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Diabete tipo 2, obesità e immunometabolismo: al San Raffaele DRI in corso una ricerca d’avanguardia

Diabete tipo 2, obesità e immunometabolismo: al San Raffaele DRI in corso una ricerca d’avanguardia

La ricerca scientifica del Diabetes Research Institute dell’Ospedale San Raffaele di Milano sta indagando una possibile relazione tra sistema immunitario e metabolismo, grazie alla Dott.ssa Alessandra Petrelli.

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DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

Il trattamento con terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone degli uomini con diabete di tipo 2 che hanno bassi livelli di tale ormone per ipogonadismo può ridurre l’insulino-resistenza e offrire evidenti benefici sessuali e generali.

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Il diabete pre-esistente

I medici ritengono che non si erediti la malattia vera e propria, ma una predisposizione a svilupparla. Questa condizione può rimanere sempre latente oppure manifestarsi a un certo punto della vita a causa di fattori scatenanti.

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Dimagrire a qualsiasi età fa bene a cuore e vasi

Maggiore è il grasso viscerale (intorno al girovita) in età adulta, maggiore è il rischio per cuore e vasi man mano che passano gli anni: aumento del rischio di diabete e obesità, aumento di spessore delle carotidi, aumento dellapressione arteriosa sistolica, aumento di colesterolo e altri lipidi nel sangue (iperlipidemia) etc.

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Qual è la differenza tra il diabete di tipo 1 e di tipo 2?

Sia pure con modalità differenti nei vari tipi di diabete, l’effetto principale delle alterazioni metaboliche presenti nel diabete è sempre lo stesso: troppo glucosio nel sangue (iperglicemia).

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Che cosa s'intende per "resistenza all'insulina"?

Con tale espressione si intende che, anche nel caso in cui il vostro organismo sia in grado di produrre insulina, non riesce a utilizzarla in modo adeguato a consentire il passaggio del glucosio nelle cellule e quindi a garantire loro la principale fonte energetica.

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I geni "fitness flop"

Alcuni geni “fitness flop” pare siano colpevoli di rendere inutili gli sforzi fatti in palestra o a correre. Lo annuncia il quotidiano britannico Telegraph.

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Uomini diabetici: alta concentrazione di ferritina protegge da malattie cardiovascolari

Gli uomini con diabete di tipo 2 che presentano alti livelli di ferritina mostrano una minor prevalenza di macroangiopatia nonostante abbiano una più severa resistenza all'insulina e più alti livelli dei marker della steatoepatite rispetto ai pazienti con concentrazioni di ferritina inferiori.

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Tempi duri per i fanatici del caffè, c'è il rischio diabete

Il caffè e la pausa caffè, specialmente nel nostro bel Paese, è un rito a cui difficilmente si rinuncia. Oggi però per i fanatici del liquido bruno ci sono brutte notizie. Vi siete mai chiesti il perché di quello strano mal di testa? O perché vi sentite più stanchi del solito o di malumore?

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Alti livelli di GGT predicono rischio diabete in soggetti normopeso

Un livello elevato di gamma glutamil transferasi (GGT) è il più forte predittore per l'incidenza del diabete di tipo 2 dopo l'iperglicemia per individui con indice di massa corporea (BMI) inferiore a 27 kg/m2.

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L'insulina influenza la temperatura corporea

Stando a uno studio dello Scripps Research Institute di La Jolla, diretta dal Dottor Manuel Sanchez-Alavez e pubblicato da Diabetes, l'insulina è coinvolta nel processo di regolazione della temperatura corporea, accelerando inoltre il metabolismo e "accendendo" il grasso bruno.

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Il Tai chi contro il diabete

L'antica disciplina orientale riduce la glicemia, divenendo un prezioso aiuto per le persone affette da diabete di tipo 2.

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Con trigliceridi alti sistema immunitario "KO"

Occhio ai trigliceridi, il diabete potrebbe essere dietro l'angolo. La relazione tra acidi grassi, alle stelle nei soggetti obesi, e diabete di tipo 2 emerge da uno studio pubblicato su Cell Metabolism dai ricercatori dell'Universita' della California di San Diego, negli Usa.

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Disfunzione erettile: per gli uomini diabetici un campanello d'allarme

Gli esperti ritengono che gli uomini affetti da diabete di tipo 2 e da disfunzione erettile (ED) siano più propensi a sviluppare la sindrome metabolica, adiposità centrale e complicazioni microvascolari rispetto ai soggetti diabetici che però non soffrono di disturbi dell'erezione.

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Studio rivela gene alla base della resistenza all'insulina

Ricercatori finanziati dall'UE hanno individuato una variante genetica umana che incrementa il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

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Attività fisica moderata protegge dal diabete

Praticare regolarmente attività fisica moderata o intensa migliora la resistenza all'insulina prevenendo così l'insorgere del diabete di tipo 2, soprattutto nei soggetti a rischio.

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Il livello di angiotensina II segnala accumulo di grasso corporeo e insulino-resistenza

Secondo uno studio giapponese negli individui obesi e con diabete di tipo 2 la presenza di angiotensina II nel plasma è strettamente associata al peso corporeo e ai marcatori dell'insulino-resistenza.

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Resistenza all'insulina predice rischio di disturbi all'arteria coronarica

La resistenza all'insulina è un fattore che predice la progressione della calcificazione dell'arteria coronarica, la quale viene a sua volta considerata un segnale di avanzamento della malattia all'arteria coronarica.

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PREVENZIONE - Cronaca di un diabete annunciato

Il diabete di tipo 2 parte da lontano. Prima che i classici segni della malattia, come l'eccesso di zuccheri nel sangue o l'eliminazione attraverso le urine, facciano la loro apparizione, comincia a cambiare la chimica del corpo.

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Il diabete si può prevedere 3/5 anni prima della sua comparsa

La comparsa del diabete, secondo alcuni ricercatori, si può prevedere. Accelerazioni di glucosio sarebbero tra i segnali premonitori dello sviluppo di questa malattia, secondo uno studio pubblicato dalla rivista Lancet.

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La sensibilità dell'insulina predice il rischio futuro di diabete

I risultati di uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes & Metabolism e condotto da un gruppo di ricercatori svedesi ha mostrato che un basso livello della proteina IGFBP-1 nell'organismo è associato alla comparsa del diabete di tipo 2 o a una minore tolleranza al glucosio in soggetti di mezza età.

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