Nuove scoperte per arginare l’epidemia di diabete

Un’epidemia che non accenna a rallentare, quella del diabete nel mondo: in Italia i malati sono circa quattro milioni, e 27 mila le persone che muoiono ogni anno a causa di patologie correlate al diabete; sono oltre 480mila i ragazzi italiani con diabete giovanile di tipo 1 con meno di 14 anni. Il costo di questa malattia per nostro il Servizio Sanitario Nazionale arriva a circa 10 miliardi, per 68% rappresentato dai ricoveri ospedalieri, per il 25% dalla cura delle complicanze e per il 7% dai farmaci.
Nel mondo i malati sono 366 milioni e le stime prevedono che nel 2030 arriveranno a 552 milioni, mentre in Italia il numero supererà i cinque milioni.
Nel corso della Giornata Mondiale del Diabete, che si è tenuta il 14 novembre scorso, si sono svolte numerose iniziative su tutto il territorio e sono state presentate nuove cure, messe a punto grazie alla ricerca scientifica; per esempio, in futuro, una terapia basata sull’uso nelle 24 ore di un sistema di infusione con rilevatore wireless di glicemia, una sorta di ‘pancreas artificiale’, potrebbe evitare ai bambini diabetici le iniezioni di insulina.
Uno studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine, invece, descrive un prototipo di vaccino contro il diabete giovanile, un vaccino che spegne, anziché accendere, la risposta immunitaria. Una possibile causa del diabete giovanile, è stata scoperta da un gruppo formato da ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Si tratta della carenza di carnitine, una famiglia di molecole che contribuiscono a eliminare le cellule immunitarie responsabili della malattia; questa scoperta può consentire di mettere in atto soluzioni preventive nei neonati a rischio.

 

Fonte
Sanità News ISS, 12 novembre 2013

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