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Da Cortina a Dobbiaco, in bici con il diabete di tipo 1

Da Cortina a Dobbiaco, in bici con il diabete di tipo 1

Con il DT1 si può, anche pedalare insieme. Era questo l’obiettivo della pedalata per persone con diabete di tipo 1, non a scopo competitivo ma per far comprendere come i pazienti insulino-dipendenti possano condurre una vita normale e affrontare qualsiasi sfida, anche in ambito sportivo.

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Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Nel gennaio 2017, l’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato su “Diabetes Care”, un Position Statement sulla neuropatia diabetica. È un documento aggiornato che rappresenta la posizione e il punto di vista dell’Associazione sulla complicanza diabetica più frequente.

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Incidenza di diabete e comorbidità

Il rischio di complicanze del diabete è direttamente correlato al buon controllo del diabete stesso. Numerosi studi hanno documentato che migliore è il compenso metabolico del glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze future.

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L’impatto del diabete in Italia

Oggi diamo i numeri sul diabete! Non per alimentare preoccupazioni, non per creare ansie ma per conoscere meglio l’entità e la crescita della malattia, per esserne più consapevoli.

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Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Diabete di tipo 1: quali sono i fattori predittivi di insufficienza renale cronica?

Pubblicata su Scientific Reports, 12 giugno 2017, una nuova ricerca dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD) che ha coinvolto oltre 2.600 pazienti con diabete di tipo 1 (DT1) seguiti dai Centri di Diabetologia di tutta Italia.

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Diabete in Italia: a parità di cure, risultati meno soddisfacenti nelle donne

Diabete in Italia: a parità di cure, risultati meno soddisfacenti nelle donne

Presentata a Bruxelles, nell’ambito di un’audizione parlamentare sulle differenze di genere in medicina, un’analisi del Gruppo Donna AMD su un campione di oltre 470mila pazienti italiani, svolta da circa un terzo dei Centri diabetologici italiani.

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Peptide C: che cos’è e che cosa misura

Peptide C: che cos’è e che cosa misura

Il C-peptide viene considerato un indicatore di secrezione di insulina endogena da parte delle cellule beta del pancreas. I livelli di C-peptide si correlano sia al tipo di diabete che alla durata della malattia.

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AGE e glicazione: che cosa sono?

Il termine AGE si riferisce a una serie di composti chimici prodotti quando gli zuccheri si combinano con proteine o grassi (glicazione avanzata). Si trovano per esempio sulle superfici dorate o abbrustolite di cibi fritti o grigliati, oppure sul pane tostato.

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Dispositivi per monitoraggio diabete: bandi di gara garantiscano libertà di scelta in un’ottica di appropriatezza

Dispositivi per monitoraggio diabete: bandi di gara garantiscano libertà di scelta in un’ottica di appropriatezza

I risparmi ottenuti in Piemonte grazie all’acquisto delle strisce per glucometri, tramite bando di gara a lotto unico, rappresentano, in apparenza, una buona notizia dal punto di vista economico-finanziario, ma non altrettanto dal punto di vista dell’appropriatezza per la gestione ottimale del diabete.

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Diabete e osteoporosi: quale correlazione?

Un maggior rischio di fratture da osteoporosi è stato riscontrato sia in pazienti con diabete di tipo 1 che diabete di tipo 2 (DT2). Il meccanismo responsabile è particolarmente complesso e non ancora del tutto chiarito.

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A settembre si ritorna a scuola di diabete

ASSOCIAZIONE DIABETICI DELLA PROVINCIA DI MILANO onlus e ASSOCIAZIONE DIABETICI CAMUNO SEBINA Propongono A SCUOLA DI DIABETE Soggiorno educativo per diabetici in terapia insulinica. 29/9-1/10/2017

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XXI Congresso Nazionale dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD)

Innovazione terapeutica, gestione integrata del paziente e nuove tecnologie in tema di prevenzione e diagnosi precoce del diabete, patologia che colpisce 4 milioni di Italiani e 415 milioni di persone nel mondo.

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Diabete giovanile: tutela legale e prospettive terapeutiche

Dalla sala gremita del Nuovo Teatro Faraggiana di Novara una vera iniezione di speranza per la cura del diabete di tipo 1 e del diabete di tipo 2 (per chi necessita di insulina) nel corso dell’evento organizzato da Agd Novara il 6 maggio 2017.

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Diabete tipo 1: in arrivo in Italia il primo microinfusore “economicamente sostenibile”

Diabete tipo 1: in arrivo in Italia il primo microinfusore “economicamente sostenibile”

L’aumento costante dei diabetici tipo 1 (DT1) e la disponibilità di device sempre più evoluti pongono oggi i sistemi sanitari di fronte a una grande sfida: soddisfare la crescente richiesta di sistemi di microinfusione come opzione di scelta, con conseguente impatto sui costi, a fronte di budget limitati.

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Microalbuminuria

Microalbuminuria

La presenza di piccole quantità di albumina nelle urine (microalbuminuria) può comparire negli stadi molto precoci della nefropatia diabetica e può fungere da campanello d’allarme per questa temibile complicanza.

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Che cosa succede quando il colesterolo in circolo è troppo alto

Che cosa succede quando il colesterolo in circolo è troppo alto

Il rischio è che si inneschi il processo dell’aterosclerosi, che progredisce in modo silente fino alla completa ostruzione dei vasi o alla formazione di trombi che ostruiscono il flusso del sangue e che aumentano notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, danni renali e ictus cerebrale.

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Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

La metformina rappresenta il golden standard per il trattamento di prima scelta nel diabete di tipo 2 (DT2); quando necessario, la terapia combinata con una o più altre molecole deve iniziare precocemente. Sono alcune delle raccomandazioni inserite in un aggiornato documento sinottico dell’American Diabetes Association (ADA) , pubblicato online su Annals of Internal Medicine, il 14 marzo 2017.

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Approvato in Campania il "Flash Glucose Monitoring"

La Regione Campania ha autorizzato la prescrizione del sistema di Monitoraggio Flash del Glucosio - FGM - ai pazienti affetti da Diabete Tipo I e ai pazienti diabetici che eseguono almeno quattro controlli glicemici al giorno come da Delibera della Giunta Regionale n. 98 del 28/02/2017.

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PHEinACTION – Un progetto per la gestione attiva di una malattia cronica

PHEinACTION – Un progetto per la gestione attiva di una malattia cronica

PHEinACTION è una modalità di intervento sviluppata nel 2016 da un gruppo di psicologi ricercatori dell’Università Cattolica di Milano (Responsabile Scientifico: Prof. Guendalina Graffigna) per aiutare le persone anziane a gestire in modo attivo e consapevole la propria salute.

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Piemonte: la nuova Rete Territoriale Endocrino-Diabetologica

Piemonte: la nuova Rete Territoriale Endocrino-Diabetologica

Il dottor Alessandro Ozzello, Presidente della Sezione AMD Piemonte-Valle D’Aosta e direttore del Servizio di Diabetologia Ospedale Pinerolo Asl Torino 3, commenta le trasformazioni del modello esistente, in seguito all'approvazione della Delibera della Giunta Regionale, n. 27-4072 del 17.10.2016 e illustra i cambiamenti positivi per la presa in carico di persone con diabete mellito.

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Prevenzione e cura del piede diabetico

La cura quotidiana dei piedi è essenziale per la persona con diabete, per mantenerli sani, per facilitare la rapida identificazione di eventuali alterazioni e per prevenire il piede diabetico, una complicanza subdola e invalidante che se diagnosticata precocemente può essere contrastata in modo efficace.

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Agd Novara: La transizione dalla Diabetologia Pediatrica a quella Adulti

Un passaggio delicato, quello dalla Diabetologia Pediatrica alla Diabetologia Adulti talvolta traumatico, che rischia di far perdere per strada ragazzi e famiglie, come sottolineato dalla d.ssa Maria Chantal Ponziani, presente al Convegno svolto sabato 17 dicembre 2016 all’Ospedale Maggiore di Novara.

