Articoli

L’arrivo a Singapore e il significato di quella fetta di torta

Una fetta di torta è un piacere scontato per molti, ma non per chi soffre di diabete di tipo 1 e vive la sua vita in cerca di un difficile equilibrio glicemico influenzato da insulina, carboidrati e attività fisica.

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Incidenza di diabete e comorbidità

Il rischio di complicanze del diabete è direttamente correlato al buon controllo del diabete stesso. Numerosi studi hanno documentato che migliore è il compenso metabolico del glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze future.

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La sfida del “diabete urbano”

Nel 1950 un abitante del pianeta su 3, pari a 749 milioni di persone, viveva in città; oggi è 1 su 2, cioè 3,9 miliardi; entro il 2050 saranno 2 su 3, per 6,4 miliardi. Contemporaneamente cresce il numero di persone con diabete, passate dai 285 milioni del 2010 ai 415 milioni di oggi.

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Il diabete tipo 1 raccontato da chi lo vive ogni giorno, con il microinfusore

Il diabete tipo 1 raccontato da chi lo vive ogni giorno, con il microinfusore

Presentata a Milano in anteprima la nuova miniserie “É tutto un attimo” ideata e recitata dai pazienti stessi per raccontare il vissuto di una persona con diabete di tipo 1 e come il microinfusore possa cambiare la qualità della vita.

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Storie di frutta e zuccheri in Thailandia

Nell'immaginario collettivo la Thailandia è rappresentata da spiagge bianche, acque limpide e isole tropicali. Allora come abbiamo fatto io e Riccardo a gironzolare in questo meraviglioso Paese per oltre un mese e mezzo, innamorarcene e non vedere nemmeno un briciolo di mare?

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Diabete tipo 1: in arrivo in Italia il primo microinfusore “economicamente sostenibile”

Diabete tipo 1: in arrivo in Italia il primo microinfusore “economicamente sostenibile”

L’aumento costante dei diabetici tipo 1 (DT1) e la disponibilità di device sempre più evoluti pongono oggi i sistemi sanitari di fronte a una grande sfida: soddisfare la crescente richiesta di sistemi di microinfusione come opzione di scelta, con conseguente impatto sui costi, a fronte di budget limitati.

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Greendogs - Addestramento cani per diabetici

Con il metodo che utilizzo, anche il cane già integrato in famiglia, può essere addestrato a svolgere un compito di cane di ausilio o supporto per un familiare diabetico (tipo 1) con il quale già esiste un rapporto di affetto e fiducia.

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Quando e perché si forma un’unghia incarnita?

L’unghia incarnita o onicocriptosi, utilizzando un termine medico - dal greco onyx = unghia e kryptos = nascosta - , è un disturbo che colpisce le unghie dei piedi, con una maggiore prevalenza a carico dell’alluce, pur non escludendo le altre dita.

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Diabete e alimentazione: un legame imprescindibile

Roma, 18-19 Marzo 2017. L’evento è caratterizzato da un importante risvolto pratico, e si propone di migliorare la formazione professionale del team diabetologico, incentivando le competenze specifiche dei professionisti del settore sanitario pubblico e privato.

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AOU Careggi (FI): nuovi ambulatori di Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesiologia

AOU Careggi (FI): nuovi ambulatori di Diabetologia, Nutrizione Clinica e Obesiologia

Anno nuovo, Ambulatori Nuovi. Inaugurati il 19 gennaio 2017 all’AOU Careggi di Firenze, consentiranno di assistere oltre 60 pazienti al giorno, dal lunedì al venerdì, ma è in programma l’imminente apertura anche il sabato.

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Piemonte: la nuova Rete Territoriale Endocrino-Diabetologica

Piemonte: la nuova Rete Territoriale Endocrino-Diabetologica

Il dottor Alessandro Ozzello, Presidente della Sezione AMD Piemonte-Valle D’Aosta e direttore del Servizio di Diabetologia Ospedale Pinerolo Asl Torino 3, commenta le trasformazioni del modello esistente, in seguito all'approvazione della Delibera della Giunta Regionale, n. 27-4072 del 17.10.2016 e illustra i cambiamenti positivi per la presa in carico di persone con diabete mellito.

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Prevenzione e cura del piede diabetico

La cura quotidiana dei piedi è essenziale per la persona con diabete, per mantenerli sani, per facilitare la rapida identificazione di eventuali alterazioni e per prevenire il piede diabetico, una complicanza subdola e invalidante che se diagnosticata precocemente può essere contrastata in modo efficace.

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Podologo: l’esperto per la cura dei piedi

Nelle competenze del podologo rientrano le asportazioni di tessuti cheratinici ipertrofici, la cura delle patologie delle unghie [onicocriptosi (unghia incarnica), onicogrifosi, onicomicosi], la riabilitazione del passo con tecniche appropriate e con l’utilizzo di presidi ortesici.

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Occhio al diabete

Circolo della Stampa - Milano. A che punto siamo sull'assistenza alla persona con Diabete in Lombardia. Farmaci dal nome generico e biosimilari: benefici e  rischi per il diabetico. Conoscere per non sbagliare. Ho il Diabete, non sono il Diabete. Vivere consapevolmente il diabete. Occhio al Diabete - La retinopatia e le complicanze oculari nel diabetico. Novità nella prevenzione e cura.

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L’approccio multidisciplinare come scelta sostenibile nella gestione del diabete

A Palermo, in occasione del VIII Convegno Nazionale della Fondazione dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), 17-19 novembre 2016, un Simposio dedicato alla cura del diabete come malattia ad alta incidenza epidemiologica e socio-sanitaria.

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Corso sull'alimentazione corretta nel diabetico di tipo 1 in terapia insulinica intensiva

SSD DIABETOLOGIA - ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano. In collaborazione con Associazione Diabetici della Provincia di Milano. Gli incontri si terranno presso Ospedale Niguarda – Piazza Ospedale Maggiore 3, Milano.

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GDM 2016: oltre 1200 eventi di prevenzione per tenere gli “OCCHI SUL DIABETE”

Sono ancora milioni le persone che non sanno di soffrire di questa malattia. Prevenirla e diagnosticarla precocemente è il miglior modo per combatterla. A novembre (e anche dopo) tieni gli occhi aperti su di te e non solo. Vale anche per i tuoi amici animali: cane e gatto.

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Il diabete di tipo 1 in Italia

Il diabete di tipo 1 in Italia

Sono 18mila, secondo i dati della Siedp, i bambini e gli adolescenti colpiti in Italia dal diabete tipo 1, la forma più grave della malattia che richiede la somministrazione dell’insulina, attraverso iniezioni da quattro a sei volte al giorno oppure l’impiego del microinfusore.

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Focus sul Diabete LADA

Fa il punto sul diabete LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults) la d.ssa Roberta Celleno, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio, Diabetologia, presso USL 01 Umbria, Città di Castello che si occupa in modo particolare di questa forma di diabete.

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FAND: “100 dolci parole” per il diabete

Il 4 ottobre, San Francesco, FAND (Associazione italiana diabetici) celebra la 34° Giornata Nazionale per il Diabete, premiando, a Roma, i vincitori del 1° Concorso Letterario FAND, intitolato “100 dolci parole”.

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Regione Toscana: approvata nuova delibera su strisce reattive, sistemi di monitoraggio della glicemia (Flash e sensori) e microinfusori

La nuova delibera (n.829 del 30 agosto 2016), come di prassi, verrà applicata dopo alcune settimane dall’approvazione di fine agosto, con decreto attuativo che è attualmente in cantiere e che verrà successivamente comunicato a tutti i diabetologi.

