Oltre all’età quali sono gli altri fattori di rischio per varici e IVC?

Esistono fattori di rischio che predispongono alla comparsa del disturbo e tra questi il principale è la familiarità.
A questi fattori possono associarsi circostanze o stili di vita che, pur non essendo delle cause vere e proprie, favoriscono lo sviluppo del disturbo venoso o ne peggiorano le condizioni.

 

Fattori di rischio

  • Età (30- 50 anni)
  • Predisposizione ereditaria
  • Alterazioni congenite delle vene
  • Genere femminile
  • Gravidanza

 

Condizioni favorenti

  • Sovrappeso, obesità, diabete
  • Stipsi cronica (ostacola il ritorno di sangue venoso verso l’alto)
  • Postura viziata
- Difficoltà della pompa muscolare degli arti inferiori
  • Traumi fisici agli arti inferiori
  • Cattive abitudini alimentari
  • Fumo di sigaretta
  • Abbigliamento abituale molto stretto
  • Vita sedentaria
  • Assunzione di contraccettivi orali
  • Stagione estiva particolarmente calda
  • Ciclo mestruale
  • Lavoro che obbliga alla stazione eretta (ortostatismo) prolungata

 

Peso e varici sono in relazione diretta

Diversi studi l’hanno ampiamente dimostrato. Tra questi un’ampia indagine condotta in Italia nel 2005 tra circa 1000 medici di medicina generale acui era stato inviato un questionario strutturato da sottoporre ai primi 10 pazienti (per ciascun medico) che si fossero rivolti a loro per una visita. Dall’analisi dei dati è emerso che:

  • solo il 40% dei pazienti osservati è normopeso e il 17% è obeso;
  • la familiarità per varici è presente nel 37% dei soggetti;
  • il 49% presenta varici, il 48% edema, il 45% teleangectasie (dilatazione dei piccoli vasi sanguigni, in genere superficiali, che diventano evidenti oltre l’epidermide come ramificazioni di colore rosso vivo o rosso-bluastro);
  • segni e sintomi sono bilaterali nel 67,8% dei casi;
  • la prevalenza di varici è maggiore nelle donne;
  • tra le persone con varici il 5,1% non può lavorare, il 13,4% lavora solo indossando le calze elastiche, il 33,9% lavora senza calze e il 48,5% è asintomatico;
  • al 57,5% delle persone è stato consigliato un cambiamento nello stile di vita, al 25,5% la contenzione elastica, farmaci al 53,2% e integratori alimentari al 16,1%;
  • circa il 32% delle persone con varici è stata inviata da uno specialista.

 

Le vene varicose sono molto più frequenti dopo i 50 anni,
in persone obese e soprattutto di sesso femminile.

 

 

I rischi di una postura scorretta

La postura è il fattore che maggiormente influisce sulla pressione venosa sanguigna. Per rendersi meglio conto, quando si sta in piedi, la “colonna di sangue” esercita a livello del piede una pressione che nella persona adulta corrisponde a un valore medio di circa 80-100 cm H2O. Muovendosi, tale valore precipita a 20 e si ripristina in circa 30 secondi se ci fermiamo.

 

Perché l’IVC è più frequente nelle donne e in gravidanza?

E’ una questione di ormoni. Gli ormoni sessuali femminili (estrogeni e progesterone), infatti, interferiscono con la parete venosa, danneggiandola: ne riducono il tono, con conseguente dilatazione venosa, favoriscono la chiusura difettosa delle valvole, rallentano la circolazione delle vene e altre interferenze.

 

L’IVC si manifesta tipicamente con i primi caldi. Perché?

Il disturbo compare in modo tipico con la stagione calda e tende a peggiorare durante il periodo estivo. L’aumento della temperatura, infatti, favorisce la vasodilatazione e, quindi, la stasi del sangue nelle vene profonde degli arti inferiori. L’IVC interessa inizialmente i vasi più profondi, quindi quelli più superficiali, dove favorisce la formazione di varici, caratterizzate da vasodilatazione e tortuosità di alcuni segmenti della vena.

 

Fonti

– Sandra Lorenzi – Le patologie dermatologiche da insufficienza venosa 
– MANUALE DI ANGIOLOGIA PER LO STUDENTE DI MEDICINA
–  Insufficienza venosa cronica (I.V.C.)  – La diagnosi. Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania
– Humanitas Gavazzeni – L’insufficienza venosa cronica
– Progetto ASCO – Insufficienza Venosa Cronica
– Nicola Renzo Laurora – Malattia venosa cronica

 

 

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