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C’è aria di grandi novità in Agd Novara: “Lo studio di Camillo Ricordi”

Se ne sono accorti i numerosi genitori di bambini e ragazzi con diabete di tipo 1, riuniti sabato 17 dicembre 2016, a Novara, nell’Aula Magna dell’Ospedale Maggiore per un convegno di aggiornamento sulle attività 2016/2017.

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Podologo: l’esperto per la cura dei piedi

Nelle competenze del podologo rientrano le asportazioni di tessuti cheratinici ipertrofici, la cura delle patologie delle unghie [onicocriptosi (unghia incarnica), onicogrifosi, onicomicosi], la riabilitazione del passo con tecniche appropriate e con l’utilizzo di presidi ortesici.

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Roma: metropoli scelta per il 2017 dal programma Cities Changing Diabetes®

Roma: metropoli scelta per il 2017 dal programma Cities Changing Diabetes®

Il progetto coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, con l’obiettivo di evidenziare il legame fra il diabete, in particolare diabete di tipo 2, e le grandi città e promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire la malattia.

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Disponibile anche in Italia, la nuova insulina rapida Lispro U200, “2×1”.

Disponibile anche in Italia, la nuova insulina rapida Lispro U200, “2x1”

Un’iniezione più ‘soft’ e una penna con il doppio delle unità di insulina disponibili per ridurre il numero di device da gestire, semplificando così la vita dei pazienti adulti con diabete mellito.

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Occhio al diabete

Circolo della Stampa - Milano. A che punto siamo sull'assistenza alla persona con Diabete in Lombardia. Farmaci dal nome generico e biosimilari: benefici e  rischi per il diabetico. Conoscere per non sbagliare. Ho il Diabete, non sono il Diabete. Vivere consapevolmente il diabete. Occhio al Diabete - La retinopatia e le complicanze oculari nel diabetico. Novità nella prevenzione e cura.

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L’approccio multidisciplinare come scelta sostenibile nella gestione del diabete

A Palermo, in occasione del VIII Convegno Nazionale della Fondazione dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), 17-19 novembre 2016, un Simposio dedicato alla cura del diabete come malattia ad alta incidenza epidemiologica e socio-sanitaria.

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Uno sguardo al diabete nel mondo

Uno sguardo al diabete nel mondo

L'inarrestabile incremento numerico dei casi di diabete mellito in tutto il mondo e il dato saliente che emerge da un'analisi geografica delle aree a maggior sviluppo epidemiologico è che il diabete cresce maggiormente in Asia, Oceania ed Africa rispetto all'Europa e al Nord-America.

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GDM 2016: oltre 1200 eventi di prevenzione per tenere gli “OCCHI SUL DIABETE”

Sono ancora milioni le persone che non sanno di soffrire di questa malattia. Prevenirla e diagnosticarla precocemente è il miglior modo per combatterla. A novembre (e anche dopo) tieni gli occhi aperti su di te e non solo. Vale anche per i tuoi amici animali: cane e gatto.

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Il diabete di tipo 1 in Italia

Il diabete di tipo 1 in Italia

Sono 18mila, secondo i dati della Siedp, i bambini e gli adolescenti colpiti in Italia dal diabete tipo 1, la forma più grave della malattia che richiede la somministrazione dell’insulina, attraverso iniezioni da quattro a sei volte al giorno oppure l’impiego del microinfusore.

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Diabete nel Lazio: ora prescrivibile e rimborsabile tecnologia flash per il monitoraggio della glicemia

Buone notizie per i pazienti diabetici residenti nel Lazio. Il primo sistema di monitoraggio FLASH del glucosio al mondo, in grado di fornire un quadro completo del profilo glicemico senza la necessità di pungere il dito, ora può essere prescritto e rimborsato dal Sistema Sanitario Regionale.

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La metformina come terapia della PCOS

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) è un disturbo endocrino complesso che colpisce il 5-10% delle donne in età fertile. Rappresenta una delle principali cause di infertilità, legata a un’assenza cronica di ovulazione.

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Prediabete: che cosa si intende?

In molti casi, la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da una fase cosiddetta di “pre-diabete” del tutto asintomatica, caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue lievemente superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato e da livelli superiori di insulina nel sangue provocata da precoce insulino-resistenza.

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Quando è indicata la metformina a lento rilascio?

Quando è indicata la metformina a lento rilascio?

In tutto il mondo, la metformina a rilascio immediato viene impiegata in clinica da molti anni e rappresenta tuttora il trattamento di prima scelta e di riferimento per i pazienti con diabete mellito di tipo 2. Tuttavia, si è osservato che alcuni pazienti non riescono ad assumere dosi adeguate di farmaco per problemi di tollerabilità gastrointestinale e aderenza alla terapia.

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Diabete tipo 2 e cancro: al via nuovo studio, aperte le selezioni

Lo studio è rivolto alle persone che abbiano avuto la diagnosi di diabete di tipo 2 dopo i 55 anni, e che non abbiamo superato i tre anni dalla diagnosi stessa. Si prevede di raccogliere e studiare un campione di 3000 pazienti che rispondano a questi requisiti.

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FAND: “100 dolci parole” per il diabete

Il 4 ottobre, San Francesco, FAND (Associazione italiana diabetici) celebra la 34° Giornata Nazionale per il Diabete, premiando, a Roma, i vincitori del 1° Concorso Letterario FAND, intitolato “100 dolci parole”.

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Sindrome dell’ovaio policistico: attenzione a diabete tipo 2 e obesità

Sindrome dell’ovaio policistico: attenzione a diabete tipo 2 e obesità

Se trascurata, nel 30% dei casi, la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) dà origine ad alterazioni del metabolismo. Ancora insufficiente l’informazione e questo porta ad avere diagnosi tardive.

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Celiachia e diabete di tipo 1: la situazione attuale e i consigli nutrizionali

Recenti studi epidemiologici rilevano la presenza di celiachia nel 1,5% - 10% dei soggetti affetti da diabete di tipo 1fino a punte del 16.4% in base ai diversi studi condotti. La contemporanea presenza di entrambe le patologie nella popolazione generale va dal 4% al 6,5% con picchi anche più alti.

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WELOVE INSULINA Coast to Coast: per prevenire il diabete tipo 1

Una staffetta lunga circa 260 km, che verrà corsa ininterrottamente dagli atleti del team di We Love Insulina, con partenza nelle prime ore di sabato 24 settembre dalla riva del Mar Adriatico a Lido di Pomposa e arrivo nel pomeriggio di domenica sulla riva del Mar Tirreno sulla celebre Passeggiata lungomare di Viareggio (Lu).

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Cellule staminali utilizzate per la rivascolarizzazione di piedi e arti inferiori

Cellule staminali utilizzate per la rivascolarizzazione di piedi e arti inferiori

Eseguito con successo per la prima volta all’IRCCS Neuromed di Pozzilli (IS) un innovativo intervento con cellule staminali mesenchimali per salvare dall’amputazione arti e piedi dei pazienti diabetici.

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Diabete e disturbi della tiroide

Le malattie della tiroide e il diabete mellito rappresentano le endocrinopatie di più frequente riscontro nella pratica clinica, e possono essere associate nello stesso soggetto.

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La chirurgia della tiroide oggi

La chirurgia della tiroide oggi

Recenti studi epidemiologici stanno dimostrando che In Italia si eseguono troppi interventi sulla tiroide. In sintesi in Italia, sono state eseguite, nel 2014, 37.217 tiroidectomie, per un totale di 127.734 giornate di degenze con un costo ingente per il SSN.

