Sostituti artificiali dello zucchero

A cura del dr. Danilo Cariolo, Biologo Nutrizionista, Milano

Dolcificanti o edulcoranti sono sempre più diffusi ed utilizzati nell’alimentazione moderna, non solo da coloro che soffrono di disturbi del metabolismo (diabete, obesità, dislipidemia, ecc.) ma anche da coloro i quali vogliono ridurre l’apporto calorico di bevande e cibi altrimenti ricchi di zucchero. La comunità scientifica si interroga sui potenziali effetti negativi sulla salute che queste sostanze chimiche possano avere. I risultati degli studi non permettono risposte certe ma sono molti gli studiosi che chiedono con urgenza una rivalutazione e una nuova regolamentazione delle attuali posizioni delle agenzie internazionali di controllo.

 

Sostituti artificiali dello zucchero: informazioni sull'uso

Gli edulcoranti,  base al loro potere calorico, possono essere divisi in energetici e intensivi, alcuni di quelli più utilizzati sono i seguenti:

 

DOLCIFICANTI
Energetici Intensivi
Zuccheri Polioli Aspartame
Saccarosio Sorbitolo Acesulfame K
Fruttosio Mannitolo Ciclamato
Altri zuccheri Xilitolo Saccarina

 

Le agenzie di controllo come la Food and Drug Administration (FDA) e l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare (EFSA) sono attualmente dell’opinione che i dolcificanti siano sicuri per la salute umana, ad eccezione del ciclamato da parte della FDA ma negli ultimi 20-30 anni si sono fatti numerosi studi di tossicità e cancerogenicità della saccarina, dell’acesulfame K, dell’aspartame e degli altri dolcificanti artificiali con risultati contraddittori. Ci sono evidenze su come queste sostanze possano indurre danni al DNA e possano esserecancerogeni.  Inoltre un recente studio mostra come gli edulcoranti artificiali possano alterare la glicemia, latolleranza al glucosio e la popolazione dei batteri intestinali (microbiota) con una maggiore crescita di quelle specie che causano obesità.

 

La dose giornaliera ammissibile (DGA)
Ogni edulcorante ha una dose giornaliera ammissibile (DGA) che è una garanzia di sicurezza perché rappresenta la quantità di edulcorante ipocalorico che una persona può consumare ogni giorno per tutta la vita senza rischi per la salute. Ma i recenti studi sulla salubrità di queste sostanze pongono comunque notevoli spunti di riflessione riguardo all’uso sempre più frequente di queste sostanze. Non è possibile controllare se un individuo fa un consumo che resta entro la DGA e l’unica cosa veramente giusta è informare il consumatore e renderlo consapevole di ciò che assume.

 

Saccarina (E954)
La saccarina ha un potere dolcificante da 300 a 500 volte superiore rispetto a quello del saccarosio. L’organismo umano non metabolizza la saccarina producendo energia, è quindi acalorica. Gli studi dimostrano che non provoca carie ed è stabile ad alta temperatura.
In Italia la DGA è di 2,5 mg/Kg di peso corporeo (pari a circa 180 mg/die in un adulto di peso medio). Altri enti (ad es. il Comitato congiunto FAO/WHO sugli additivi alimentari) hanno optato per DGA più elevate (5 mg/Kg).

 

Aspartame (E951)
L’aspartame ha un potere dolcificante da 120 a 200 volte superiore rispetto al saccarosio. Nell’organismo l’aspartame viene scisso nei due aminoacidi costitutivi, i quali vengono metabolizzati dall’organismo, fornendo circa 4 Kcal per grammo. A causa del suo elevato potere dolcificante, tuttavia, l’aspartame è utilizzato a dosi molto basse, il cui contributo calorico è di fatto irrilevante.
Gli studi dimostrano che non provoca carie e che è chimicamente stabile fino a 200°, caratteristica che lo rende inadatto alla preparazione di prodotti alimentari da sottoporre a temperature elevate (ad esempio cottura in forno). In soluzione, specie se esposto a riscaldamento, si degrada perdendo la capacità dolcificante.
In Italia e in Europa la DGA è di 40 mg/Kg di peso corporeo mentre negli USA è stata recentemente innalzata a 50 mg/Kg di peso corporeo.
È controindicato nei soggetti con Fenilchetonuria.
Dal 1985 negli USA l’aspartame è classificato come “sicuro e non associato ad effetti negativi di rilievo sulla salute nel soggetto sano” e anche l’EFSA si è pronunciata in merito alla sua non cancerogenicità ma sulla sicurezza di questo edulcorante la comunità scientifica si divide maggiormente in quanto i risultati degli studi sono discordanti e poco chiari. E’ necessario approfondire gli studi su un metabolita dell’aspartame, il metanolo, per chiarire gli effetti sulla salute di questo dolcificante.