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Congresso di Podologia Chianciano Terme

20-23 ottobre 2016, Chianciano Terme. L’evento rappresenta un momento di grande rilevanza per la professione, dove relatori e docenti, si riuniscono per fare il punto e approfondire i protocolli, le linee guida, le nuove terapie e tecnologie a disposizione del professionista, nonché le patologie di interesse podologico, dalle più comuni e diffuse a quelle più serie e invalidanti, come la complicanza del piede diabetico.

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Intolleranza al lattosio e celiachia: risposte alle domande più frequenti
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Intolleranza al lattosio e celiachia: risposte alle domande più frequenti

La celiachia è una condizione di allergia permanente al glutine che porta alla distruzione dei villi intestinali. L'enzima lattasi deputato alla digestione dello zucchero del latte, il lattosio, si trova proprio sulla sommità dei villi intestinali.

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Celiachia e diabete di tipo 1: la situazione attuale e i consigli nutrizionali

Recenti studi epidemiologici rilevano la presenza di celiachia nel 1,5% - 10% dei soggetti affetti da diabete di tipo 1fino a punte del 16.4% in base ai diversi studi condotti. La contemporanea presenza di entrambe le patologie nella popolazione generale va dal 4% al 6,5% con picchi anche più alti.

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1° ASTI IN CAMMINO - "Città della salute"

Domenica 16 ottobre dalle ore 9:00 alle ore 14:00 ASTI, Ospedale Cardinal Massaia

Giornata nazionale del camminare e della salute ad Asti per IL PIEDE DIABETICO

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Pasta, pane e dintorni

Le vostre domande più frequenti. Risponde il dr. Danilo Cariolo, Nutrizionista del Servizio di Consulenza.diabete.com La pasta può essere mangiata anche con il diabete di tipo 2, senza abbuffarsi. A distanza e senza un’accurata visita non è possibile indicare una porzione e/o una frequenza di consumo.

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Il cane a supporto delle persone con diabete di tipo 1

Nel corso dell'ultimo decennio il miglior amico dell'uomo ha aperto una nuova frontiera: il cane è in grado di avvertire la persona con diabete di tipo 1 di un imminente calo di zuccheri…

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Argentina

Dopo aver toccato la fine del mondo a Ushuaia è tempo di volgere a Nord ed esplorare la parte rimanente del Sudamerica. Manca proprio la zona più grande ovvero quella occupata da Argentina e Brasile oltre ad Uruguay e Paraguay.

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Test delle urine (glicosuria)
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Test delle urine (glicosuria)

Il test delle urine viene richiesto spesso insieme all’esame a digiuno della glicemia ma non va considerato tra gli esami diagnostici per il diabete.

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CALLI. Che cosa sono e perché è importante prevenirli

Il callo va considerato una lesione pre-ulcerativa nella persona con diabete; è una reazione della cute (ipercheratosi) che tende a ispessirsi nelle zone di carico esagerato.

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1 ricovero su 4, in medicina interna, riguarda persone con diabete

Presentato al XXI Congresso Nazionale FADOI (Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) il documento “L’appropriatezza nella gestione dell’iperglicemia nel paziente ospedalizzato: schemi di orientamento”.

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La supereroina Sandy e il cacciatore Mellito

La supereroina Sandy e il cacciatore Mellito

È una favola per bambini, nata all’interno di un progetto di tesi, con l’obiettivo di dare un supporto ai bambini affetti da diabete mellito di tipo 1 e alle loro famiglie.

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La Puglia vince il concorso di #5innovazioni

Premiato a Roma il progetto pugliese “Vivere bene… con il diabete a scuola” tra i finalisti di #5innovazioni. Presenti istituzioni, esperti e associazioni, per ascoltare le storie delle persone con diabete e di chi innova nella salute.

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Il diabete in Italia – Revisione SID2016

Presentato il volume "Il diabete in Italia" che la SID ha promosso e pubblicato. Il volume fa il punto dello stato dell’arte sulla situazione della malattia nel nostro Paese e dell'assistenza diabetologica che viene offerta agli oltre 4 milioni di persone con diabete in Italia.

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Valori di riferimento della glicemia

Valori di riferimento della glicemia

La glicemia è la concentrazione di zucchero (glucosio) presente nel sangue. Nelle persone non diabetiche la glicemia a digiuno è in genere tra i 60 e i 99 mg/dl. Dopo i pasti tale intervallo può arrivare finoa 130-150 mg/dl, a seconda della quantità di carboidrati (zuccheri) assunta con la dieta.

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La cura della persona con diabete

14 maggio 2016 - ore 14.00 - 18.00. Milano, Circolo della stampa. I numerosi relatori che parteciperanno ciascuno per la propria competenza: diabetologo, neurologo, geriatra, medici e pazienti forniranno ai cittadini intervenuti le informazioni corrette di base affinché, conoscendole possano metterle in pratica.

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Automonitoraggio della glicemia per tutti?

Automonitoraggio della glicemia per tutti?

L’autocontrollo della glicemia a domicilio deve essere considerato indispensabile poiché solo attraverso questa pratica ogni persona diabetica può raggiungere e mantenere gli obiettivi del trattamento personalizzato.

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MUOVITI CHE TI PASSA. Alimentazione e sport: convivere con il diabete si può

Arconate (Milano) , 12 maggio 2016, ore 21.15. L’Avis, Sezione di Arconate, in collaborazione con il “Team Il cavallo di Legno” di Vanzaghello  e Pedali di Zucchero organizzano la serata a tema.

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Obesità e diabete in Italia: la fotografia dell'ITALIAN BAROMETER DIABETES REPORT 2015

Il Barometer Report è un documento pubblicato annualmente con l’obiettivo di attivare il confronto e le riflessioni istituzionali sui grandi temi che riguardano diabete e obesità nel nostro Paese, sulle grandi sfide che queste patologie comportano in termini di sostenibilità e accesso alle cure.

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FAND: Albino Bottazzo neo-eletto presidente

Conclusi i lavori della 34° Assemblea Nazionale FAND-Associazione Italiana Diabetici. Dal neo-Presidente e da tutti i delegati un forte richiamo alla tutela delle persone con diabete, di ogni tipo ed età.

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Donne e diabete: quasi 2+2 milioni in Italia

Quasi due milioni di donne hanno il diabete e almeno altrettante si prendono quotidianamente cura di figli, mariti o compagni con il diabete.

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FAND soddisfatta per le soluzioni trovate con la Regione Lombardia

“Grazie all'Assessore Massimo Garavaglia la politica lombarda ha detto finalmente ‘no’ alla gara per i presidi e i dispositivi medici per le persone con diabete”,  Tamara Grilli, coordinatore FAND-Associazione italiana diabetici della Lombardia.

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Diabete: dalla cura al prendersi cura

5 marzo 2016, ore 10.00 - 13.00 - L'importanza dell'autocontrollo glicemico domiciliare. Teatro Litta - Corso Magenta 24, Milano  

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Agrumi e diabete tipo 2

Gli agrumi sono ricchi di acidi organici, vitamine, antiossidanti, come i flavonoidi, e fibra. Tutte sostanze molto utili per il mantenimento della salute, la prevenzione di molte patologie e la gestione di queste là dove siano presenti.

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Con quale strumento si misura la glicemia? Il glucometro

Il glucometro è un piccolo apparecchio portatile per la misurazione rapida e quotidiana della glicemia da parte del paziente, in qualsiasi momento della giornata.