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Diabete di tipo 2 e attività fisica

Presentato al Coni, il 30 maggio, in occasione del “Runfest 2016 – La città del benessere” promossa da FIDAL, il volume “Diabete di tipo 2 e attività fisica: dalle evidenze scientifiche all’applicazione pratica”, manuale di approfondimento per applicare efficacemente programmi di esercizio fisico alle persone con diabete di tipo 2.

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Diabete più avanzato, retina più sottile

Tre studi australiani recentissimi condotti su oltre 360 pazienti diabetici confrontati con soggetti non diabetici hanno documentato che nel tempo il diabete tende ad assottigliare la retina rispetto a quella di persone non diabetiche.

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1 ricovero su 4, in medicina interna, riguarda persone con diabete

Presentato al XXI Congresso Nazionale FADOI (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) il documento “L’appropriatezza nella gestione dell’iperglicemia nel paziente ospedalizzato: schemi di orientamento”.

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Il diabete in Italia – Revisione SID2016

Presentato il volume "Il diabete in Italia" che la SID ha promosso e pubblicato. Il volume fa il punto dello stato dell’arte sulla situazione della malattia nel nostro Paese e dell'assistenza diabetologica che viene offerta agli oltre 4 milioni di persone con diabete in Italia.

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La cura della persona con diabete

14 maggio 2016 - ore 14.00 - 18.00. Milano, Circolo della stampa. I numerosi relatori che parteciperanno ciascuno per la propria competenza: diabetologo, neurologo, geriatra, medici e pazienti forniranno ai cittadini intervenuti le informazioni corrette di base affinché, conoscendole possano metterle in pratica.

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Automonitoraggio della glicemia per tutti?

Automonitoraggio della glicemia per tutti?

L’autocontrollo della glicemia a domicilio deve essere considerato indispensabile poiché solo attraverso questa pratica ogni persona diabetica può raggiungere e mantenere gli obiettivi del trattamento personalizzato.

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FAND: Albino Bottazzo neo-eletto presidente

Conclusi i lavori della 34° Assemblea Nazionale FAND-Associazione Italiana Diabetici. Dal neo-Presidente e da tutti i delegati un forte richiamo alla tutela delle persone con diabete, di ogni tipo ed età.

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7 aprile 2016, Giornata mondiale della salute, dedicata al diabete

7 aprile 2016 - "World Health Day 2016: Beat diabetes”: Giornata Mondiale della Salute 2016: battere il diabete, programmato in tutto il mondo.

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#mammesuperwomen

Il diabete dei bambini o diabete di tipo 1 arriva a sorpresa, come una doccia fredda e purtroppo negli ultimi anni è in crescente aumento. E’ una forma diversa rispetto al diabete di tipo 2, una malattia autoimmunitaria.

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Con quale strumento si misura la glicemia? Il glucometro

Il glucometro è un piccolo apparecchio portatile per la misurazione rapida e quotidiana della glicemia da parte del paziente, in qualsiasi momento della giornata.

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DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

Il trattamento con terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone degli uomini con diabete di tipo 2 che hanno bassi livelli di tale ormone per ipogonadismo può ridurre l’insulino-resistenza e offrire evidenti benefici sessuali e generali.

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Diabete di tipo 1 e studi TrialNet. Come parteciparvi?

Nella vostra famiglia qualcuno ha il diabete di tipo 1 e cercate un modo n per capire se altri familiari potrebbero svilupparlo? Entrando nella rete TrialNet è possibile ottenere una valutazione della probabilità di contrarre la malattia e un attento monitoraggio per l’eventuale insorgenza precoce di diabete di tipo 1.

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1st AME Diabetes Update

5 - 6 febbraio 2016 - Napoli Gli Endocrinologi AME si confrontano a Napoli sulle nuove linee guida AACE (2016) per la gestione del diabete che sottolineano l’importanza dell’impiego precoce – già dalle prime settimane della malattia - delle terapie innovative.

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#DRIttiaVoi – Tavola Rotonda per parlare di diabete di tipo 1

Milano, San Raffaele, 30 gennaio 2016 - Grandissima partecipazione a DRItti a Voi, la prima tavola rotonda -  speriamo di una lunga serie - come promesso dagli organizzatori stessi - per parlare di diabete di tipo 1 insieme ai numerosi clinici e ricercatori del San Raffaele  Diabetes Research Institute (DRI) di Milano.

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Cellule staminali per curare il diabete. La SID fa il punto della situazione

Cellule staminali per curare il diabete. La SID fa il punto della situazione

Curare il diabete con le cellule staminali è una possibilità che si sta avvicinando ogni giorno di più, secondo quanto afferma la Società Italiana di Diabetologia (SID).

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DRItti a voi: tavola rotonda sul diabete 1

Sabato 30 gennaio 2016, dalle ore 15.00, all’Ospedale San Raffaele di Milano, si terrà l’evento “DRItti a voi”, una tavola rotonda sul diabete di tipo 1 rivolta al pubblico, alla quale interverranno i ricercatori del San Raffaele Diabetes Research Institute e gli specialisti dell’Ospedale.

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Racconti di vita vissuta - Fabio Braga e la sua #amataglice

La pratica di attività fisica o di attività sportiva - che dovrà essere in qualsiasi caso e sempre regolare - è la parte più importante, insieme alla dieta, del trattamento del diabete di tipo 2.

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Miti e leggende metropolitane sul diabete

In questa pagina raccoglieremo progressivamente le più comuni bufale o false credenze sul diabete a partire dalla più comune ovvero che le persone che soffrono di diabete non possano mai mangiare dolci.

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Perché il movimento fa bene

GENGIVITI E DIABETE. Un legame che mette a rischio il sorriso

La malattia periodontale (PD) è una malattia infiammatoria cronica che distrugge la gengiva e i tessuti che circondano i denti (periodonto).

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Sono 5 milioni i diabetici in Italia, il doppio rispetto a 30 anni fa

La prevalenza del diabete nel nostro Paese è raddoppiata negli ultimi 30 anni, arrivando oggi al 6,2% ovvero a coinvolgere 3.780 mila italiani. Aggiungendo le persone che ancora non sanno di averlo (stimate in 1 su 4) si toccano i 5 milioni di diabetici. Di questi, oltre il 65% ha più di 65 anni e quasi 1 su 4 ha 80 anni o gli ha superati, mentre il 3% ha meno di 35 anni.

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Il diabete vede te, tu non vedi il diabete

Mi è piaciuta subito l’idea. Realizzare un libro che parlasse di una sorta di “personaggio silenzioso” capace di vivere accanto a noi per anni restando in silenzio. Ci guarda ma non lo vediamo.

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Retinopatia: una complicanza da non sottovalutare

Il principale danno causato dalla retinopatia diabetica è un’alterazione del circolo sanguigno a livello dei vasi più piccoli, i cosiddetti capillari della retina, dove il sangue cede ai vari tessuti ossigeno e sostanze nutritive.

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Edema maculare diabetico

L’edema maculare diabetico colpisce soggetti appartenenti a qualsiasi fascia di età, causando un elevatissimo impatto da un punto di vista socio-economico e, più in generale, di assorbimento di risorse.

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Che cos’è il glaucoma

Il glaucoma rappresenta una delle complicanze acute più tardive in corso di diabete mellito e si caratterizza per un aumento della pressione all’interno dell’occhio con successivi difetti del campo visivo.

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Che cos’è la cataratta?

La cataratta è una riduzione fino alla perdita totale di trasparenza (opacamento) del cristallino, la lente del nostro occhio che ha il compito di regolare la messa a fuoco delle immagini sulla retina.

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Perché il movimento fa bene

“NASO CHIUSO”: DISPONIBILE UN NUOVO DISPOSITIVO MEDICO PIÚ PRATICO DELL’AEROSOL

In vendita in farmacia dalla prima settimana di novembre 2015 - renderà più semplice eliminare rinite e altri disturbi delle alte vie respiratorie.

