Torna ‘Il mio naso ribelle’ – 4° edizione della campagna sulla citologia nasale

Il 12 novembre si celebra la giornata nazionale de “il mio naso ribelle” giunta alla sua quarta edizione. La campagna nasce con l’obiettivo di aumentare nell’opinione pubblica il livello di conoscenza delle opportunità di prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie nasali. Il 12 novembre sarà possibile effettuare un esame gratuito di citologia nasale, campo in cui l’Italia è all’avanguardia,  presso i centri che hanno aderito all’iniziativa e che sono consultabili nel sito www.aicna.it. La giornata non si propone di effettuare visite a tappeto della popolazione, ma bensì di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle rinopatie.

 

Matteo Gelardi“Le patologie nasali sono tantissime, dalle infiammatorie che affliggono il 30% della popolazione italiana a quelle infettive che colpiscono il 5% delle persone”, ha affermato Matteo Gelardi, Presidente fondatore dell’Accademia Italiana di Citologia Nasale (AICNA) e Presidente in carica dell’Italian Academy of Rhinology (IAR), alla presentazione della Giornata Nazionale de “Il mio naso ribelle” tenutasi a Roma il 6 novembre, presso la Camera dei Deputati.
Ha aperto i lavori la deputata Teresa Piccione, membro della commissione Affari sociali della Camera. Hanno partecipato, tra gli altri, Matteo Gelardi, otorinolaringoiatra a Bari e presidente dell’Accademia italiana di Rinologia, Massimo Landi, pediatra e presidente dell’Accademia italiana di citologia nasale, Simonetta Masieri, otorino-allergologa a Roma, Veronica Seccia, otorinolaringoiatra a Pisa, Pietro Pecoraro, direttore sanitario dello studio O. R. L. di Palermo e il dottor Alberto Macchi dell’ospedale università Insubria di Varese.

 

Rinite non allergica e allergia stagionale

Tema principale della presentazione è stata la rinite non allergica, una patologia poco nota, dagli effetti del tutto simili alla rinite allergica stagionale, quasi mai diagnosticata e quindi con conseguenti disagi per i cittadini che ne soffrono.
“Avere il naso chiuso, associato o meno a starnuti, scolo nasale e prurito è molto fastidioso, tanto da compromettere la qualità di vita sia di giorno che di notte di chi ne è affetto, oltre a comportare ridotte prestazioni scolastico-lavorative. Il naso è al centro, oltre che del viso, di numerose discipline specialistiche quali allergologia, pediatria, pneumologia, infettivologia, chirurgia plastica e persino medicina legale; infatti, uno studio ha dimostrato che si può stabilire il momento del decesso nelle prime 12 ore, dal funzionamento delle cellule ciliate del naso che sopravvivono per molte ore alla morte dell’individuo”.

 

Italia all’avanguardia nello studio della citologia nasale

“Molto importante per la diagnosi di numerose malattie nasali, continua Gelardi, è la citologia nasale che studia le variazioni che avvengono alle cellule presenti nel naso a seguito di malattie prevalentemente infiammatorie. L’Italia è all’avanguardia in questo campo, infatti è l’unico Paese al mondo ad avere un’accademia dedicata a questa diagnostica e all’estero si stanno allineando grazie alle nostre indicazioni scientifiche. Importanti ricerche realizzate negli ultimi dieci anni hanno consentito di scoprire nuove malattie e strategie terapeutiche e la citologia nasale è quella diagnostica in grado di dare un nome ad alcune malattie nasali un tempo definite “aspecifiche”, “idiopatiche” o “criptogenetiche”. Si sentirà sempre più parlare di malattie dal nome NARES, NARMA, NARESMA e riniti sovrapposte, malattie sempre esistite ma mai riconosciute nel passato proprio per l’assenza della diagnostica citologica nasale e che oggi rappresentano il 13% di tutte le rinopatie. La diagnosi aiuta sempre la terapia, conoscere il nome della propria malattia è importante anche ai fini dell’aderenza al trattamento medico-chirurgico, poiché alcune delle malattie nasali, se non diagnosticate precocemente e quindi trattate farmacologicamente ad esempio con i tradizionali antibiotici, corticosteroidi topici o antistaminici, possono portare a patologie più gravi come rinosinusite cronica, poliposi nasale, asma o sindrome rino-bronchiale. Più recentemente si sono dimostrate efficaci per contrastare le malattie nasali anche le nebulizzazioni di acido ialuronico ad alto peso molecolare tramite un apposito dispositivo. Oltre ad essere efficace, l’acido ialuronico può essere somministrato anche in gravidanza e nei bambini poiché è presente naturalmente nel nostro organismo”.

Fonti

– Comunicato stampa HealthCom Consulting
– Comunicato Accademia Italiana di Citologia Nasale

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