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La scelta del glucometro

La  prescrizione del glucometro varia nelle diverse regioni d’Italia: in alcune la fa il diabetologo o il Centro diabetologico, in altre il medico di famiglia, in qualcuna addirittura la ASL di competenza.

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Perché il movimento fa bene

Domande da porsi prima di scegliere un glucometro

Prima di scegliere il glucometro, sia che avvenga insieme al diabetologo/team di cura del Centro di diabetologia o all’ASL di competenza o al farmacista, è bene fermarsi a riflettere per porsi alcune domande importanti.

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Perché il movimento fa bene

10 regole per andare d’accordo con il vostro glucometro

Scegliete con il diabetologo o altro professionista competente il glucometro più adatto alle vostre esigenze e stile di vita. 2. Prendete confidenza con il glucometro, leggete attentamente le istruzioni.

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Perché il movimento fa bene

Accuratezza, affidabilità e controllo qualità del glucometro

Per verificare l’affidabilità del proprio glucometro, molti diabetologi consigliano di effettuare la prima misurazione in contemporanea al momento in cui si fa un prelievo di un campione per l’esame della glicemia da inviare in laboratorio.

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Glicemia alta e diabete di tipo 2: quali e quanti frutti consumare?

Glicemia alta e diabete di tipo 2: quali e quanti frutti consumare?

Per fare un po' di ordine mentale va detto che la frutta contiene zuccheri (carboidrati) e alcuni frutti più di altri ma per poter conciliare iperglicemia e/o diabete di tipo 2 e consumo di frutta occorre considerare il “carico glicemico” del frutto e del pasto in cui si consuma frutta.

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Racconti di vita vissuta - Fabio Braga e la sua #amataglice

La pratica di attività fisica o di attività sportiva - che dovrà essere in qualsiasi caso e sempre regolare - è la parte più importante, insieme alla dieta, del trattamento del diabete di tipo 2.

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Il racconto bianco

Il libro è l’appassionante racconto di una spedizione sul Monte Bianco avvenuta nel settembre 2013 da parte di sei pazienti diabetici, accompagnati da tre medici alpinisti tra cui l’autore stesso del libro, Claudio Malaioni, medico, sportivo e diabetico di tipo 1 dall’età di 17 anni.

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Il diabete ai tempi del “Dott. Google” e dei social media

Internet viene di gran lunga prima del medico di famiglia tra le fonti di informazione utilizzate dalle persone con diabete. Il 21% dichiara infatti di rivolgersi al “Dott. Google” per avere chiarimenti sulla malattia e solo il 9% chiede al proprio medico di medicina generale.

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Diabete e feste in famiglia: i consigli per non esagerare

Natale e Capodanno sono alle porte e se da un lato le cene e i pranzi luculliani delle feste sono il momento migliore per rilassarsi e godersi la famiglia dall'altro possono trasformarsi in “pericoli” per la salute, soprattutto per le persone diabetiche e/o con sindrome metabolica.

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Bimbo salvato dal coma diabetico dalla sua cagnolina Blanca

La cagnolina Blanca di un bambino diabetico di tipo 1 ha avvertito abbaiando la famiglia che il bambino era in crisi ipoglicemica durante un episodio notturno.

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Perché il movimento fa bene

GENGIVITI E DIABETE. Un legame che mette a rischio il sorriso

La malattia periodontale (PD) è una malattia infiammatoria cronica che distrugge la gengiva e i tessuti che circondano i denti (periodonto).

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Perché il movimento fa bene

FAND – ASSOCIAZIONE ITALIANA DIABETICI LOMBARDIA CONTESTA LA REGIONE SULLA GARA D’APPALTO PER LA FORNITURA DEI PRESIDI PER DIABETICI

Scelta della Regione Lombardia di affidare a una gara d'appalto la fornitura dei presidi per le persone col diabete.

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Sono 5 milioni i diabetici in Italia, il doppio rispetto a 30 anni fa

La prevalenza del diabete nel nostro Paese è raddoppiata negli ultimi 30 anni, arrivando oggi al 6,2% ovvero a coinvolgere 3.780 mila italiani. Aggiungendo le persone che ancora non sanno di averlo (stimate in 1 su 4) si toccano i 5 milioni di diabetici. Di questi, oltre il 65% ha più di 65 anni e quasi 1 su 4 ha 80 anni o gli ha superati, mentre il 3% ha meno di 35 anni.

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L'alimentazione per il diabetico
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L’alimentazione per il diabetico

L'approccio migliore è quello di partire dalle abitudini alimentari della persona diabetica e dal suo stile di vita, valorizzando le abitudini coerenti con la sua condizione e rendendo progressivamente meno frequenti le abitudini meno adeguate e/o scorrette.

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L’alimentazione dell’anziano diabetico

Il passaggio dall’età matura alla vecchiaia, oltre a indurre cambiamenti nell’aspetto fisico e nelle abitudini di vita della persona diabetica, determina anche una modificazione delle richieste nutrizionali.

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Perché il movimento fa bene

4 Mosse per combattere il diabete - 13 novembre 2015

Il 13 novembre 2015 apriremo la giornata mondiale del diabete; 100.000 diabetici non sanno di esserlo, in Campania, sollecitiamo i nostri amici e parenti a controllarsi e a prevenire le complicanze.

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Perché il movimento fa bene

Muovi i fili del diabete in occasione della Giornata Mondiale

La persona con diabete deve agire a vari livelli per gestire nel modo migliore la sua vita. E agire vuole dire appunto “muovere dei fili” che rischiano di limitarlo.

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Retinopatia: una complicanza da non sottovalutare

Il principale danno causato dalla retinopatia diabetica è un’alterazione del circolo sanguigno a livello dei vasi più piccoli, i cosiddetti capillari della retina, dove il sangue cede ai vari tessuti ossigeno e sostanze nutritive.

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Edema maculare diabetico

L’edema maculare diabetico colpisce soggetti appartenenti a qualsiasi fascia di età, causando un elevatissimo impatto da un punto di vista socio-economico e, più in generale, di assorbimento di risorse.

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Che cos’è il glaucoma

Il glaucoma rappresenta una delle complicanze acute più tardive in corso di diabete mellito e si caratterizza per un aumento della pressione all’interno dell’occhio con successivi difetti del campo visivo.

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Perché il movimento fa bene

Diabete 1 – cosa la scuola può imparare e insegnare

Diabete Italia ha in corso una campagna per promuovere interventi che aiutino gli insegnanti e il personale scolastico a capire meglio come può riconoscere per tempo i sintomi del diabete di tipo 1 negli alunni e garantire loro l’appropriata accoglienza.

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Perché il movimento fa bene

Curarsi con il cibo, dalla teoria alla pratica

Il diabete, scrive il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nella Prefazione “è una patologia che può essere da un lato prevenuta e dall’altro contrastata, prima ancora che con i farmaci, con corretti stili di vita, rappresentati da una corretta alimentazione e da una regolare attività fisica”.

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Perché il movimento fa bene

LUTTO NEL MONDO DEL DIABETE

Egidio Archero, Presidente nazionale FAND - Associazione italiana diabetici e Vicepresidente di Diabete Italia, è prematuramente scomparso ieri sera al Policlinico Umberto I di Roma, dove era stato ricoverato nella notte di sabato scorso in gravissime condizioni, a seguito di un incidente stradale.

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Uno stile di vita attivo

Praticare regolarmente un’attività fisica e sportiva oltre a vivere una vita attiva è un caposaldo per la cura del diabete e per ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue, in particolare nel diabetico in soprappeso o obeso.