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Perché il movimento fa bene

Curarsi con il cibo, dalla teoria alla pratica

Il diabete, scrive il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella Prefazione “è una patologia che può essere da un lato prevenuta e dall’altro contrastata, prima ancora che con i farmaci, con corretti stili di vita, rappresentati da una corretta alimentazione e da una regolare attività fisica”.

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Uno stile di vita attivo

Praticare regolarmente un’attività fisica e sportiva oltre a vivere una vita attiva è un caposaldo per la cura del diabete e per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, in particolare nel diabetico in soprappeso o obeso.

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Perché il movimento fa bene

La salute vien mangiando e giocando!

“Giochiamo a mantenerci in forma” è lo slogan dell’iniziativa che sarà ospitata dall’EXPO domenica 6 settembre, nell’ambito del Progetto “La salute vien mangiando”, promosso da Fondazione Salute & Benessere, Ministero della Salute, Comitato Le Università per EXPO 2015.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete MODY: una forma rara dovuta alla mutazione di un gene

Il termine MODY è l’acronimo dall’inglese di Maturity Onset Diabetes of the Young e definisce una forma rara di diabete (1-2% dei diabetici), non autoimmune, caratterizzata da una iperglicemia familiare con un’eredità autosomica dominante.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete LADA. Sembra diabete tipo 2 ma è la forma adulta del diabete tipo 1

Tra il 6-10% dei diabetici inizialmente definiti come diabetici tipo 2 è in realtà affetto da una forma di diabete autoimmune a lenta evoluzione verso l’insulino-dipendenza, definito diabete LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults).

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Piede diabetico. A Cuba studiato un nuovo farmaco che apre ottime prospettive.

Il piede diabetico è una complicanza del diabete caratterizzata da ulcerazione o distruzione dei tessuti profondi del piede, che si associa ad alterazioni neurologiche e/o alterazioni vascolari periferiche.

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Giocare d’anticipo

Autorevoli ricerche scientifiche hanno infatti stabilito che migliore è il controllo del livello di glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze diabetiche.

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Epigenetica e complicanze DMT2

L’epigenetica è una branca della genetica che studia i fattori in grado di modificare l’espressione dei geni, senza alterare la sequenza dei nucleotidica del DNA (i nucleotidi sono i “mattoni” di cui il DNA è costituito).

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Buone vacanze anche ai vostri piedi!

Il modo migliore di curare i propri piedi è tenere sotto controllo la glicemia. Una persona con un diabete ben controllato ha meno probabilità di sviluppare nel tempo complicanze ai piedi.

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Perché il movimento fa bene

Manifestazioni cutanee in corso di diabete

La persona diabetica presenta spesso disturbi e malattie cutanee connesse all’alterato metabolismo del glucosio. Alcune di esse possono addirittura comparire molto tempo prima che si manifesti il diabete.

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I radicali liberi: responsabili dello stress ossidativo

I radicali liberi o ROS sono molecole di scarto che si generano incessantemente nel nostro organismo come sottoprodotti dei naturali processi di respirazione cellulare.

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Il tessuto nervoso è tra i più sensibili all’azione ossidante

Lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi (ROS) è responsabile dell’invecchiamento e della degenerazione dei tessuti e nemico acerrimo della nostra salute.

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Il diabete pre-esistente

I medici ritengono che non si erediti la malattia vera e propria, ma una predisposizione a svilupparla. Questa condizione può rimanere sempre latente oppure manifestarsi a un certo punto della vita a causa di fattori scatenanti.

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Perché il movimento fa bene

Prepararsi al concepimento

Un'attenta programmazione della gravidanza consente di ridurre in modo sensibile il rischio di malformazioni congenite e la morbilità materno-fetale legata al diabete.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e gravidanza

Il fatto di avere il diabete non impedisce assolutamente di avere figli. La malattia non influisce sulla fertilità e non ostacola il concepimento, a meno che non si faccia parte di quella ristretta minoranza di donne che hanno gravi complicazioni o il cui diabete sia mal controllato.

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Le complicanze oculari

Il diabete mal controllato può compromettere gli occhi, causando offuscamento temporaneo della vista, cataratta o complicanze ben più gravi come danni alla retina, la membrana sensoriale dell’occhio (retinopatia) o glaucoma.

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Perché il movimento fa bene

Ipertensione: killer silenzioso, quali i fattori di rischio?

L’ipertensione è di per sé una malattia cronica: ciò significa che una persona ipertesa dovrà controllare e curare la propria pressione arteriosa per tutta la vita.

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Perché il movimento fa bene

Ipertensione arteriosa: arterie sotto pressione

Con il termine di ipertensione arteriosa si intende la persistenza cronica di valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali (140/90 mmHg PA max/min).

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Perché il movimento fa bene

Pressione arteriosa minima e massima: come misurarla?

Solo la misurazione regolare della pressione arteriosa permette di diagnosticare l’ipertensione e di verificare l’efficacia della terapia nella prevenzione delle complicanze cardiovascolari.

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Perché il movimento fa bene

13 aprile 2015: presentato alla Camera il nuovo "Manifesto dei diritti e dei doveri della persona con diabete"

I diritti di coloro che hanno il diabete sono gli stessi diritti umani e sociali delle persone senza diabete. I diritti comprendono, fra gli altri, la parità di accesso all’informazione, alla prevenzione, all’educazione terapeutica, al trattamento del diabete e alla diagnosi e cura delle complicanze.

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Perché l’emoglobina viene detta “glicata”?

Quando nel sangue si accumula troppo glucosio (iperglicemia), le proteine in circolo tendono a “glicarsi”, cioè a legarsi a una molecola di zucchero,  in modo relativamente stabile.

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Cioccolato: quella voglia irresistibile... quasi tutta femminile!

Il cioccolato è una sorta di “antidepressivo naturale”, contiene sostanze in grado di stimolare la produzione di serotonina e di endorfine, che esercitano effetti positivi sul tono dell’umore e inducono uno stato di attivazione delle funzioni mentali.

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Perché il movimento fa bene

Diabulimia: come cogliere i segnali per affrontarla

I disturbi alimentari nelle persone diabetiche sono in progressivo aumento. La diabulimia è un disturbo ancora non riconosciuto dalla medicina ufficiale, ma già fa parlare tanto di sé.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2. Arriva anche in Italia una nuova terapia orale derivata dalla corteccia dell’albero di mele

Dapagliflozin è stato sviluppato a partire dalla florizina, una sostanza naturale estratta dalla corteccia degli alberi di mele.

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Perché il movimento fa bene

Diabete in Lombardia: crescono i malati e la spesa sanitaria

In Lombardia si contano oltre 310.000 persone con diabete, pari al 3% della popolazione tra i 46 e i 55 anni, il 7,2% tra i 56 e i 65, l’11,1% tra i 66 e i 75 anni. La spesa sanitaria pro-capite per la cura del diabete ammonta ogni anno a 3.315 euro, pari a oltre 1 miliardo di euro a carico del SSN.

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Diabete di tipo 1: buona la qualità di cura sia per lei che per lui

Pari opportunità più che rispettate, seppur con margini di miglioramento per una maggiore appropriatezza, nell’assistenza a uomini e donne affetti da diabete di tipo 1.  La conferma dagli Annali di genere dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), il primo rapporto sulle differenze uomo-donna con diabete di tipo 1, presentato dal Gruppo Donna dell’AMD.

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Ipoglicemia: cause, tipi, rischi

L'ipoglicemia è una delle più frequenti complicanze del trattamento farmacologico del diabete e consiste in un rapido abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue al di sotto delle soglie di normalità.

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Ipoglicemia: la paura vien di notte

Il rischio di ipoglicemia preoccupa 6 persone con diabete su 10; in particolare spaventa l’ipoglicemia notturna che si manifesta durante il sonno quando uno è più indifeso.

