta di  un programma per la riduzione dello stress legato a problemi fisici e psicologici messo a punto nel 1979 da Jon Kabat-Zinn, biologo molecolare e fondatore della prima Clinica per lo Stress presso la Medical School dell’Università del Massachussets.” ha continuato la d.ssa Massa “Si basa sull’integrazione della millenaria esperienza delle tecniche meditative con aspetti scientifici e psicoeducazionali.”
Studi scientifici svolti presso la Clinica per lo stress e successivamente in altri centri di ricerca delle più prestigiose università americane e internazionali,  hanno validato l’efficacia del Programma MBSR per la riduzione dei sintomi fisici e psicologici in una vasta gamma di diagnosi cliniche, tra cui stati depressivi, disturbi del sonno, malattie croniche come il diabete, tumorali e cardiache. Oltre che in ambito clinico, il Programma MBSR è applicato con successo anche nella scuola, in aree di recupero sociale come le carceri, nelle aziende e in ambito sportivo.

Con il Programma MBSR, grazie a specifiche tecniche estrapolate da tradizioni meditative, viene recuperata e sviluppata in maniera sistematica la capacità di vivere in pienezza il momento presente con attitudine di apertura e non giudizio, eliminando così lo stress dovuto alla “proliferazione” mentale. Una volta imparate le tecniche, si è poi autonomi nel poterle applicare ed affinare giorno per giorno.

 

Mindfulness e diabete: i risultati di alcuni studi

Alcuni recenti studi hanno riconfermato come una terapia cognitivo-comportamentale basata sulla meditazione Mindfulness, o consapevolezza, possa essere utile nel migliorare i sintomi depressivi o da stress che sono spesso presenti anche in pazienti affetti da diabete o in genitori di bambini/ragazzi con diabete di tipo 1.
Un team di ricerca dell’University Medical Center di Groningen nei Paesi Bassi, coordinato dalla dott.ssa K. Annika Tovote, ha condotto uno studio randomizzato su 94 diabetici di tipo 1 e 2 che manifestavano sintomi depressivi. I partecipanti sono stati suddivisi a caso in tre gruppi, di cui un gruppo seguita un programma di MBCT rispetto ad un altro gruppo trattato con un’altra terapia cognitiva individuale e al terzo che era messo in lista di attesa.

Tutte le persone osservate hanno compilato una serie questionari e sono stati sottoposti a interviste prima del trattamento e tre mesi più tardi.
Al termine dei 3 mesi gli studiosi hanno osservato riduzioni significative della depressione, effetti positivi sull’ansia e il disagio legato al diabete, con un miglioramento del benessere in generale delle persone trattate con il programma di Mindfulness.
Risultati simili sono stati riscontrati in uno studio condotto per valutare l’effetto di un programma Mindfulness nella gestione dello stress di soggetti diabetici. Lo stress emotivo incide su circa il 20-40% se non di più di queste persone, soprattutto nel periodo subito dopo la comunicazione della diagnosi ma anche più a lungo per esempio per i genitori di un bambino o di un ragazzo affetto da diabete di tipo 1 che è più difficilmente controllabile soprattutto di notte per il rischio di ipoglicemia.

Lo studio ha coinvolto 139 soggetti diabetici di entrambi i tipi per una durata complessiva di 12 settimane; un gruppo (70 persone) seguiva un programma di Mindfulness mentre il secondo gruppo (69 persone) rimaneva in lista di attesa.

Anche in questo caso i risultati hanno portato benefici significativi sia sulla riduzione dello stress che dei sintomi depressivi e ansiosi migliorando – nel complesso – la qualità di vita dei soggetti osservati.

 

Per chi abita a Milano e volesse partecipare a corsi di Mindfulness è possibile contattare:
massa.francesca@fastwebnet.it – cell.: 338 3747098

Sede dei corsi: Fondazione Esperia, C.so Italia 47 – Milano
Per ulteriori informazioni: scarica il programma »

 

 

Fonti

– Tovote KA et al – Individual Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT) and Cognitive Behavior Therapy (CBT) for Treating Depressive Symptoms in Patients With Diabetes: Results of a Randomized Controlled Trial. Diabetes Care 2014 Jun 4 pii: DC_132918. [Epub ahead of print]
– van Son J et al – The effects of a mindfulness-based intervention on emotional distress, quality of life, and HbA(1c) in outpatients with diabetes (DiaMind): a randomized controlled trial. Diabetes Care 2013 Apr;36(4):823-30. doi: 10.2337/dc12-1477. Epub 2012 Nov 27
www.umassmed.edu/cfm

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