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Perché il movimento fa bene

Sono diabetico e so che il movimento fa bene ma non amo gli sport: che cosa posso fare?

L’attività fisica fa bene a tutti e a maggior ragione a chi ha il diabete. Sono molti gli studi che ne hanno dimostrato l’efficacia del movimento regolare nel tenere sotto controllo il diabete, quando associato ad una dieta adeguata.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete LADA. Sembra diabete tipo 2 ma è la forma adulta del diabete tipo 1

Tra il 6-10% dei diabetici inizialmente definiti come diabetici tipo 2 è in realtà affetto da una forma di diabete autoimmune a lenta evoluzione verso l’insulino-dipendenza, definito diabete LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults).

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Alimentazione, estate e diabete: curiosità e falsi miti

L’acqua è la bevanda principale nonché un nutriente fondamentale del nostro corpo perciò è da preferire a qualsiasi altra bevanda. In estate si può aumentare il consumo di acqua effervescente naturale perché può risultare più dissetante.

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Piede diabetico. A Cuba studiato un nuovo farmaco che apre ottime prospettive.

Il piede diabetico è una complicanza del diabete caratterizzata da ulcerazione o distruzione dei tessuti profondi del piede, che si associa ad alterazioni neurologiche e/o alterazioni vascolari periferiche.

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Giocare d’anticipo

Autorevoli ricerche scientifiche hanno infatti stabilito che migliore è il controllo del livello di glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze diabetiche.

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Buone vacanze anche ai vostri piedi!

Il modo migliore di curare i propri piedi è tenere sotto controllo la glicemia. Una persona con un diabete ben controllato ha meno probabilità di sviluppare nel tempo complicanze ai piedi.

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Perché il movimento fa bene

Manifestazioni cutanee in corso di diabete

La persona diabetica presenta spesso disturbi e malattie cutanee connesse all’alterato metabolismo del glucosio. Alcune di esse possono addirittura comparire molto tempo prima che si manifesti il diabete.

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Perché il movimento fa bene

Doctor Plus®, un nuovo servizio per il controllo a distanza del diabete 2

Doctor Plus® è un servizio innovativo di telemedicina che consente di monitorare a distanza i principali parametri clinici delle persone affette da diabete o da altre malattie croniche.

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Perché il movimento fa bene

Le carte del rischio cardiovascolare

La valutazione del rischio globale di sviluppare una malattia cardiovascolare è importante per la persona diabetica di tipo 2 e/o obesa per prendere contromisure adeguate, a partire dall’adozione di stili di vita più sani.

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Perché il movimento fa bene

Ipertensione arteriosa: arterie sotto pressione

Con il termine di ipertensione arteriosa si intende la persistenza cronica di valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali (140/90 mmHg PA max/min).

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L'HbA1c è un buon indicatore del controllo glicemico nel tempo?

L'emoglobina glicata è un ottimo indicatore clinico. Per gli specialisti, il dosaggio dell’HbA1c rappresenta il valore che riassume la qualità del controllo glicemico di un soggetto diabetico.

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Perché il movimento fa bene

Sostituti naturali dello zucchero

Nell'alimentazione moderna i dolcificanti o gli edulcoranti sono sempre più diffusi e utilizzati. Negli ultimi anni il mercato propone i dolcificanti naturali come validi sostituti acalorici dello zucchero senza i potenziali effetti tossici degli edulcoranti chimici. Ma è realmente così?

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Perché il movimento fa bene
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Bevande zuccherate, light & Co

Il consumo di bevande è cresciuto in maniera esponenziale negli anni e con il dilagare di obesità, diabete,sindrome metabolica, malattie cardiovascolari ci si interroga quale sia il ruolo di queste bibite per la salute umana.

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Perché il movimento fa bene

Diabete tipo 2. Arriva anche in Italia una nuova terapia orale derivata dalla corteccia dell’albero di mele

Dapagliflozin è stato sviluppato a partire dalla florizina, una sostanza naturale estratta dalla corteccia degli alberi di mele.

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Perché il movimento fa bene

Ossimetria transcutanea

Il termine “ossimetria” significa pressione di ossigeno, transcutanea vuol dire attraverso la cute. L’ossimetria transcutanea è un esame non invasivo e indolore, che consente quindi di valutare la quantità di ossigeno traportata dal sangue e ceduta dai capillari ai tessuti.

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Perché il movimento fa bene

Diabete di tipo 1: buona la qualità di cura sia per lei che per lui

Pari opportunità più che rispettate, seppur con margini di miglioramento per una maggiore appropriatezza, nell’assistenza a uomini e donne affetti da diabete di tipo 1.  La conferma dagli Annali di genere dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), il primo rapporto sulle differenze uomo-donna con diabete di tipo 1, presentato dal Gruppo Donna dell’AMD.

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Perché il movimento fa bene

Città di Castello: Un nuovo ossimetro transcutaneo per affrontare il piede diabetico

Un ossimetro transcutaneo che consente di misurare la pressione parziale dell’ossigeno nei casi di piede diabetico, una della più invalidanti e temibili complicanze diabetiche che si associa a gravi conseguenze sul piano personale, sociale e sanitario.

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Riconoscere l'ipoglicemia

L'ipooglicemia (bassi livelli di glucosio nel sangue) è una delle condizioni più preoccupanti per chi soffre di diabete, sia di tipo 1 (soprattutto se il diabete è particolarmente instabile) sia di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Il trattamento dell'ipoglicemia

Il trattamento dell’ipoglicemia lieve-moderata (il diabetico è in grado di gestire l’episodio in modo autonomo) prevede l’ingestione di cibi contenenti glucosio o carboidrati.

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Perché il movimento fa bene

Ipoglicemia o chetoacidosi?

L’ipoglicemia (chiamata talvolta anche reazione insulinica) e l’iperglicemia (causa di cheto acidosi o coma diabetico) si sviluppano quando i livelli di glucosio nel sangue non sono controllati in modo appropriato.

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Perché il movimento fa bene

Guida e ipoglicemia

I sintomi dell’ipoglicemia possono sorprendere il diabetico durante la guida. Anche altri fattori possono ridurre la performance al volante, tra questi: disturbi visivi e neuropatia periferica.

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Perché il movimento fa bene

Come posso essere d’aiuto in caso di una crisi ipoglicemica?

Innanzitutto è bene parlarne insieme prima che sopraggiunga un’eventuale crisi, sia con la persona diabetica, sia con il medico, in modo da sapere già che cosa fare e da essere preparati ad evitarla.

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Perché il movimento fa bene

Consigli per evitare una crisi ipoglicemica

Alcuni consigli o piccole regole da rispettare per minimizzare il rischio di una grave crisi ipoglicemica e delle sue conseguenze, permettendoti di ottenere un miglioramento del tuo equilibrio metabolico.

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Perché il movimento fa bene

Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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Perché il movimento fa bene

La dieta per il diabetico di tipo 2

Nutrirsi in modo sano è la prima terapia del diabete. Fondamentale per la qualità della vita del diabetico è seguire in modo rigoroso le indicazioni degli specialisti elaborate su misura per voi, in base ai vostri fabbisogni giornalieri.

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Perché il movimento fa bene

Quali attività scegliere?

Per essere utile da un punto di vista metabolico, un’attività fisica per il diabetico dovrebbe essere prevalentemente di tipo aerobico seppure associata quando possibile ad un’attività di forza/potenza/resistenza (anaerobica).