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Città di Castello: Un nuovo ossimetro transcutaneo per affrontare il piede diabetico

Un ossimetro transcutaneo che consente di misurare la pressione parziale dell’ossigeno nei casi di piede diabetico, una della più invalidanti e temibili complicanze diabetiche che si associa a gravi conseguenze sul piano personale, sociale e sanitario.

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Diabete e distress, un beneficio anche dalle nuove insuline

Una persona con diabete su 2 soffre il peso psicologico (“distress”) della malattia e l’incognita del futuro. Le nuove insuline più flessibili e con ridotto rischio di ipoglicemia più vicine ai bisogni della persona.

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Italian Barometer Diabetes Report 2014

Il rapporto annuale sulla malattia dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, presentato 11 febbraio 2015, al Ministero della Salute. Più 1,1% negli uomini e più 1,3% nelle donne, la crescita annuale della mortalità per la malattia.

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Sanità e gare per la distribuzione diretta di glucometri: il risparmio che non c’è

Presentato al convegno “L’impatto economico per il servizio sanitario sull’autocontrollo glicemico domiciliare”, organizzato a Milano sotto l’egida di Diabete Italia, con il patrocinio della Regione Lombardia, lo studio “Il costo della distribuzione diretta di sistemi di automonitoraggio della glicemia: un modello di analisi economica”.

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Perché il movimento fa bene
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Quanto aderisci al tuo programma di cura?

Spesso si ha una percezione di aderire al proprio programma di cura maggiore di quella che effettiva. Stampa la scheda, provando a rispondere alle domande e osserva il profilo che ne deriva.

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Consigli per mantenere alta l'adesione al trattamento

Concorda un piano di cura personalizzato con il tuo diabetologo. Instaura con il tuo medico e il tuo team di cura un dialogo aperto e di piena fiducia.

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Il danno dei piccoli vasi periferici

Le complicanze microvascolari, tipiche del diabete, interessano i piccoli vasi della circolazione periferica, soprattutto a carico di occhi (retinopatia), reni (nefropatia) e sistema nervoso (neuropatie periferiche).

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Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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Consigli per chi assiste una persona operata di cataratta diabetica

Se vivi con la persona operata e la assisterai a casa, il team dell’ospedale probabilmente ti chiederà di essere presente al momento della dimissione quando verranno spiegate tutte le indicazioni per la cura domiciliare dopo l’intervento.

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Principali motivi di scarsa adesione al trattamento antidiabetico

Quando una persona diabetica non segue le indicazioni e il piano di autogestione concordato con il proprio medico, tale comportamento non facilita il buon controllo della malattia nel tempo anzi può favorirne un peggioramento.

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Perché monitorare la glicemia: i 3 studi di riferimento

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere bene con il diabete di tipo 2 non trattati con insulina. L’unico modo per giudicare l’efficacia del trattamento antidiabete è quello di misurare regolarmente la glicemia.

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Autocontrollo della glicemia: l’accettazione attiva del diabetico

Una serie di studi clinici di rilievo ha dimostrato l’importanza dello stretto controllo metabolico per prevenire le complicanze croniche del diabete.

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Diabete e disagio psichico

È dimostrato che convivere con le preoccupazioni dovute a una malattia come il diabete, comporta un disagio psicologico che può assumere nel tempo caratteristiche di un vero e proprio disturbo d’ansia.

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Diabete e celiachia: aspetti psicologici

La doppia diagnosi rappresenta indubbiamente un carico psicologico notevole, la perdita del gusto a tavola può far perdere il gusto della vita, e nessuna ricetta sembra porvi rimedio.

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L’Associazione Italiana Celiachia (AIC) e il Prontuario degli Alimenti

L’AIC da diversi anni ha istituito un Osservatorio sulla Qualità di vita con la Celiachia per fornire suggerimenti e consulenze tecniche su tutti gli aspetti che riguardano ricerca, tecniche di rilevazione e analisi statistiche delle ricerche sulla celiachia.

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Diabete e contraccezione

La contraccezione rappresenta un argomento importante, per quanto ancora controverso, per le donne diabetiche, considerato che una gravidanza occasionale può presentare maggiori complicazioni materne e prenatali.

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Diabetici e inserimento nel mondo del lavoro

Il diabete ben compensato non costituisce di per sé un ostacolo all’inserimento nel mondo del lavoro e non implica una diminuzione della performance lavorativa.

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Diabete e udito: una relazione da ascoltare

In Italia ci sono circa 4 milioni di persone che convivono con il diabete e che hanno un rischio doppio (2,15 volte più elevato) di sviluppare un deficit dell’udito.

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Il Consensus “Diabete e Udito”: intervista al prof. Nicola Quaranta*

Nel 65% dei casi l’ipoacusia che si riscontra nei diabetici riguarda le frequenze acute, mentre nel 26% dei casi si ha un interessamento delle frequenze medio-gravi.

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Il Consensus “Diabete e Udito”: intervista al prof. Francesco Giorgino*

Sebbene ci siano ancora una serie di aspetti da indagare e approfondire, gli studi che abbiamo a disposizione mettono in evidenza che una persona con diabete ha una probabilità doppia di sviluppare un deficit dell’udito.

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Il decalogo della Società Italiana di Diabetologia per gestire il diabete

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014, la Società Italiana di Diabetologia (SID) ha emanato un decalogo che raccoglie i consigli di base per calare nella vita di tutti i giorni i principi sul vivere sano. Non è necessario essere drastici nella dieta o campioni olimpionici nel praticare un’attività fisica

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Diabete e vulnerabilità allo stress

Le persone affette da malattie croniche come il diabete, sia esso di tipo 1 o di tipo 2, sono soggette a stress e disagio psicologico in misura maggiore rispetto alle persone che godono di buona salute.

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Iniziative sul territorio - Giornata Mondiale del Diabete 2014

Le principali iniziative sul territorio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014: Milano, Roma, Lecco, Cagliari, Livorno....

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ZUCCA: un sapore dolce da evitare o da gustare?

Con il termine zucca si identificano i frutti di diversi tipi di piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae. Le più diffuse sono quelle del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo, Cucurbita moschata) ma ne esistono...

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Medico Amico Day, per il controllo dell’uricemia

Sabato 25 ottobre negli ipermercati di 26 tra le principali città italiane si svolgerà la prima giornata nazionale dedicata al controllo dell’uricemia.

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FAND: PARTE IL PROGETTO “FANDIABET&GIOVANI”. L’ Associazione Italiana Diabetici sempre più vicina ai giovani con diabete di tipo 1

Prende il via il progetto “FanDiabet&Giovani” che si pone l’obiettivo di sostenere e aiutare i giovani con diabete mellito tipo 1.

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LA DOLCE VITA 2.0: in arrivo la nuova APP per diabetici

La nuova application è pensata per aiutare day by day le persone con diabete, ma anche tutti coloro che vogliono prevenirlo, grazie a corrette scelte alimentari.

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La Toscana approva il Piano Nazionale Diabete e ne finanzia l’applicazione stanziando 480 euro

La Regione Toscana finanzia con 480 euro l’applicazione del Piano Nazionale Diabete a favore delle Aziende sanitarie toscane con l’obiettivo di mettere a punto progetti di cura per il diabete.

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Associazioni diabetici lombarde: 20 ragioni contrarie all’ipotesi di gara di evidenza pubblica, per la fornitura dei materiali per l’autocontrollo della glicemia a domicilio

L’autocontrollo glicemico e l’educazione terapeutica sono aspetti terapeutici essenziali per il raggiungimento di un buon compenso diabetico, per garantire profili glicemici più stabili.

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Nasce “L'Angolo del Diabetico”, il primo corner dedicato in farmacia

Per la prima volta in Europa, in 200 farmacie (il numero è in crescita) che hanno aderito al progetto su tutto il territorio italiano, il diabetico troverà un minireparto che raccoglie soluzioni studiate ad hoc per migliorare la qualità di vita delle persone con diabete e potrà ricevere dallo stesso farmacista supporto e consigli mirati.

