Rosmarino e origano: benefici per la salute e il diabete

Rosmarino e origano oltre che deliziose erbe aromatiche che arricchiscono i nostri piatti contengono sostanze benefiche per la salute e per il diabete di tipo 2. È quanto ha messo in luce un recente studio condotto dai ricercatori del dipartimento di scienze nutrizionali dell’Università dell’Illinois.


“I polifenoli e i flavonoidi contenuti in queste erbe aromatiche sono in grado di inibire alcuni enzimi, denominati PTP1B e DPP-IV, che giocano un ruolo chiave nella secrezione dell’insulina – spiega Elvira Gonzalez de Mejia, autrice dello studio – ” sono comunque necessari ulteriori studi per capire nei dettagli il ruolo di questi ingredienti nell’organismo umano”.

Forse non tutti sanno che sia il rosmarino (Rosmarinus officinalis) che l’origano (Origanum vulgare) sono piante strettamente imparentate con la famiglia della menta: le Labiate.

Il rosmarino: la “rugiada del mare”
Il suo nome è evocativo del suo aroma: “rugiada del mare” ed è un mix unico che ricorda il folto di una pineta e il mare aperto.
La sua popolarità deriva almeno in parte dalla credenza antica che stimoli e rafforzi la memoria, una proprietà per cui viene ancora oggi utilizzato.

I componenti
Grazie al suo alto contenuto di oli essenziali, il rosmarino ha molti effetti simili alla menta ma è considerato più stimolante. Ha potenti proprietà antiossidanti e quindi utile per combattere l’infiammazione e i processi di aterosclerosi (responsabili della formazione di placche o ateromi nei vasi sanguigni) favorendo una migliore circolazione sanguigna. I suoi principali componenti sono oli volatili, flavonoidi, acido rosmarinico (potente antiossidante presente anche nell’origano).

Come conservarlo al meglio
Il rosmarino fresco è più aromatico e ricco di principi attivi. Si conserva per 1 settimana in frigorifero, avvolto in un tovagliolo umido. Può essere anche congelato e conservato (max 3 mesi)  nelle vaschette dei cubetti con acqua o brodo per averlo sempre pronto ed arricchire minestre o altre preparazioni.
In mancanza di rametti freschi si può utilizzare quello essiccato che si conserva in luogo fresco e asciutto per circa 6 mesi, in un contenitore a chiusura ermetica.

L’origano: simbolo di gioia
Il nome deriva dal greco (oros, monte e ganos, gioia): tra i greci era infatti simbolo di gioia e felicità e abbelliva le colline su cui cresceva. Durante le cerimonie di nozze, entrambi gli sposi indossavano corone di origano.
Il suo aroma caldo e pungente viene usato soprattutto nella cucina mediterranea e messicana.

I componenti
L’origano contiene molte sostanze benefiche. Tra i molti flavonoidi e polifenoli antiossidanti presenti nell’ origano ci sono: timolo, pinene, limonene, carvacrolo, ocimene e cariofillene, che insieme danno a questa spezia il  suo generoso e piacevole aroma. L’olio è ricco di timololo e carvacrolo, polifenoli antibatterici naturali.

Qualche consiglio per conservarlo e non solo
L’origano fresco è più generoso nel sapore e più benefico per la salute a patto di conservarlo correttamente. Avvolto in un tovagliolo umido si conserva in frigorifero per 7 giorni. Si può anche congelare in un contenitore a chiusura ermetica e mantenere  nel freezer per 3 mesi. Se vi piace nelle minestre o nello stufato, congelate immerso nell’acqua o nel brodo in un vassoio per cubetti: l’avrete pronto al momento dell’uso.
Se non è disponibile fresco, va bene anche quello essiccato, meglio se da coltura biologica. Si conserva in contenitori ermetici, in un luogo fresco e asciutto, al buio, per circa 6 mesi.


Fonti:

– Allyson M. Bower et al – Bioactive Compounds from Culinary Herbs Inhibit a Molecular Target for Type 2 Diabetes Management, Dipeptidyl Peptidase IV. 
J Agric Food Chem, 2014, 62 (26), pp 6147–6158
– Murray M, Pizzorno J, Pizzorno L. Enciclopedia della nutrizione. Dalla A alla Z tutti i cibi che guariscono. Tecniche Nuove Ed, Milano 2009

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