 

Acesulfame K (E950)
L’acesulfame K è un dolcificante sintetico circa 200 volte più potente del saccarosio. Non è metabolizzato dall’organismo ed è pertanto acalorico. È stabile ad alta temperatura ed è quindi adatto alla dolcificazione di prodotti da sottoporre alla cottura in forno.
In Italia la DGA è di 9 mg/Kg di peso corporeo; negli USA è fissata a valori più elevati, 15 mg/Kg di peso corporeo.

 

Polioli o polialcoli
Sono sostanze ricavate dall’idrogenazione di carboidrati semplici o complessi.
Appartengono a questa categoria il sorbitolo (E420), il maltitolo (E965), l’isomalto (E953), lo xilitolo (E967), ilmannitolo (E421).
Sono caratterizzati da un potere calorico e dolcificante inferiore o analogo a quello del saccarosio e pertanto vanno impiegati in dosi consistenti per produrre un significativo effetto dolcificante. Non provocano in genere carie ed hanno un possibile impiego specifico nei prodotti per diabetici ma in alte dosi possono avere effetti lassativi, soprattutto il mannitolo.

DOLCIFICANTI
Intensivi
Sostanza PD DGA Cottura Note
Aspartame 200 40 mg/Kg Solo formulazioni granulari L’uso di Aspartame è controindicato nei pazienti con Fenilchetonuria. 1 cpr contiene 18 mg di Aspartame (per una persona di 70 Kg la DGA è raggiunta con il consumo di 150 cpr).
Una bibita dietetica contiene mediamente 230 mg di Aspartame(per una persona di 70 Kg la DGA è raggiunta con il consumo di 12 lattine).
Acesulfame 130-200 9 mg/Kg Si Per la sua stabilità al calore ed alla conservazione è uno dei dolcificanti più utilizzati nella preparazione degli alimenti destinati alla cottura e nelle bevande.
Ciclamato 25-50 11 mg/kg Si È presente in compresse ed in soluzione acquosa.
È sconsigliato nei regimi iposodici.
Saccarina 300-500 2,5 mg/Kg Si Dispone di un retrogusto amaro che può rappresentare un fattore limitante il consumo. In commercio si trova spesso associato ad altri dolcificanti come il Fruttosio.
Energetici
Sostanza PD DGA Cottura Note
Fruttosio 2 Non Stabilita Si Ha un potere calorico di 3,75 Kcal/g. – Un elevato consumo (> 30 g/die) può determinare ipertrigliceridemia. – In commercio si trova spesso associato ad altri dolcificanti come la saccarina
Polioli (sorbitolo, mannitolo, xilitolo, ecc.) 0.5-0.9 Non Stabilita Si Hanno potere calorico simile al saccarosio (3,75 Kcal/g), ma ne viene assorbito solo il 20 % della quantità ingerita, quindi il potere calorico è inferiore da quello teorico. Vengono utilizzati per le loro proprietà acariogene. Hanno effetto lassativo.

Legenda:
PD = Potere Dolcificante rispetto al Saccarosio, che ha PD = 1
DGA = Dose Giornaliera Ammissibile.
Fonte: www.progettoasco.it


Fonti consultate

Jotham Suez et al – Artificial sweeteners induce glucose intolerance by altering the gut microbiota. Nature 514, 181–186 (09 October 2014)

Gardener H et al – Diet soft drink consumption is associated with an increased risk of vascular events in the Northern Manhattan Study. J Gen Intern Med 2012 Sep;27(9):1120-6

Lana A et al – Consumption of sugar-sweetened beverages is positively related to insulin resistance and higher plasma leptin concentrations in men and nonoverweight women. J Nutr 2014 Jul;144(7):1099-105

Basu S et al – Relationship of soft drink consumption to global overweight, obesity, and diabetes: a cross-national analysis of 75 countries. Am J Public Health 2013 Nov;103(11):2071-7

Bandyopadhyay A. et al – Genotoxicity testing of low-calorie sweeteners: aspartame, acesulfame-K, and saccharin.Drug Chem Toxicol 2008

Whitehouse CR et al – The potential toxicity of artificial sweeteners. AAOHN J 2008 Jun;56(6):251-9 

Soffritti M et al – The carcinogenic effects of aspartame: The urgent need for regulatory re-evaluation. Am J Ind Med 2014 Apr;57(4):383-97

Van Eyk AD – The effect of five artificial sweeteners on Caco-2, HT-29 and HEK-293 cells. Drug Chem Toxicol 2014 Oct 15:1-10

Ylmaz S et al – A review of the genotoxic and carcinogenic effects of aspartame: does it safe or not? Cytotechnology 2014 Dec;66(6):875-81

Kojima I et al – Sweet Taste-Sensing Receptors Expressed in Pancreatic β-Cells: Sweet Molecules Act as Biased Agonists. Endocrinol Metab 2014 Mar;29(1):12-9

Potrebbero interessarti