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Diabete tipo 2: la metformina a rilascio prolungato

La metformina viene impiegata in clinica da molti anni e rappresenta il trattamento di riferimento per i pazienti con diabete mellito di tipo 2.

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Controllare la glicemia… senza perdere il controllo

Le evidenze scientifiche dimostrano che il controllo della glicemia e l’autogestione del diabete sono indispensabili per il mantenimento del benessere e per la prevenzione delle complicanze, sia nel diabete di tipo 1 che nel diabete di tipo 2.

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Diabete tipo 2 in Italia: migliorata l’assistenza agli anziani diabetici

Presentata al 50° Congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) a Vienna, l’analisi dei risultati di 8 anni di assistenza e cura alle persone con diabete anziane, over 75, in Italia, condotta nell’ambito del progetto Annali AMD dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD).

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Autostima e autoefficacia

L’autostima è la valutazione che ogni individuo fa di se stesso, nei diversi ambiti. L’autoefficacia è la credenza che ogni persona ha rispetto alla propria capacità di ottenere gli effetti desiderati con la propria azione.

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Il diabete aumenta il rischio Alzheimer?

Presentata oggi la versione aggiornata del “World Alzheimer Report 2014”, il rapporto mondiale sulla malattia, pubblicato in occasione dell’imminente Giornata mondiale dell’Alzheimer prevista per il 21 settembre prossimo e dedicata, quest’anno, alla riduzione del rischio della malattia con uno stile di vita più sano e ai fattori di protezione su cui si può intervenire.

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Vibo Valentia, Calabria: rischio discriminazione verso i diabetici che richiedono il rilascio/rinnovo della patente

La denuncia è partita da Co.Di.Cal., Coordinamento Associazioni Diabetici della Calabria, con un intervento presso le Istituzioni per segnalare una situazione di non allineamento alle norme nazionali in vigore, che crea forte disagio tra le persone con diabete per il rilascio o il rinnovo della patente di guida.

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Quali sono i campanelli d’allarme per l’IVC?

I primi sintomi di IVC includono frequente sensazione di stanchezza e pesantezza alle gambe, soprattutto nelle ore serali e dopo una lunga postura in posizione eretta.

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Come si cura la IVC?

Le varici necessitano di un trattamento soprattutto preventivo. La terapia delle varici prevede l’integrazione di vari tipi di trattamento che verranno indicati dal medico in base alla situazione individuale.

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Diabete 2014: quanto costa agli italiani

Nuovi dati allarmanti sui costi del diabete: in Italia un quarto delle persone con diabete viene ricoverata almeno una volta l’anno e ha un rischio doppio di incorrere in un’ospedalizzazione rispetto a chi non abbia il diabete. I ricoveri da diabete e sue complicanze gravano sulle casse dello Stato per 6 miliardi di euro l’anno: 100 euro per ogni cittadino, con o senza diabete.

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La prevenzione della malattia varicosa: uno stile di vita più sano

La buona salute e il benessere delle gambe dipendono principalmente dall’esercizio fisico. E’ importante evitare di stare troppo a lungo nella stessa posizione, in piedi, sedute o sdraiate.

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RICERCA SUL DIABETE TIPO 2: AL VIA IN BASILICATA DI UN PROGETTO PILOTA DI GEOMEDICINA PER INDAGARE LE INFLUENZE GENETICHE, GEOGRAFICHE E SOCIALI ALLA BASE DELLO SVILUPPO DEL DIABETE

Studiare le basi genetiche, ma soprattutto i determinanti geografici e sociali, le abitudini di vita, e in particolare le loro interazioni, all’origine delle importanti differenze che esistono tra comune e comune, pur in una regione dalle piccole dimensioni come la Basilicata

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L’autocontrollo del diabete: primo studio sul campo nelle ASL di Emilia Romagna e Toscana

Solo un terzo (34,7%) dei diabetici insulinici controlla con regolarità la propria glicemia, il 55% meno di due volte al giorno, il 10% non la misura affatto.

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Diabete: verso una svolta positiva nella regione Marche

FAND – Associazione Italiana Diabetici esprime soddisfazione per il buon esito dell’audizione in Commissione Salute della Regione Marche, nella quale si è affrontato il tema della strutturazione della rete diabetologica regionale.

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Italiani: poca prevenzione

Gli italiani credono di conoscere il diabete: non si sentono a rischio e in questo modo non fanno la giusta prevenzione. Esiste quindi un forte divario tra la conoscenza reale della malattia e i corretti comportamenti preventivi, divario che porta a sottovalutare il rischio individuale soprattutto quando il diabete è asintomatico.

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Glicemia prima e dopo un pasto

La glicemia, a digiuno, varia generalmente in un intervallo compreso tra i 60 e i 110 mg/dl. È importante che il livello di glucosio nel sangue si mantenga costante. La persistenza di valori più elevati (iperglicemia), può portare nel tempo alle complicanze tipiche del diabete.

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Il controllo della glicemia

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere con il proprio diabete senza lasciarsi sopraffare dalla malattia. L’unico modo per giudicare l’efficacia del controllo è misurare le reazioni dell’organismo al trattamento, anche se non si assumono farmaci e la cura si basa su modificazioni del proprio stile di vita.

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Perché il movimento fa bene

Diabetici e non, un solo consiglio: aumentare le fibre alimentari

Con il termine fibra alimentare si classificano quelle sostanze di origine vegetale che non possono essere assorbite dall'intestino. Alcune proprietà di queste sostanze come la viscosità, la capacità di trattenere l'acqua e il miglioramento della motilità intestinale rendono la fibra...

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Le differenze tra diabete di tipo 1 e di tipo 2. Uno sguardo d'insieme

Le differenze tra diabete di tipo 1 e di tipo 2. Uno sguardo d'insieme DIABETE DI TIPO 11 DIABETE DI TIPO 2 Età dell’esordio Può insorgere ad ogni età, ma…

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Diabete. Incidenza delle complicanze

Le complicanze cardiovascolari sono 2-4 volte più frequenti nelle persone con diabete, rispetto a quelle senza diabete di pari età e sesso, e sono soprattutto le complicanze più gravi, quali infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa, a colpire più spesso chi ha il diabete.

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Allarme diabete: le istituzioni europee si mobilitano

Il diabete causa 73 morti ogni giorno in Italia, quasi 750 in Europa - A Villa Mondragone (Monte Porzio Catone - Roma) il 10 e 11 luglio il 7° 2013 è previsto il nuovo Italian Barometer Diabetes Forum, promosso dall’Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation per discutere le linee strategiche a livello nazionale ed europeo nella lotta al diabete.

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Prevalenza in crescita anche in Italia

L’incidenza del diabete di tipo 2 è in aumento, così come si va riducendo sempre più l’età della diagnosi della malattia. Anche l’incidenza del diabete di tipo 1 è in aumento in alcune zone del Paese.

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Perché il movimento fa bene

Problema globale, problema europeo

Il diabete, in tutte le sue forme, è molto diffuso in quasi tutti i paesi del mondo, in particolare in quelli altamente industrializzati, tra cui l'Italia, ove costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca, soprattutto per il suo carattere di malattia cronica e la tendenza a determinare complicazioni nel lungo termine.

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Perché il movimento fa bene

I principali tipi di diabete

Secondo la più recente Classificazione messa a punto dall'OMS a cui il mondo scientifico fa riferimento, il diabete comprende due forme principali, di gran lunga le più frequenti, il diabete mellito di tipo 1 e il diabete mellito di tipo 2, che abbracciano la maggior parte dei diabetici.

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Perché il movimento fa bene

Diabete, Simg e Amd in tour per promuovere la prevenzione - 2014

Sensibilizzare gli italiani sui corretti stili di vita  e sull’importanza della prevenzione nelle malattie non trasmissibili, in particolare nel diabete.