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Perché il movimento fa bene
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Principali motivi di scarsa adesione al trattamento antidiabetico

Quando una persona diabetica non segue le indicazioni e il piano di autogestione concordato con il proprio medico, tale comportamento non facilita il buon controllo della malattia nel tempo anzi può favorirne un peggioramento.

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Perché il movimento fa bene

L'indispensabile filtro renale

I reni hanno il compito di espellere, attraverso le urine, l'acqua in eccesso e le tossine prodotte ogni giorno dall'organismo. Questa funzione viene svolta filtrando il sangue attraverso una delicata rete di capillari.

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Perché monitorare la glicemia: i 3 studi di riferimento

Un buon controllo della glicemia è la chiave per riuscire a convivere bene con il diabete di tipo 2 non trattati con insulina. L’unico modo per giudicare l’efficacia del trattamento antidiabete è quello di misurare regolarmente la glicemia.

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Automonitoraggio della glicemia è sinonimo di autocontrollo?

Il termine automonitoraggio della glicemia si riferisce in genere alla misurazione della glicemia del sangue capillare effettuata dal diabetico direttamente o dai suoi familiari.

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Autocontrollo della glicemia: l’accettazione attiva del diabetico

Una serie di studi clinici di rilievo ha dimostrato l’importanza dello stretto controllo metabolico per prevenire le complicanze croniche del diabete.

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Perché il movimento fa bene

FDA USA approva il primo sistema di app mobili per il monitoraggio del diabete

Consente di controllare da lontano i livelli del glucosio mettendo in comunicazione diabetici e familiari. Un altro passo avanti della tecnologia al servizio delle persone diabetiche e dei loro familiari.

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Secchezza

La perdita di elasticità e la secchezza della pelle (in termini scientifici denominata: xerosi) del piede diabetico possono essere conseguenze della neuropatia e dello scarso apporto di sangue.

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Perché il movimento fa bene

Scegliere e indossare la scarpa giusta

La scarpa nel piede diabetico protegge contro i traumi, le temperature estreme e la contaminazione. Le persone con diabete che non hanno perso la sensibilità protettiva possono utilizzare scarpe comuni.

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Autocontrollo del diabete: che cosa prevede l’esenzione con codice 013

L’attribuzione del codice 013 permette alle persone diabetiche di accedere gratuitamente all’erogazione di alcuni dispositivi medici utili per l’automonitoraggio della propria glicemia e per la terapia insulinica.

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Perché il movimento fa bene

Sono celiaco, non malato!

“Sono celiaco, non malato!” è un libro preziosissimo che ogni celiaco dovrebbe leggere, diabetico e non. Un’utilissima guida, scritta in un linguaggio molto divulgativo da chi conosce il problema da vicino.

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Perché il movimento fa bene

La porzione giusta per non ingrassare? Dividi il piatto in 3 porzioni

E’ un metodo utile suggerito da molti dietologi: dividere il piatto in tre porzioni per ogni pasto: due quarti e una metà. Questo metodo non soltanto vi aiuterà a tenere sotto controllo la quantità del cibo che consumate ma vi aiuterà anche a variarne i vostri pasti.

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Perché il movimento fa bene

Diabete e contraccezione

La contraccezione rappresenta un argomento importante, per quanto ancora controverso, per le donne diabetiche, considerato che una gravidanza occasionale può presentare maggiori complicazioni materne e prenatali.

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Diabetici e inserimento nel mondo del lavoro

Il diabete ben compensato non costituisce di per sé un ostacolo all’inserimento nel mondo del lavoro e non implica una diminuzione della performance lavorativa.

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Diabete e ipoacusia: cause, meccanismi, fattori di rischio e controlli

I meccanismi che correlano il diabete con l’ipoacusia non sono ancora ben conosciuti, ma gli esperti hanno recentemente messo in luce l’effetto che la malattia ha sulla coclea (porzione dell’orecchio interno).

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Perché il movimento fa bene

Il Consensus “Diabete e Udito”: intervista al prof. Nicola Quaranta*

Nel 65% dei casi l’ipoacusia che si riscontra nei diabetici riguarda le frequenze acute, mentre nel 26% dei casi si ha un interessamento delle frequenze medio-gravi.

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Perché il movimento fa bene

Il Consensus “Diabete e Udito”: intervista al prof. Francesco Giorgino*

Sebbene ci siano ancora una serie di aspetti da indagare e approfondire, gli studi che abbiamo a disposizione mettono in evidenza che una persona con diabete ha una probabilità doppia di sviluppare un deficit dell’udito.

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Perché il movimento fa bene

Il fascino dell'India

Tre mesi in India. Tanto è durata la mia avventura in questo meraviglioso paese. Spiritualità orientale e tanta energia positiva, culture e religioni diverse, così come cibi e abitudini.

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Il decalogo della Società Italiana di Diabetologia per gestire il diabete

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014, la Società Italiana di Diabetologia (SID) ha emanato un decalogo che raccoglie i consigli di base per calare nella vita di tutti i giorni i principi sul vivere sano. Non è necessario essere drastici nella dieta o campioni olimpionici nel praticare un’attività fisica

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Perché il movimento fa bene

Diabete e lavoro: pubblicato un Documento di consensus

Un Documento di consenso fortemente voluto da Diabete Italia mette finalmente fine a dubbi, incertezze e talvolta scelte arbitrarie sia da parte del lavoratore che da parte dell’Azienda, perfino del Medico Competente nei riguardi del diabete.

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Perché il movimento fa bene

Iniziative sul territorio - Giornata Mondiale del Diabete 2014

Le principali iniziative sul territorio in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2014: Milano, Roma, Lecco, Cagliari, Livorno....

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ZUCCA: un sapore dolce da evitare o da gustare?

Con il termine zucca si identificano i frutti di diversi tipi di piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae. Le più diffuse sono quelle del genere Cucurbita (Cucurbita maxima, Cucurbita pepo, Cucurbita moschata) ma ne esistono...

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FREESTYLE LIBRE: libertà dal pungidito

Finalmente disponibile anche in Italia FreeStyle Libre, il primo sistema di monitoraggio flash della glicemia senza bisogno di pungersi il dito.

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Essere genitori di un figlio diabetico: una vita tra amore e timori

Per i bambini più piccoli (6-10 anni), può essere utile affrontare il percorso verso la gestione autonoma della malattia come un gioco.

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LA DOLCE VITA 2.0: in arrivo la nuova APP per diabetici

La nuova application è pensata per aiutare day by day le persone con diabete, ma anche tutti coloro che vogliono prevenirlo, grazie a corrette scelte alimentari.

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Insulin & Food: la nuova app per i diabetici

Disponibile sia per apple che per android, la nuova app “Insulin & Food”, l’unica app per la conta dei carboidrati che si basa sulla personale esperienza della persona diabetica di tipo 1 e di tipo 2 sotto trattamento con insulina.

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La Toscana approva il Piano Nazionale Diabete e ne finanzia l’applicazione stanziando 480 euro

La Regione Toscana finanzia con 480 euro l’applicazione del Piano Nazionale Diabete a favore delle Aziende sanitarie toscane con l’obiettivo di mettere a punto progetti di cura per il diabete.

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Associazioni diabetici lombarde: 20 ragioni contrarie all’ipotesi di gara di evidenza pubblica, per la fornitura dei materiali per l’autocontrollo della glicemia a domicilio

L’autocontrollo glicemico e l’educazione terapeutica sono aspetti terapeutici essenziali per il raggiungimento di un buon compenso diabetico, per garantire profili glicemici più stabili.

