Per evitare il diabete bisogna cambiare lo stile di vita

La rivista Annals of Internal Medicine ha pubblicato una ricerca condotta su oltre 200mila soggetti, che dimostra come l’eliminazione di almeno un fattore di rischio può ridurre la possibilità di sviluppare il diabete di tipo 2; la riduzione può arrivare al 39% nelle donne e al 31 negli uomini.
La diminuzione del rischio potrebbe arrivare all’80% modificando lo stile di vita e controllando in modo definitivo tutti e cinque i maggiori fattori di rischio per il diabete di tipo 2, che sono rappresentati dall’alimentazione sbagliata, dal peso eccessivo, l’alcol, il fumo, la sedentarietà.
È necessario quindi moderare il consumo di alcol, un bicchiere di vino ai pasti per le donne e al massimo due per gli uomini, raggiungere e mantenere un peso regolare, non fumare, seguire una dieta sana e praticare attività fisica in modo continuativo.

 

 
Fonte settembre 2011, Annals of Internal Medicine

Potrebbero interessarti

  • 8 febbraio 2017Il T’Ai Chi Ch’Uan, un percorso per il nostro benessereIntervista al Maestro Davide Leonardi. Allievo di Chang Dsu Yao, il grande maestro che portò in occidente il T'Ai Chi Ch'Uan (Tajiquan o Tai chi come diciamo noi occidentali), Davide Leonardi da oltre quattro lustri insegna le stesse discipline a tantissimi praticanti in provincia di Torino. Posted in T’Ai Chi Ch’Uan - Un’ avventura… nel benessere
  • 30 novembre 2016L’AmazzoniaLa foresta amazzonica è sempre stato un luogo che sognavo di poter visitare almeno una volta nella vita. Durante la pianificazione del mio viaggio intorno al mondo senza aerei avevo piazzato la cosiddetta "bandierina", proprio lì, nel centro del Brasile. Dal punto di vista del diabete, tuttavia, sembrava poter creare non pochi problemi. Posted in Trip Therapy Blog Claudio Pelizzeni
  • 10 febbraio 2017Il progetto aderenza: “Segui la terapia” a TorinoPartito alla fine del 2016 all’ASL1 di Torino, il progetto vuole migliorare l’aderenza alla terapia delle persone con una patologia cronica come il diabete o l’ipertensione o altre soprattutto per le persone che hanno difficoltà a seguire una terapia nel tempo. Posted in NEWS - 2017