Per gli ex fumatori è alto il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2

Secondo i risultati di un recente studio inglese sembra che abbandonare il vizio del fumo possa aumentare il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2.
Un rischio che i ricercatori dell’Istituto John Hopkins sono anche riusciti a quantificare: dalla ricerca è emerso infatti che per coloro che smettono di fumare il rischio di diventare diabetici nei primi sei anni di astinenza è del 70% in più rispetto a chi continua a fumare e a chi non ha mai cominciato.
La motivazione dei ricercatori è che, per sopperire alla mancanza delle sigarette, gli ex fumatori trovano solitamente un sostituto nel cibo, in particolar modo nei dolci, incrementando così sia la tendenza a prendere peso che il pericolo di sviluppare il diabete di tipo 2.
Il consiglio dei ricercatori naturalmente non è quello di continuare a fumare (anche perché i fumatori hanno comunque un rischio di sviluppare il diabete più alto del 30% rispetto ai non fumatori), tuttavia sottolineano l’importanza di tenere sotto controllo l’alimentazione e l’eventuale aumento di peso.
Un controllo che va mantenuto soprattutto durante i primi tre anni di astinenza dal vizio, quando in media si ingrassa di 3.8 chili e il rischio diabete è più elevato. Superati i dieci anni senza fumo la probabilità di sviluppare il diabete tornano invece nella norma.

 

 
Fonte: 5 gennaio 2010, agi.it

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