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Perché il movimento fa bene

L’educazione innanzitutto, la campagna d’informazione sull’ipoglicemia

Ogni anno, in Italia, sono circa 15mila i ricoveri causati da crisi provocate da ipoglicemia severa, e a questi bisogna aggiungere i casi che vengono risolti nei Pronto Soccorso

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Perché il movimento fa bene

Come si svolge e che cosa valuta l’esame del piede

Raccolta di dati anamnestici  - Ispezione del piede - Palpazione dei polsi - Ricerca di riflessi - Valutazione della sensibilità tattile - Valutazione della sensibilità vibratoria - Varie determinazioni pressorie.

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Perché il movimento fa bene

Identificare i fattori di rischio

L'identificazione dei fattori di rischio di una o più ulcere ai piedi rappresenta il problema centrale per pianificare il più precocemente possibile un programma di prevenzione e cura individuale.

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Perché il movimento fa bene

Incidenza e conseguenze

Il problema più rilevante legato a un'ulcera del piede nei soggetti diabetici è il rischio di doverlo amputare. Una percentuale ancora troppo elevata di casi va incontro ad interventi chirurgici demolitivi ossia ad amputazioni.

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Perché il movimento fa bene

Come viene trattata la neuropatia diabetica?

Il primo passo per il trattamento di tutte le complicanze è il raggiungimento di un controllo stabile e ottimale della glicemia. E’ il miglior modo per prevenire la neuropatia ed evitare il peggioramento dei danni esistenti.

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Perché è importante smettere di fumare?

Vari studi hanno dimostrato che la frequenza di complicanze aumenta nei fumatori (maggiore è la quantità di sigarette fumate, maggiore è il rischio).

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Perché il movimento fa bene

Si guarisce dal diabete?

Oggigiorno non esiste una cura risolutiva specifica per il diabete, ma un buon controllo della malattia garantisce una vita piena e normale.

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Perché il movimento fa bene

Perché il dosaggio dell'HbA1c è considerato oggi un test così rilevante?

Le indagini più recenti hanno documentato che una riduzione dei valori dell'HbA1c può ritardare o prevenire in modo evidente lo sviluppo di complicanze future nelle persone diabetiche.

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Perché il movimento fa bene

E se il mio valore di HbA1c è eccessivo?

Se il tuo valore di HbA1c è troppo elevato, il tuo medico ti aiuterà a ricercare le possibili cause e valuterà se è il caso di modificare il tuo programma terapeutico, in base alle tue nuove esigenze.

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Perché il movimento fa bene

Quali sono i valori di riferimento dell'emoglobina glicata?

Nei diabetici, valori di HbA1c che si mantengono inferiori o uguali al 7 % vengono considerati indice di un buon controllo della glicemia nel tempo, mentre valori superiori a 8-9 % rappresentano segnale di rischio.

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Perché il movimento fa bene
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Documenti da portare sempre con sé

Di tutti i documenti dell'elenco, l’ideale sarebbe avere oltre ad un originale anche una traduzione nella lingua del/dei Paese/i di destinazione.

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Perché il movimento fa bene
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La visita medica prima di partire. Che cosa chiedere

Se hai in mente un lungo viaggio all’estero ti conviene prenotare una visita dal tuo diabetologo ed eventualmente dagli altri medici del team che ti segue almeno 4-6 settimane prima della partenza per pianificarla con calma.

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Perché il movimento fa bene

Nuove scoperte per arginare l’epidemia di diabete

Un’epidemia che non accenna a rallentare, quella del diabete nel mondo: in Italia i malati sono circa quattro milioni, e 27 mila le persone che muoiono ogni anno a causa di patologie correlate al diabete; sono oltre 480mila i ragazzi italiani con diabete giovanile di tipo 1 con meno di 14 anni.

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Perché il movimento fa bene

Un triangolo per segnalare eventuali effetti indesiderati dei farmaci

Da settembre un triangolo nero capovolto appare sui bugiardini per invitare a segnalare gli eventuali effetti collaterali; non un avvertimento di pericolo ma solo uno strumento supplementare di sorveglianza.

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Perché il movimento fa bene

Adesione alla terapia

L’adesione alla terapia antidiabetica è uno dei principali fattori che concorrono al buon controllo del tuo diabete nel tempo e al minor rischio di complicanze.

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Perché il movimento fa bene

Diabete di tipo 2

Nel diabete di tipo 2, il problema principale non è la scarsità o la mancanza di insulina (che spesso è addirittura prodotta in elevate quantità) come avviene, invece, nel diabete di tipo 1, ma un fenomeno chiamato resistenza insulinica.

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Perché il movimento fa bene

Diagnosi precoce

Una diagnosi precoce è determinante per instaurare un corretto piano di controllo del diabete e di prevenzione delle complicanze a lungo termine che rappresentano il vero pericolo del diabete.

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Possono insorgere complicanze?

Il diabete, se non viene tenuto costantemente sotto controllo in modo ottimale, può provocare nel tempo, complicanze croniche anche gravi agli occhi, ai reni, al sistema nervoso centrale e periferico e al sistema cardiovascolare.

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Perché il movimento fa bene

Il team diabetologico

L’obiettivo finale del team diabetologico è quello di aiutare nel modo più completo possibile il soggetto diabetico a conoscere la propria malattia e a riuscire ad autogestirla, in maniera consapevole e autonoma.

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Perché il movimento fa bene

Diabete in gravidanza

Il diabete può essere già presente prima del concepimento oppure manifestarsi per la prima volta durante la gravidanza (diabete gestazionale). In entrambi i casi è necessario adottare particolari precauzioni.

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Perché il movimento fa bene

Che cos'è il diabete?

Il diabete mellito (cioè dolce, con una chiara assonanza per la parola miele) è una malattia cronica caratterizzata da livelli di zucchero (glucosio) nel sangue più elevati rispetto alla norma (iperglicemia), a causa di un’inadeguata (o assente) produzione dell'ormone insulina (diabete di tipo 1 o DM1) o di una scarsa capacità dei tessuti di utilizzare l'insulina stessa (diabete di tipo 2 o DM2).

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Prediabete

In molti casi la diagnosi di diabete mellito di tipo 2 è preceduta da  una fase di “pre-diabete” caratterizzata da livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma, ma non così elevati da determinare un diabete conclamato.

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Perché il movimento fa bene

Fattori di rischio

I fattori di rischio per il diabete mellito di tipo 1 non sono ancora del tutto chiariti. Sono state elaborate diverse ipotesi. Proteine del latte ed infezioni virali sono tra i fattori chiamati in causa per spiegare lo scatenarsi del processo autoimmune in soggetti con una particolare predisposizione genetica.

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Perché il movimento fa bene

Più alta la mortalità delle donne con diabete, rispetto agli uomini

Uno studio della Memorial Unversity of Newfoundland di St. John’s, in Canada, dimostra che le donne con diabete, rispetto agli uomini con la stessa malattia, hanno un rischio maggiore di morte, soprattutto per patologie cardiovascolari.

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Perché il movimento fa bene

Le disfunzioni erettili spesso compaiono all’inizio del diabete

Secondo uno studio condotto da Subito!, il progetto Amd (Associazione Medici Diabetologi) per la prevenzione e la cura del diabete, la disfunzione erettile è presente in quattro persone su dieci, con il diabete di tipo 2, fin dai primi tempi dalla malattia e non nella sua fase avanzata, come invece si riteneva finora.

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Diabete: la cura deve essere personalizzata

A ciascuno il suo: ogni persona con diabete è diversa; diversa quindi – personalizzata, "su misura" - dovrebbe essere la cura da seguire.

