Svogliati ed affamati: giochiamo con il gusto

Ambra Morelli, dietista, intrattiene i bambini insegnando loro un modo nuovo di giocare insieme con il gusto, con riflessioni, esperimenti e assaggi critici, assaggi al buio, giochi con gli alimenti e indovina cosa mangi. Un modo diverso per avvicinare i bambini al cibo e creare un rapporto positivo e salutare con gli alimenti.

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Trecate, 9 aprile – I bambini giocano con il gusto insieme alla dietista Ambra Morelli

 

Trecate, 9 aprile 2016 – L’ evento di sensibilizzazione sul diabete di tipo 1, organizzato dall’Associazione Giovani Diabetici (AGD) di Novara a Trecate, il 9 aprile 2016, è stato aperto dalla dietista Ambra Morelli con un intervento, “Svogliati ed affamati: giochiamo con il gusto”, particolarmente giocoso e divertente per intrattenere e coinvolgere i numerosi bambini con diabete di tipo 1, intervenuti con i propri genitori all’incontro. Ed è sicuramente riuscita nel difficile intento di interessare i bambini, farli partecipare e rispondere a piccoli quiz divertenti e soprattutto a farli ragionare su un tema – quello dell’alimentazione – che per alcuni bambini (e anche genitori) può essere davvero critico. Sappiamo che le buone abitudini si imparano da piccoli e quindi è importante anche per i genitori capire come rendere l’impatto con il cibo il più giocoso e sano possibile con pochi ma solidi principi.

 

Le buone abitudini si imparano da piccoli

“Oggi che ci sono tanti bambini parliamo solo di mangiare bene, mangiare con gusto” ha esordito Ambra Morelli; sembra banale ma è invece molto importante soprattutto quando si è piccoli e ci si avvicina progressivamente ad alimenti nuovi che si mangino cose buone e che piacciano, che soddisfino tutti i nostri sensi.

 

Mangiare tutto, con calma e in piccole quantità … con un pizzico di curiosità

Proviamo insieme a fare alcune riflessioni su come ci comportiamo a tavola: “Innanzitutto a pensare a come mangiamo, perché potremmo non essere disposti a mangiare sempre con le stesse modalità; per esempio dopo la scuola o una bella gita si è normalmente affamati, in altre occasioni, si potrà avere meno appetito. Quando siamo affamati o abbiamo davanti un bel piatto di pasta o una pizza che ci piace tanto, tendiamo a fiondarci sul piatto e a mangiare frettolosamente (un comportamento – quest’ultimo – che andrebbe evitato)….. quando siamo annoiati, o abbiamo nel piatto qualcosa che non ci piace proprio (e qui in coro i bambini hanno esclamato: “la verdura, bleah!!”), o che facciamo fatica a masticare, tendiamo – invece – a mangiare di malavoglia, siamo svogliati, pizzichiamo e cincischiamo.

“Se impariamo a mangiare bene, bambini …. Saremo sempre con il sorriso, più bello no? Il momento di stare a tavola è un momento bello, per stare tutti insieme in allegria.”

 

Ogni assaggio è un’avventura sensoriale, di gusto.

“Dobbiamo davvero imparare a mangiare tutto, perché più mangiamo tante cose, meglio è perché ci arricchiamo di più nutrienti, e diventiamo più forti e sani anche quando cresciamo” ha affermato Ambra Morelli. “Non è vietato alcun alimento, impariamo ad assaggiare tutto, così avremo più stimoli. Certo per farlo, dobbiamo essere un po’ curiosi verso il cibo e anche i vostri genitori dovranno stimolarvi ad esserlo. La curiosità ci invoglia a mangiare. Anche quando si ha il sospetto che un cibo non piaccia, meglio assaggiarlo per esserne certi, altrimenti come fate a saperlo davvero? L’odore non sempre corrisponde al sapore: solo assaggiandolo lo si può capire davvero. ”

“Noi non mangiamo solo con la bocca (senso del gusto), con essa introduciamo i cibi e tutti i loro principi nutritivi (carboidrati, grassi, proteine, vitamine, sali minerali) e fibre (frutta e verdura) ma l’esperienza gustativa inizia già dagli occhi (senso della vista) (“mangiare con gli occhi”), continua con il naso (senso dell’olfatto) (pensate al profumo di pizza appena sfornata o alla terribile puzza di broccoli o di pesce!) e, vi sarete accorti che usiamo anche le orecchie (senso dell’udito) per “sentire” la fragranza di un biscotto croccante o di una patatina fritta … senza contare le nostre mani (senso del tatto) (pensate a quante cose sentiamo e capiamo anche solo con un tocco della mano). Usare tutti i cinque sensi ci aiuta a capire le sottili differenze e i dettagli dei diversi cibi: dolce o amaro, salato o insipido, acido, aspro, tenero o duro, friabile o compatto, caldo o freddo, crudo o cotto, da masticare o da sciogliere, e ci consente quindi di abbinare bene gli alimenti, secondo i nostri gusti, in modo che ci piacciano di più.

