Yoga: amico del cuore, anzi di più

A cura di Rossella Bossa, medico psicoterapista

Lo Yoga, un amico del cuore, anzi di più…

Tutti sappiamo che l’attività fisica fa bene alla salute, ma lo yoga è qualcosa di più, una disciplina complessa con effetti benefici su corpo, mente, anima. In particolare, alcuni studi hanno evidenziato i suoi effetti positivi nella prevenzione del rischio cardiovascolare, nel miglioramento della sindrome metabolica e nel mantenimento di livelli glicemici ottimali.

 

Yoga è un termine formato da due parole “Yo” e “ghan“; Yo significa unione e ghan completezza. Possiamo definire lo yoga come un percorso, che attraverso l’unione dell’individuale con l’universale, porta al completamento dell’essere.
Lo yoga aiuta a ripristinare l’equilibrio fisico e mentale, laddove una malattia o una cattiva gestione dello stress e delle emozioni ne provocano un turbamento. E’ un complesso di pratiche che comprendono non solo il movimento, ma anche esercizi per la respirazione, la postura e la meditazione.

 

Oltre ai benefici psicologici già noti da tempo, come l’attenuazione dell’ansia e della sensazione di essere sopraffatti dallo stress, recenti studi hanno messo in evidenza gli effetti benefici di questa disciplina in termini di prevenzione del rischio cardiovascolare e della sindrome metabolica. Lo yoga si è rivelato un vero “amico del cuore”, che abbassa la glicemia, la pressione arteriosa, i trigliceridi e il colesterolo LDL (quello “cattivo”).

Alcuni studi si sono focalizzati soprattutto sugli effetti dello yoga a livello della glicemia e sui potenziali benefici per le persone diabetiche o a rischio di diabete, compreso il diabete gestazionale. E’ emerso che l’esercizio fisico moderato, la tonificazione e lo stretching, praticati con lo yoga, migliorano la glicemia a digiuno e riducono il rischio di sviluppare diabete di tipo 2.  Questa evidenza ha diverse spiegazioni, alcune riconducibili a fattori biologici, altre a fattori psicologici. A livello biochimico, con la pratica dello yoga, si evidenzia una diminuzione dell’insulino-resistenza, della glicemia e dell’insulinemia a digiuno, verosimilmente attraverso una riduzione dei livelli circolanti di alcuni mediatori dell’infiammazione (IL-6 e IFN-y) e un aumento dei livelli plasmatici di vitamina D. Anche la diminuzione del peso e del rapporto vita/fianchi, che si ottiene con l’esercizio fisico moderato e costante, esercita un effetto benefico sul profilo glucidico.

Per quanto riguarda l’aspetto psicologico, nelle persone che praticano Yoga si riscontrano livelli più bassi di ansia e depressione. Di conseguenza si denota una minore probabilità di essere soggetti a fame emozionale, principale causa di comportamenti alimentari scorretti, che innalzano la glicemia e favoriscono l’aumento di peso.

 


Fonti

– Chimkode SM, et al – Effects of Yoga on Blood Glucose Levels in Patients with Type 2 Diabetes Mellitus. J Clin Diagn Res 2015;9(4):CC01-3

Netam R, et al – Interleukin-6, vitamin D & diabetes risk-factors modified by a short-term yoga-based lifestyle intervention in overweight/obese individuals. Indian J Med Res 2015;141 (6):775-82 

Mc Dermott KA, et al – A yoga intervention for type 2 diabetes risk reduction: a pilot randomized controlled trial. BMC Complement Altern Med 2014, 1; 14:212 

More P – Pathways to care in type 2 diabetes mellitus-Where does yoga find a place? Int J Yoga 2015; 8(2):164-5

Siu PM, et al – Effects of 1-year yoga on cardiovascular risk factors in middle-aged and older adults with metabolic syndrome: a randomized trial. Diabetol Metab Syndr 2015, 30; 7:40 

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