Un nuovo test del sangue può segnalare il rischio di diabete di tipo 2

La rivista Nature Medicine ha pubblicato una ricerca condotta dal Cardiovascular Research Center del Massachusetts General Hospital nella quale è stato messo a punto un test ematico in grado di predire di qualche anno lo sviluppo del diabete di tipo 2.
Le nuove tecnologie impiegate nel test consentono ai ricercatori di comprendere meglio le primissime alterazioni delle attività metaboliche, segno di diabete in arrivo, ed è applicabile anche ai soggetti sani, individuando così le persone maggiormente a rischio e consentendo loro di contrastare la malattia prima ancora che si manifesti.
Circa 2.400 adulti con livelli normali di glucosio sono stati tenuti sotto controllo per 12 anni al termine dei quali circa 200 avevano sviluppato il diabete di tipo 2; i campioni ematici di questi soggetti, confrontati con quelli che non avevano contratto la malattia, presentavano già all’inizio della ricerca maggiori quantitativo di cinque amminoacidi (isoleucina, leucina, valina, tiroxina, fenilalanina) che sono veicolati nel sangue da diversi processi metabolici.
Per poter trarre conclusioni applicabili su larga scala saranno necessari ulteriori approfondimenti.

 

Fonte 22 marzo 2011, sanihelp.it

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