 

Una splendida tavolozza di colori nel piatto

Frutta e verdura hanno tanti colori, grazie ai pigmenti che contengono, e quindi possiamo ogni giorno creare una bella tavolozza nel nostro piatto. Possono essere di moltissimi colori – tutto lo spettro del visibile – ma per comodità vengono oggi raggruppati in 5 insiemi fondamentali, che vi elenchiamo sotto con qualche esempio, certamente non esaustivo:

 

BIANCO
Verdura: cavolfiore, rafano, finocchio, aglio, cipolla, porro, rapa, rapanello
Frutta: banana, pera, mela, mangostano, litchi, uva bianca

ROSSO
Verdura: barbabietola, peperone, pomodoro
Frutta: fragola, lampone, amarena, ribes rosso, cocomero (anguria), ciliegia, melograna

GIALLO-ARANCIO
Verdura: carota, zucca, peperone giallo
Frutta: agrumi, albicocca, pesca, melone, cachi (o pomo), nespola, frutta esotica

VERDE
Verdura: asparago, bietola, cavolo, cetriolo, cima di rapa, rucola, cicoria, lattuga, sedano, spinacio, zucchina, legumi freschi
Frutta: kiwi, avocado, prugne, mela verde

VIOLA-NERO
Verdura: carciofo, melanzana, radicchio, cavolo viola-nero , rapa
Frutta: oliva, ribes nero, mirtillo, mora, uva nera, prugna, fico, fico d’india

 

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Le più importanti sostanze colorate presente in natura, in assortimento nella frutta e nella verdura
(Fonte: F Fiorenzuoli – I colori della salute, Tecniche Nuove Ed, 2012)

 

 

Mangiare a colori….. 5 porzioni al giorno di frutta e verdura …. Tutti i giorni

Tre piccole regole, apparentemente banali che sono invece fondamentali per la salute di ciascuno di noi e se si imparano da piccoli non si dimenticheranno più perché sarà il nostro stesso organismo a sentirne il bisogno.

Mangiare a colori frutta e verdura significa apprezzarne il gusto ma anche averne compreso l’importanza. Le sostanze colorate presenti prevalentemente nella frutta e negli ortaggi, nei legumi e nei cereali, sono sostanze diverse da proteine, carboidrati e grassi ma altrettanto indispensabili dal punto di vista funzionale: svolgono un’attività prevalentemente di tipo protettivo. Per rendere il concetto più chiaro, proviamo a pensare alla nostra salute come se fosse la nostra casa, che ha pavimento, pareti e naturalmente un tetto che protegge la casa dal caldo, dalla pioggia, dal vento, etc. Ecco il tetto della nostra salute, che ci protegge dalle malattie, è formato da tutte le sostanze colorate (vitamine, minerali, fibre, pigmenti, enzimi e altre sostanze) presenti nella frutta e nella verdura, mentre i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) presenti negli altri alimenti costituiscono le fondamenta e la struttura delle pareti.

Le linee guida internazionali raccomandano – e non da ora –un’alimentazione variata che comprenda almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura…. Scegliendoli nei 5 colori che si hanno a disposizione in ciascuna stagione. Adesso, lo sapete, non ci sono più scuse per “dipingere” ogni giorno il proprio piatto dei colori della natura, sinonimo di bontà e benessere.

 

L’importanza della prima colazione per iniziare bene la giornata

“La prima colazione non deve mai mancare” ha sottolineato Ambra Morelli e vale sia per i più piccoli che per gli adulti. Al mattino, dopo tante ore di sonno notturno, l’organismo ha bisogno di essere rifornito della carica energetica necessaria alla ripresa delle attività fisiche e mentali. Se si inizia la giornata con una ricca e sana colazione si rischia meno di abbuffarsi nei pasti successivi e/o negli occasionali spuntini perché vi si arriva meno affamati.

Una sana colazione deve essere variata: un solo alimento non riesce a fornire l’energia sufficiente per arrivare al pranzo con il giusto appetito. La colazione può essere dolce o salata, in base ai propri gusti. Da ricordare che i carboidrati semplici (zucchero, miele, marmellata) vengono utilizzati velocemente, i carboidrati complessi (pane e biscotti) ci mettono un po’ di più a fornire energia, i grassi (burro, latte intero, formaggi) ancora di più e le proteine (latte, yogurt, burro, formaggio) garantiscono il funzionamento generale dell’organismo e modulano il senso di sazietà a medio-lungo termine.

 

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Ambra Morelli, dietista “Svogliati e affamati: giochiamo col gusto”

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