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Nasce “L'Angolo del Diabetico”, il primo corner dedicato in farmacia

Per la prima volta in Europa, in 200 farmacie (il numero è in crescita) che hanno aderito al progetto su tutto il territorio italiano, il diabetico troverà un minireparto che raccoglie soluzioni studiate ad hoc per migliorare la qualità di vita delle persone con diabete e potrà ricevere dallo stesso farmacista supporto e consigli mirati.

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Essere un genitore diabetico: il confine tra prevenzione e ansia di malattia

Essere un genitore diabetico implica non solo la preoccupazione per la propria salute, ma anche quella per i propri figli, nel timore che possano diventare anch’essi diabetici.

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Controllare la glicemia… senza perdere il controllo

Le evidenze scientifiche dimostrano che il controllo della glicemia e l’autogestione del diabete sono indispensabili per il mantenimento del benessere e per la prevenzione delle complicanze, sia nel diabete di tipo 1 che nel diabete di tipo 2.

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Nepal e India

I giorni in Nepal sono stati all'insegna della vita rurale, semplice e di campagna. Prestavo servizio di volontariato in uno sperduto villaggio di poche anime alle porte del parco nazionale di Shivapuri, a circa due ore dalla capitale Kathmandu.

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Il diabete aumenta il rischio Alzheimer?

Presentata oggi la versione aggiornata del “World Alzheimer Report 2014”, il rapporto mondiale sulla malattia, pubblicato in occasione dell’imminente Giornata mondiale dell’Alzheimer prevista per il 21 settembre prossimo e dedicata, quest’anno, alla riduzione del rischio della malattia con uno stile di vita più sano e ai fattori di protezione su cui si può intervenire.

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Sedi nazionali associazioni pazienti

Le principali sedi nazionali delle Associazioni pazienti con diabete sul territorio nazionale.

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L’autocontrollo del diabete: primo studio sul campo nelle ASL di Emilia Romagna e Toscana

Solo un terzo (34,7%) dei diabetici insulinici controlla con regolarità la propria glicemia, il 55% meno di due volte al giorno, il 10% non la misura affatto.

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Controllo della glicemia: che cosa insegna al diabetico?

L’automonitoraggio della glicemia è uno strumento che consente al diabetico di convivere con la malattia, integrandola in un nuovo progetto di vita grazie a una progressiva consapevolezza della propria capacità di autogestione e riconoscimento delle situazioni più a rischio.

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Autocontrollo della glicemia: l’arma strategica del diabetico

L’autocontrollo a domicilio della glicemia rappresenta una arma strategica per la persona diabetica, essenziale per elaborare insieme al proprio medico un percorso di trattamento personalizzato.

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Pechino e la Cina

Con il mio giro del mondo senza aerei ho raggiunto la Cina e qui mi sono fermato circa tre settimane, attraversando le regioni di Pechino, dello Shaanxi, del Sichùan e infine mi appresto proprio in questi giorni ad entrare in Tibet.

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Diabete: verso una svolta positiva nella regione Marche

FAND – Associazione Italiana Diabetici esprime soddisfazione per il buon esito dell’audizione in Commissione Salute della Regione Marche, nella quale si è affrontato il tema della strutturazione della rete diabetologica regionale.

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Monitoraggio continuo della glicemia

Alcuni studi recenti hanno documentato che il monitoraggio continuo della glicemia, sia in adulti che bambini con diabete di tipo 1 determina numerosi benefici, tra cui la riduzione della emoglobina glicosilata (HbA1c) rispetto al tradizionale controllo con il glucometro.

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La terapia “micro”

In termini tecnici viene chiamata “Infusione sottocutanea continua di insulina” (in inglese: “Continuous Subcutaneous Insulin Infusion” abbreviato in CSII) ma molti diabetici la chiamano in modo più amichevole “la micro”, riferendosi al microinfusore come a un apparecchio che è ormai entrato nella propria vita quotidiana e che è di grande aiuto.

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Vivere con un microinfusore

La possibilità di usare i microinfusori nella terapia del diabete rappresenta sicuramente un notevole progresso per la gestione della malattia in particolare per tutti quei diabetici di tipo 1 che hanno forme particolarmente difficili da tenere sotto controllo.

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Perché il movimento fa bene

SANITÀ PIÙ VICINA AI CITTADINI DEL LAZIO. AL VIA IL “DAY SERVICE”

Un servizio che aumenta il numero delle prestazioni multidisciplinari complesse negli ambulatori territoriali e oggi ottenibili solo in ospedale.

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PROGETTI DI DESIGN PER IL DIABETE E PICCOLI ROBOT SOCIALI

Orologi per diabetici e altri oggetti «scomodi»: prototipi di oggetti che al design sofisticato uniscono una forte funzione sociale ma di cui - purtroppo -  si parla poco.

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Perché il movimento fa bene

L'autocontrollo nelle persone con diabete. Per un buon equilibrio glicemico e finanziario

Il nuovo Protocollo fissa con certezza un nuovo passo avanti nel diritti delle persone diabetiche: garantisce, infatti un’equa diffusione e distribuzione degli strumenti per l’autocontrollo domestico della glicemia.

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La conservazione dell'insulina

L’insulina può restare a temperatura ambiente fino a 28 giorni, ma andrebbe conservata tra i 4 e gli 8 gradi. Mi sono pertanto munito di mattonelle per il ghiaccio e di borse termo protettive.

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Perché il movimento fa bene

Prevalenza in crescita anche in Italia

L’incidenza del diabete di tipo 2 è in aumento, così come si va riducendo sempre più l’età della diagnosi della malattia. Anche l’incidenza del diabete di tipo 1 è in aumento in alcune zone del Paese.

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Perché il movimento fa bene

Diabete, Simg e Amd in tour per promuovere la prevenzione - 2014

Sensibilizzare gli italiani sui corretti stili di vita  e sull’importanza della prevenzione nelle malattie non trasmissibili, in particolare nel diabete.

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Organizzazione dell’assistenza

L’organizzazione dell’assistenza ai soggetti diabetici con una lesione del piede dovrebbe essere strutturata su 3 livelli: screening e diagnosi, medicazioni, piccola chirurgia, procedure di rivascolarizzazione distali...

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Il rischio di infezioni e il loro trattamento

L'infezione nel piede diabetico è una condizione che minaccia la gamba e si ritiene che sia la causa immediata di amputazione nel 25–50% dei soggetti con piede diabetico.

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Perché il movimento fa bene

La cura di un'ulcera plantare

La cura costante e il follow-up continuo nell’arco della vita del soggetto con piede diabetico a rischio sono essenziali sia per il trattamento che per la prevenzione delle ulcere del piede.

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Perché il movimento fa bene

Biomeccanica e calzature

L’impiego di calzature idonee (adatte a carico elevato, alle deformità e/o alle lesioni presenti nel piede) è associato a un minor numero di recidive e di sviluppo di ulcere.

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Il piede ischemico

Lo scarso apporto di sangue (ischemia) è la conseguenza del restringimento dei vasi sanguigni che si verifica nel piede ischemico diabetico dovuto a placche di lipidi e altre sostanze che si accumulano nel lume vasale, restringendone il calibro.

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Perché il movimento fa bene

Frequenza e modalità della visita

L’esame clinico del piede dovrebbe essere eseguito dal diabetologo sin dalla prima visita specialistica per valutare la salute dei piedi nel loro complesso ed identificare un eventuale rischio di ulcerazione.

