Resveratrolo: nel vino rosso il segreto contro obesità e infarti

Aiuta a combattere la sclerosi multipla, contrasta l’insorgenza di obesità e diabete, previene il cancro con i suoi effetti antiossidanti e, addirittura, sarebbe anche in grado di prevenire i danni causati dall’esposizione a fonti radioattive. Le molteplici proprietà benefiche appartengono tutte al resveratrolo, la sostanza della classe dei polifenolicontenuta nel vino rosso.
Uno studio presentato dai ricercatori dell`Università dello Utah durante l’ultimo Congresso mondiale sul trattamento e la ricerca nella sclerosi multipla tenutosi a Montreal hanno dimostrato che il resveratrolo favorisce un miglioramento nei pazienti affetti da sclerosi multipla, determinando un aumento di peso che, secondo John Richert, coordinatore della ricerca, rappresenta “un segno incoraggiante per il trattamento della patologia”. Inoltre nel corso dell’ultima assemblea dell’American Society for Therapeutic Radiology gli studiosi della Johns Hopkins University di Baltimora hanno messo in evidenza che la sostanza sarebbe anche in grado di prevenire i danni causati dall`esposizione a una fonte radioattiva.
Ma non è tutto: il resveratrolo si è dimostrato utile, spiegano gli studiosi francesi dell`Università Louis Pasteur di Illkirch in uno studio pubblicato su Cell Metabolism, anche per combattere obesità e diabete, poiché la sostanza sarebbe in grado di contrastare l`accumulo di grassi anche in una dieta altamente calorica.
Infine è stato dimostrato che il polifenolo protegge l`organismo dall`insorgere dei tumori e riduce il rischio di patologie cardiovascolari. Secondo uno studio dei ricercatori della School of Biomedical Sciences dell`Università di Queensland (Australia) che verrà pubblicato sul numero di settembre di Alcoholism: Clinical & Experimental Research, il resveratrolo sarebbe infatti in grado di prevenire il cancro accrescendo il processo di apoptosi delle cellule malate – ovvero la morte cellulare programmata -, di rafforzare il muscolo cardiaco riducendone i danni e, infine, di migliorare l’approvvigionamento del sangue ai tessuti cellulari.

 

 
Fonte22 giugno 2009, ilsole24ore.com

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