“NASO CHIUSO”: DISPONIBILE UN NUOVO DISPOSITIVO MEDICO PIÚ PRATICO DELL’AEROSOL

In vendita in farmacia dalla prima settimana di novembre 2015 – renderà più semplice eliminare rinite e altri disturbi delle alte vie respiratorie.

“Il naso chiuso e la relativa difficoltà a respirare rappresentano forse il più sgradevole disturbo della rinite e di alcune infiammazioni (flogosi) acute e croniche delle alte vie respiratorie come sinusiti, rinofaringiti, laringiti,faringiti”, afferma Giuseppe Spriano, Past President della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Direttore di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma. “Le riniti – prosegue – si manifestano in 1 italiano su 4 in forma allergica e circa nel 5% della popolazione come infezioni: rappresentano quindi le malattie più frequenti delle alte vie respiratorie. Nei bambini di età inferiore ai 6 anni, in particolare, ogni anno si stima una media di 6-8 episodi di infezione delle alte vie respiratorie, fino a una al mese nel periodo tra settembre e aprile, che producono circa l’80% delle visite pediatriche. Tanto nei bambini quanto negli adulti la cura più efficace ad oggi è sicuramente l’aerosol, che tuttavia è percepito come uno strumento poco pratico”.
L’acido ialuronico al 3% ad alto peso molecolare
dispositivo-aerosol-riniteL’acido ialuronico è ampiamente distribuito nell’organismo essendo il principale componente molecolare della matrice extracellulare con funzioni strutturali per il tessuto interstiziale e connettivo ed è presente in molti liquidi organici.
“Per semplificare la cura – dice Roberto Dondé, Ricercatore presso Istituto per l’Energetica e le Interfasi, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), abbiamo studiato e messo a punto un dispositivo innovativo, che consenta la somministrazione rapida di una soluzione di acido ialuronico 0,3% ad alto peso molecolare, progettato ad hoc per i trattamenti locali delle cavità nasali di adulti e bambini, al fine di ripristinarne l’ottimale funzionalità. 
L’acido ialuronico nebulizzato penetra rapidamente e si integra nelle mucose delle alte vie respiratorie consentendo l’eliminazione dei sintomi come bruciore e prurito grazie alla sua azione di idratazione delle mucose e, al tempo stesso, migliorando il battito ciliare che consente l’eliminazione del muco e un generale miglioramento della qualità della respirazione: è quindi utile per contrastare fenomeni di carattere infiammatorio o reazioni su base allergica.
Uno studio condotto e pubblicato1 sul Journal of Health Science ha dimostrato che questo nuovo dispositivo consente di ottenere una nebulizzazione paragonabile a quella degli apparecchi tradizionali per l’aerosol, associando alla comprovata efficacia una maggiore praticità d’uso.”

 

La rinite
“La rinite si manifesta con diverse forme, che vanno da quelle vasomotorie, allergiche e non allergiche, a quelle infettive, quali le rinosinusiti, specifica Matteo Gelardi, Presidente dell’Accademia Italiana di Rinologia e Otorinolaringoiatra, Policlinico Universitario di Bari. L’acido ialuronico ad alto peso molecolare può svolgere un ruolo importante nella cura di queste patologie. Uno studio recente pubblicato su International Forum of Allergy & Rhinology ha registrato gli effetti benefici della somministrazione intranasale della soluzione di acido ialuronico0,3% ad alto peso molecolare su 78 pazienti affetti da varie forme di rinite. I risultati hanno dimostrato che l’acido ialuronico, somministrato in aggiunta alla terapia con corticosteroidi e antistaminici per via intranasale, svolge un’azione efficace con significativo miglioramento dei sintomi quali starnuti, rinorrea e congestione nasale, oltre a mostrare un’ottima tollerabilità”.