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Perché il movimento fa bene

Incidenza e conseguenze

Il problema più rilevante legato a un'ulcera del piede nei soggetti diabetici è il rischio di doverlo amputare. Una percentuale ancora troppo elevata di casi va incontro ad interventi chirurgici demolitivi ossia ad amputazioni.

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Perché il movimento fa bene

La cura e l’igiene quotidiana dei piedi

Una buona cura dei piedi è molto importante per prevenire le complicazioni del diabete e deve rientrare nell’abituale igiene personale. I piedi devono essere lavati e osservati ogni giorno.

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Perché il movimento fa bene

Si può prevenire?

Il miglior modo per evitare la progressione della neuropatia diabetica è quello di mantenere il diabete sotto controllo, aderendo quanto più possibile al piano di trattamento concordato con il proprio team diabetologico.

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Perché il movimento fa bene

Come viene trattata la neuropatia diabetica?

Il primo passo per il trattamento di tutte le complicanze è il raggiungimento di un controllo stabile e ottimale della glicemia. E’ il miglior modo per prevenire la neuropatia ed evitare il peggioramento dei danni esistenti.

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Perché il movimento fa bene

Quali sono i principali sintomi di neuropatia?

I sintomi possono coinvolgere il sistema nervoso periferico ma anche quello involontario. L’insorgenza dei sintomi è in genere lenta, ma in alcune forme è improvvisa e di elevata intensità.

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Diabesità

Diabete e obesità attraverso approfondimenti da un sito che si occupa di obesità patologica. Tra i temi trattati: Principali patologie correlate all’obesità - Piano di controllo del diabete: gli esami da ricordare - Controllo del diabete: gli obiettivi da raggiungere.

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Il diabete di tipo 2 peggiora nel tempo?

Il diabete di tipo 2 ha un decorso progressivo, ma oggi esistono nuove terapie per bocca e per via iniettiva che sembrano rallentare o addirittura arrestare il declino del pancreas del paziente diabetico (inibitori dell’enzima DPP-4, analoghi dei recettori del GLP-1).

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Perché il movimento fa bene

Perché il dosaggio dell'HbA1c è considerato oggi un test così rilevante?

Le indagini più recenti hanno documentato che una riduzione dei valori dell'HbA1c può ritardare o prevenire in modo evidente lo sviluppo di complicanze future nelle persone diabetiche.

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Perché il movimento fa bene

La cura quotidiana dei piedi è una sana abitudine

Quando si ha il diabete, è bene essere a conoscenza delle alterazioni che possono verificarsi nei piedi e sapere come minimizzarne i rischi.

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Perché il movimento fa bene

Il ruolo della dieta

Una sana alimentazione rappresenta “il”punto di forza della terapia del diabete. Fondamentale per la qualità della vita del diabetico è seguire in modo rigoroso le indicazioni degli specialisti elaborate su misura per voi, in base ai vostri fabbisogni giornalieri e al valore nutritivo ed energetico dei vari alimenti.

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Perché il movimento fa bene
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Documenti da portare sempre con sé

Di tutti i documenti dell'elenco, l’ideale sarebbe avere oltre ad un originale anche una traduzione nella lingua del/dei Paese/i di destinazione.

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Perché il movimento fa bene

Efficace l’automonitoraggio della glicemia

Uno studio italiano dimostra come l’autocontrollo strutturato del diabete di tipo 2 consenta di ottimizzare la gestione della malattia con la stessa efficacia della terapia farmacologica

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Perché il movimento fa bene

Adesione alla terapia

L’adesione alla terapia antidiabetica è uno dei principali fattori che concorrono al buon controllo del tuo diabete nel tempo e al minor rischio di complicanze.

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Possono insorgere complicanze?

Il diabete, se non viene tenuto costantemente sotto controllo in modo ottimale, può provocare nel tempo, complicanze croniche anche gravi agli occhi, ai reni, al sistema nervoso centrale e periferico e al sistema cardiovascolare.

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Perché il movimento fa bene

Il team diabetologico

L’obiettivo finale del team diabetologico è quello di aiutare nel modo più completo possibile il soggetto diabetico a conoscere la propria malattia e a riuscire ad autogestirla, in maniera consapevole e autonoma.

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Perché il movimento fa bene

Le differenze di genere nelle cure del diabete in Italia

In Italia esistono differenze di genere nella cura del diabete? E quale peso hanno i fattori culturali e biologici che le causano? A queste domande ha risposto una ricerca del Centro di Ricerche Farmacologiche e Biomediche Consorzio Mario Negri Sud

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Perché il movimento fa bene

La scuola non tutela abbastanza i bambini diabetici

è stata presentata un’indagine condotta dalla Fdg da cui emerge l’impegno inadeguato della scuola nei confronti dei pazienti diabetici in età scolare: il 64% ha infatti problemi di inserimento nelle strutture, e il 50% non riesce a partecipare alle attività motorie e sportive previste.

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Perché il movimento fa bene

Basso indice glicemico: indicazioni sugli alimenti

È necessario, nelle linee guida dietetiche nazionali e nelle tabelle di composizione degli alimenti, includere l’Indice glicemico (Ig) e il Carico glicemico (Cg). Si deve prevedere inoltre l’indicazione di basso Ig sulle confezioni degli alimenti (come Australia e Nuova Zelanda dal 2002) e diffondere informazioni su Ig/Cg.

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Perché il movimento fa bene

L’auto-monitoraggio aiuta a controllare la glicemia

I livelli di emoglobina glicata, nel sangue dei soggetti con diabete di tipo 2, possono essere ridotti grazie al controllo scientifico e programmato della glicemia da parte degli stessi pazienti, resa possibile dai dispositivi portatili

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Perché il movimento fa bene

L’acido folico potrebbe aiutare nella cura del piede diabetico

Sono numerosi gli studi in corso nel mondo per valutare la possibilità di usare l’acido folico per la cura di varie patologie, fra cui il piede diabetico. Uno di questi studi è stato condotto dall’iraniano Mansooreh Bagheri e colleghi, del Centro di Ricerca Medica dell’Università di Shiraz.

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Perché il movimento fa bene

Diabete Face to Face, il nuovo progetto per aiutare pazienti e medici

Comunicazione, informazione scientifica, corsi di formazione per medici e pazienti, attenzione per la qualità della vita dei malati, multidisciplinarietà: questi i principali obiettivi del progetto dell’Associazione Italiana Diabetici (Aid) presentato nei giorni scorsi a Roma.

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Perché il movimento fa bene

Novità per il diabete: bustine solubili e glucometri

Ogni giorno un paziente diabetico assume almeno 6,2 farmaci per la cura del diabete e di altre patologie, ma oltre un terzo dei diabetici dimenticano almeno quattro volte al mese la pastiglia per la glicemia e in più, questa pastiglia è difficile da deglutire a causa delle sue notevoli dimensioni.

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Perché il movimento fa bene

Un nuovo approccio terapeutico contro il piede del diabetico

Orione-T è un progetto frutto della sinergia fra privato (Molteni Therapeutics) e pubblico (Regione Toscana), con la supervisione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze

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Oltre il limite... la speranza!

Tra dicembre 2009 e febbraio 2010, Mauro Talini, pur soffrendo di diabete sin dall'infanzia, ha effettuato una pedalata di 9286 km in solitaria da La Paz a Ushuaia, attraverso Bolivia, Brasile, Cile e Argentina.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete raddoppia il rischio di patologie cardiovascolari

Il diabete raddoppia il rischio di patologie cerebrovascolari; è importante prevenire e monitorare il paziente diabetico per assicurarsi che non ci siano conseguenze e rischi maggiori, se non addirittura fatali, per la sua salute.