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Perché il movimento fa bene

Con il diabete raddoppia il calo del desiderio e l'insoddisfazione sessuale

Nelle donne con il diabete è doppia la frequenza di disfunzione sessuale femminile (FSD), insieme di condizioni che si può riassumere nella riduzione del desiderio e nell’insoddisfazione del rapporto sessuale.

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Perché il movimento fa bene

Per i diabetici rischio doppio e anche triplo di problemi di udito

Un’ampia ricerca giapponese ha risolto la questione se il diabete possa costituire un fattore di rischio non solo per la vista ma anche per l’udito. È noto che fra le complicanze del diabete ci sono anche i problemi alla retina, che rendono necessari controlli regolari per le persone che soffrono di questa malattia.

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Perché il movimento fa bene

Diabete di tipo 2: metformina è il farmaco di elezione

I principali farmaci contro il diabete riducono i livelli di emoglobina glicata (HbA1c) in misura simile, ma metformina si distingue per il benefico effetto sul peso corporeo e sul profilo lipidico del paziente.

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Perché il movimento fa bene

Centri di diabetologia: sempre più qualità nell'assistenza ai pazienti

L'assistenza medico-sanitaria ai pazienti affetti da diabete è sempre stata all'avanguardia rispetto agli standard internazionali ma i dati più recenti parlano di un ulteriore miglioramento negli ultimi anni.

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Come affrontare il diabete

Descrive le caratteristiche del diabete mellito, le complicanze croniche che ne conseguono, i farmaci in commercio e la fitoterapia medica.

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Perché il movimento fa bene

Diminuire lo zucchero contro il diabete

La Sid (Società Italiana di Diabetologia) raccomanda di non superare i 50 grammi giornalieri di zucchero per gli uomini, pari a otto cucchiaini, i 40 grammi per le donne, e ancor meno per i bambini, pena danni alla salute provocati da scompensi dei trigliceridi e dell’insulino-resistenza, complicanze del diabete e fattori di rischio cardiovascolare.

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Perché il movimento fa bene

Obesità e diabete: prevenzione, diagnosi e interventi efficaci per contrastare l’epidemia del XXI secolo

Il ministero della Salute ha recentemente presentato un volume parte dei Quaderni della Salute sull’appropriatezza clinica, strutturale, tecnologica e operativa per la prevenzione, diagnosi e terapia dell’obesità e del diabete mellito.

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Perché il movimento fa bene

Troppe ore alla Tv alzano la glicemia dei giovani con diabete

Quasi trecento, fra bambini, ragazzi e giovani con diabete di tipo 1, sono stati coinvolti in una ricerca della Charité – Universitätsmedizin Berlin, per verificare gli effetti che l’esposizione alla Tv o al computer avevano sulla glicemia dei giovani.

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Perché il movimento fa bene

Troppo zucchero è pericoloso per la salute

50 grammi per gli uomini, pari a otto cucchiaini, 40 grammi per le donne e ancor meno per i bambini: questi i quantitativi massimi di zucchero che la Sid raccomanda di non superare giornalmente, pena danni alla salute provocati da scompensi dei trigliceridi e dell’insulino-resistenza, complicanze del diabete e fattori di rischio cardiovascolare.

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Perché il movimento fa bene

Uno e mezzo: è il nuovo tipo di diabete

La scoperta di un nuovo tipo di diabete può aprire nuove prospettive nella ricerca medica e nella cura della malattia; la scoperta è avvenuta osservando che il 30% dei malati di diabete giovanile, quello di tipo 1, presenta gli stessi sintomi dei malati di diabete di tipo 2 e che il 4% di questi ultimi presenta le complicanze tipiche del diabete di tipo 1, quello degli adulti, insulino dipendente.

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Perché il movimento fa bene

La frutta secca nella prevenzione del diabete

La rivista Diabetes Care ha pubblicato una ricerca dell’Università di Toronto in base alla quale sostituire i carboidrati con la frutta secca come noci, nocciole, arachidi, anacardi e pistacchi, aiuta nella prevenzione del diabete di tipo 2 e nelle sue possibili complicanze.

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Perché il movimento fa bene

Chirurgia bariatrica: efficacia riconosciuta dall’Idf per il diabete di tipo 2

La rivista The Lancet ha pubblicato la posizione dell’Idf (International Diabetes Federation) su un argomento spesso controverso: la chirurgia bariatrica.

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Perché il movimento fa bene

Un nuovo approccio terapeutico contro il piede del diabetico

Orione-T è un progetto frutto della sinergia fra privato (Molteni Therapeutics) e pubblico (Regione Toscana), con la supervisione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze

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Perché il movimento fa bene

Diabete: la diagnosi precoce come prevenzione

Sandro Gentile, presidente dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd), osserva: «In Italia si contano tre milioni di diabetici ma c’è un altro milione che non sa di esserlo»; per tenere sotto controllo il diabete bisogna per questo intervenire su due fronti, la diagnosi precoce e l’emersione dei casi ignorati della malattia.

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Perché il movimento fa bene

La nicotina può provocare complicanze ai diabetici

Un team di studiosi della California State Polytechnic University di Pomona ha scoperto che nei diabetici la nicotina è responsabile dell’aumento dei livelli di emoglobina glicata (sigla HbA1c, indica l’andamento dei livelli di zucchero nelle ultime settimane) e può provocare complicanze come ictus, attacchi di cuore, danni al sistema nervoso e insufficienza renale.

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Perché il movimento fa bene

Nasce il Gruppo Donna, presentate le Linee Guida per il diabete gestazionale

Più attenzione al mondo femminile, sia tra i pazienti sia tra i medici: sembra essere questo il messaggio lanciato al V Congresso Nazionale Centro Studi e Ricerche della Fondazione AMD (Associazione Medici Diabetologi) tenutosi a Firenze.

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Perché il movimento fa bene

Movimento e dieta nella Giornata Mondiale del Diabete

Domenica 14 novembre, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, è stato lanciato lo slogan ‘Corriamo più veloci del diabete’, un invito a praticare con regolarità un’attività sportiva e a mantenere una dieta equilibrata per prevenire il rischio di diabete.

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Perché il movimento fa bene

Diminuisce l’età dei diabetici: uno su cinque ha meno di 55 anni

L’Amd ha presentato gli Annali 2010 dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd), il rapporto annuale nazionale sulla qualità dell’assistenza offerta nei centri di diabetologia.

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Perché il movimento fa bene

Perché il movimento fa bene

L’attività fisica per un diabetico è parte integrante della cura, insieme alla dieta bilanciata, ancor prima dei farmaci e può aiutare non solo a prevenire la malattia ma a migliorarne il controllo.

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Perché il movimento fa bene

‘Subito’ un progetto per affrontare precocemente il diabete

I malati hanno superato i quattro milioni e sono in aumento, come è in aumento la spesa che ha superato gli 11 miliardi di euro all’anno, raddoppiata da vent’anni a oggi; ogni anno 75mila diabetici hanno un infarto, 18mila un ictus, a 5mila viene amputato un arto e 18mila muoiono.

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Perché il movimento fa bene

Il rischio di complicanze del diabete ridotto del 40% con il microinfusore

Secondo Star 3, lo studio clinico presentato al Congresso dell’American Diabetes Association e pubblicato sul New England Journal of Medicine, un microinfusore di insulina integrato con il controllo continuo della glicemia potrebbe ridurre del 40% il rischio di complicanze nei pazienti con diabete di tipo 1 insulinodipendenti.

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Perché il movimento fa bene

Qual è il legame tra il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari?

Il diabete e le malattie cardiovascolari sono strettamente collegati tra loro. Infatti, il diabete non controllato (emoglobina glicata HbAc1 stabilmente superiore al 7%) si associa a un elevato rischio di complicanze cardiovascolari.

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Come si fa a sapere se di ha una malattia cardiovascolare?

Tutte le persone con diabete, indipendentemente dal livello di rischio, devono eseguire annualmente uno screening delle complicanze cardiovascolari che prevede i seguenti esami.

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