 

La rinite gravidica
“Un tipo particolare di rinite, continua Sandro Gerli, Professore Associato di Ginecologia ed Ostetricia, Università degli Studi di Perugia, è la rinite gravidica che si manifesta nel 20-30% delle donne durante l’ultimo trimestre di gravidanza e si risolve spontaneamente entro due settimane dal parto. Si ipotizza che gli estrogeni ed il progesterone, in associazione con gli ormoni della gravidanza, possano svolgere un ruolo patogenetico primario.
La rinite gravidica è spesso sottovalutata dalle mamme in attesa, ma in realtà può rappresentare una causa di numerose complicanze, quali ad esempio l’ipertensione gestazionale, il ritardato sviluppo fetale in utero e un minor benessere neonatale alla nascita. Una precoce identificazione della rinite durante il terzo trimestre di gravidanza consente di instaurare il trattamento più precocemente e permette una riduzione del rischio delle patologie ostetriche. Da questo punto di vista il ginecologo può rappresentare una figura fondamentale per la sensibilizzazione delle pazienti verso la patologia, per un rapido riconoscimento della rinite, con l’ausilio dell’otorinolaringoiatra, e per un precoce inizio della terapia medica.

Anche nella rinopatia gravidica l’acido ialuronico può essere considerato un’opzione di prima scelta, poiché non ha alcuna controindicazione in quanto presente naturalmente nel nostro organismo. Risultati preliminari di uno studio in corso presso la clinica dell’Università di Perugia confermano una significativa riduzione della stanchezza, della sete, della cefalea, dell’eventuale russamento ed insonnia e riduzione dell’ipertrofia dei turbinati, dellesecrezioni e della congestione.”
“Anche nella chirurgia del naso (rinoplastica, chirurgia dei turbinati, in caso di traumi al volto, ecc.) per la completa ripresa della normale funzionalità della mucosa nasale alterata dall’atto chirurgico, l’impiego di acido ialuronico 0,3% ad alto peso molecolare, somministrato attraverso apposito dispositivo, ha ottenuto i risultati migliori nella risoluzione dei problemi della fase post-chirurgica, aggiunge Paolo Castelnuovo, Past Presidentdell’Accademia Italiana di Rinologia e Direttore della Clinica Otorinolaringoiatrica all’Università dell’Insubria, dimostrando di favorire i processi di drenaggio mucociliare e di ventilazione sinusale, di agevolare un’adeguatariepitelizzazione e quindi guarigione delle ferite ed evitando la formazione di croste e, di conseguenza, la riduzione del flusso aereo all’interno delle fosse nasali che determina un incremento della possibilità di sviluppare infezioni.
L’acido ialuronico è il primo trattamento che ha dimostrato di regolare le secrezioni e modulare la risposta infiammatoria divenendo il principale riferimento nel post-chirurgico funzionale così come in quello estetico nasale.”
Il nuovo dispositivo sarà disponibile in farmacia dalla prima settimana di novembre 2015. Il dosaggio consigliato sarà di 1 fiala una o due volte al giorno secondo il consiglio del medico, per un tempo non inferiore alle 2 settimane. Non sono note al momento interazioni con eventuali terapie concomitanti, controindicazioni all’uso o effetti collaterali riportati. Tuttavia, essendo costituito da soluzione fisiologica e acido ialuronico, un costituente naturale dei tessuti umani, interazioni, controindicazioni o effetti collaterali sono, in linea di principio, da escludersi. L’uso in gravidanza e nei bambini è pertanto ritenuto sicuro.

1) Dondé R – Relazione sulle prove comparative tra il sistema Spray-sol ed altre tipologie di nebulizzatori. Journal of Health Science Settembre 2015 Anno 13 Numero 8
BIBLIOGRAFIA

  • Gelardi M, Iannuzzi L, Quaranta N – Intranasal sodium hyaluronate on the nasal cytology of patients with allergic and nonallergic rhinitis. Int Forum Allergy Rhinol. 2013 Oct;3(10):807-13
  • Macchi A, Terranova P, Digilio E, Castelnuovo P – Hyaluronan plus saline nasal washes in the treatment of rhino-sinusal symptoms in patients undergoing functional endoscopic sinus surgery for rhino-sinusal remodeling. Int J Immunopathol Pharmacol Vol 26, no.1, 137-145 (2013)
  • Drago et al., Antiadhesive and antibiofilm activity of hyaluronic acid against bacteria responsible for respiratory tract infections. Acta Pathol Microbiol  Immunol Scand (APMIS), 2014

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