Sindrome Metabolica: per arginarne la diffusione è necessario prevenire

Sono tra i 6 e gli 8 milioni le persone che, solo in Europa, sono affetti da Sindrome Metabolica, una condizione che aumenta il rischio di sviluppare diabete di tipo due e di incorrere in malattie cardiovascolari.
L’International Diabetes Federation nel 2006 ha suggerito i parametri per stabilire le caratteristiche che un individuo deve possedere per ritenere che abbia sviluppato la Sindrome Metabolica: aumento del grasso addominale, diminuzione del colesterolo buono (HDL), aumento dei trigliceridi, ipertensione arteriosa e glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl.
A questi parametri se ne è aggiunto di recente un altro: sembra infatti che gli uomini con una ridotta produzione di testosterone (affetti cioè da ipogonadismo) siano più inclini a subire alterazioni del metabolismo.
È importante sviluppare programmi di prevenzione e di osservazione per contenere la diffusione, già di ampie dimensioni, della Sindrome Metabolica soprattutto per evitare le gravi conseguenze che essa può provocare. Un individuo con alterazioni metaboliche è infatti più a rischio di sviluppare problemi al fegato, polipi e tumori al colon-retto e il diabete.
Una dieta ipocalorica, basata su un alto consumo di frutta e verdura, di alimenti contenenti pochi grassi saturi e con basso indice glicemico, e abbinata a una costante attività fisica sono la migliore arma di prevenzione contro questa sindrome.

 

 

 

Fonte: 11 gennaio 2010, notizie.tiscali.it

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