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Perché il movimento fa bene

Per il piede diabetico un centro aperto 24 ore su 24 a Milano

I pazienti affetti da piede diabetico dal 2009 hanno a Milano un centro specializzato, aperto ininterrottamente giorno e notte: è l’Istituto Clinico Città Studi (Iccs), nuovo nome della ex Clinica Santa Rita.

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Perché il movimento fa bene

L’attività fisica per un diabetico è parte integrante della cura, insieme alla dieta bilanciata, ancor prima dei farmaci e può aiutare non solo a prevenire la malattia ma a migliorarne il controllo.

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Perché il movimento fa bene

Una semplice camminata: come renderla efficace

Camminare è lo sport aerobico per eccellenza. Una semplice passeggiata – a patto di avere un passo sostenuto – può essere un’attività fisica efficace quanto altre pratiche sportive più articolate e complesse.

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Come si indossa il microinfusore

I moderni microinfusori sono dispositivi di piccole dimensioni, ogni diabetico riesce in genere a  “indossarlo” in modo discreto e senza fastidi. Nascosto sotto i vestiti non si nota quasi se portato con naturalezza.

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Retinopatia diabetica: la diagnosi computerizzata affidabile quanto quella umana

Studi recenti hanno dimostrato come l’individuazione automatizzata della retinopatia diabetica (DR) è migliorata in modo significativo e non può essere differenziata dalle migliori pratiche cliniche standard.

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Perché il movimento fa bene

Il trattamento di un'ulcera del piede

Obiettivi: Migliorare la circolazione - Trattare l'edema - Controllo del dolore - Trattamento dell'infezione - Migliorare il controllo metabolico - Riduzione del carico.

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Programma educativo per la cura del piede diabetico

1° Livello. Il tuo medico discuterà con te e i tuoi familiari l'importanza di effettuare periodiche visite di controllo per la cura dei piedi. 2° Livello. Il tuo medico discuterà con te e i tuoi familiari un piano dettagliato di cura del piede, basato prevalentemente sulle informazioni scaturite dalle visite annuali precedenti.

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Gestione del piede diabetico in accordo con il livello di classificazione del rischio

Non a rischio. Concordare con il proprio medico un programma di gestione che includa l’educazione alla cura del piede. A rischio. Rispettare regolari visite mediche, in genere ogni 6 mesi (se non diversamente consigliato dal Medico), con il team specializzato nella cura del piede diabetico.

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Quali sono i livelli di rischio per l’insorgenza di piede diabetico?

Non a rischio: Conservazione della sensibilità - Assenza di segni di vascolopatia periferica - Assenza di altri fattori di rischio. Ad alto rischio: Presenza di neuropatia o di altri singoli fattori di rischio.

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Perché il movimento fa bene

Fattori che favoriscono un'anormale pressione di carico del piede

Fattori intrinseci: Prominenze ossee - Limitata mobilità articolare - Deformità articolari... Fattori estrinseci: Calzature inadeguate - Camminare a piedi nudi - Traumi, cadute e incidenti...

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A Milano per il piede diabetico un centro aperto 24 ore su 24

I pazienti affetti da piede diabetico dal 2009 hanno a Milano un centro specializzato, aperto ininterrottamente giorno e notte: è l'Istituto Clinico Città Studi (Iccs), nuovo nome della ex Clinica Santa Rita.

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Perché il movimento fa bene

A Cotignola Centro per il Piede Diabetico

I centri specializzati nel trattamento del piede diabetico sono in Italia ancora insufficienti rispetto alla diffusione della malattia: due a Milano, uno a Pisa, uno a Roma e ora quello in nascita a Cotignola, che rimpiazza quello di Abano Terme.

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Perché il movimento fa bene

'Calzini tecnologici' per la cura del piede diabetico

Il ‘piede diabetico’ è una complicanza del diabete che comporta per i piedi del malato ulcere e tagli che si infettano facilmente e sono curabili con difficoltà, lunghe sofferenze e che possono portare all'amputazione.

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Perché il movimento fa bene

"Angelo custode" hi-tech per diabetici

È stato presentato nei giorni scorsi al Senato un dispositivo elettromeccanico che avvisa il paziente diabetico in caso di calo eccessivo degli zuccheri; grande come un piccolo cellulare, controlla automaticamente i livelli di glucosio quasi trecento volte al giorno, in continuazione, anche durante il sonno.

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Perché il movimento fa bene

"Prevenzione in rosa": il 5,2% delle italiane colpite da diabete

In Italia è stato stimato che il 5,2% delle donne sia diabetico e secondo la ''medicina di genere'' il sesso della persona influisce sullo stato di salute e sulla percezione della malattia.

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Perché il movimento fa bene

Glucosio plasmatico elevato nei bambini predice rischio diabete tipo 2

Un livello elevato di glucosio plasmatico a digiuno, pur restando entro i valori normali, nei bambini tra i 4 e i 18 anni può indicare un rischio maggiore di sviluppare il diabete di tipo 2 una volta cresciuti.

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Perché il movimento fa bene

Nascere da una madre diabetica aumenta il rischio cardiometabolico per il bebé

I bambini che nascono da donne diabetiche hanno livelli dei fattori di rischio cardiometabolico notevolmente più alti rispetto alla norma.

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Perché il movimento fa bene

Obesità infantile espone al rischio di infarto

Dale J. Hamilton, capo dei servizi clinici per il diabete del Methodist Hospital di Houston (Usa), ha dichiarato che l'obesità giovanile espone al rischio d'infarto con l'avanzare dell'età; essere grassi da giovani non è solo quindi solo un problema estetico ma è anche un pericolo.

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Diabetici: alto il rischio incidenti in auto se la glicemia è bassa

Avere l'emoglobina glicata bassa potrebbe non essere un vantaggio per i diabetici che si mettono alla guida. Secondo i risultati di uno studio canadese, infatti, il rischio di essere coinvolti in incidenti stradali aumenta proporzionalmente al diminuire del valore dell'emoglobina glicata, un dato che indica il livello medio di glicemia del paziente negli ultimi 2-3 mesi.

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Diabetici: per la salute dei reni un aiuto dal pesce

Dai risultati di un recente studio condotto dai ricercatori dell'Università di Cambridge è emerso infatti che, con il suo alto contenuto proteico, la carne di pesce sia un alimento ideale per individui affetti da diabete.

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Le cellule staminali per combattere il il diabete

Una ricerca in corso, condotta dal dottor Ravi Krishnan (del Queen Elizabeth Hospital, Australia), i cui risultati parziali sono pubblicati dal sito web "Medical News", proverebbe che le cellule staminali possono venire in aiuto nella lotta al diabete.

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Diabetici: con il piede diabetico aumenta rischio di mortalità

Il piede diabetico non è solo una complicanza dolorosa e debilitante provocata dal diabete ma anche un fattore che può anticipare il decesso rispetto a diabetici che non hanno lesioni ai piedi.

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Perché il movimento fa bene

Diabete: per combatterne la diffusione servono terapie personalizzate, chirurgia bariatrica e maggior impegno delle Istituzioni

La chirurgia bariatrica, altrimenti conosciuta come chirurgia gastrointestinale metabolica, potrebbe rappresentare il futuro nella cura del diabete di tipo 2.

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Perché il movimento fa bene

Due in uno: combinazione vincente contro il diabete

In Piemonte, oltre 220.000 pazienti sono affetti da diabete mellito (il diabete di tipo 2). In Italia, il diabete è la più diffusa e importante malattia metabolica.

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