Screening pediatrico per diabete di tipo 1 e celiachia: il decreto è finalmente realtà

Il decreto attuativo per lo screening pediatrico del diabete di tipo 1 e della celiachia è finalmente realtà. Il provvedimento, firmato dal Ministero della Salute il 7 agosto 2026, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell'8 ottobre 2026.

In breve

  • La Toscana è la prima Regione italiana ad approvare un Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (P-PDTA) regionale dedicato alla prevenzione, alla presa in carico e alla cura dell’obesità.
  • Il riferimento normativo è la Legge Pella n. 149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.
  • Il modello è multidisciplinare: l’équipe fondamentale comprende diabetologo o endocrinologo con funzioni di case manager, infermiere, dietista e psicologo.
  • La presa in carico è personalizzata: la valutazione considera BMI, rischio clinico, comorbidità, limitazioni funzionali e bisogni socioassistenziali.
  • Il trattamento è graduale e multidimensionale: può comprendere interventi sugli stili di vita, terapia nutrizionale, supporto comportamentale, farmaci e, quando appropriato, chirurgia metabolica e dell’obesità.
  • Sono previsti percorsi dedicati per l’obesità in età evolutiva e in gravidanza, con il coinvolgimento coordinato delle professionalità necessarie.
  • La sfida per AMD è estendere il modello ad altre Regioni, per garantire percorsi di cura appropriati, integrati e accessibili sul territorio.
Screening pediatrico per diabete di tipo 1 e celiachia: il decreto è finalmente realtà

Dopo tre anni dalla Legge 130 del 2023, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che avvia il programma nazionale di screening pediatrico. Un risultato importante per la diagnosi precoce, la prevenzione delle complicanze e il futuro della ricerca sul diabete di tipo 1, raggiunto anche grazie alla determinazione della Fondazione Italiana Diabete (FID).

Il decreto attuativo per lo screening pediatrico del diabete di tipo 1 e della celiachia è finalmente realtà. Il provvedimento, firmato dal Ministero della Salute il 7 agosto 2026, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026 e rende operativo il programma nazionale previsto dalla Legge 130 del 15 settembre 2023, prima legge al mondo.

È un passaggio atteso da tre anni, che segna una svolta per la prevenzione e la diagnosi precoce di due patologie che possono manifestarsi già durante l’infanzia. Il risultato è anche il frutto dell’impegno e della determinazione della Fondazione Italiana Diabete (FID), che dal 2021 ha lavorato con le istituzioni per portare lo screening all’attenzione del Parlamento e trasformarlo in una misura concreta di sanità pubblica.

Che cosa prevede lo screening pediatrico per DT1 e celiachia

Il programma nazionale ha due obiettivi principali: individuare precocemente i bambini con marcatori del diabete di tipo 1, per prevenire le complicanze all’esordio e valutare le possibilità di rallentare la progressione della malattia con le terapie disponibili, e favorire la diagnosi precoce della celiachia.
Secondo quanto illustrato dalla Fondazione Italiana Diabete, lo screening sarà proposto ai bambini di 5-6 anni attraverso un semplice prelievo capillare, effettuato con un pungidito, in occasione della chiamata per le vaccinazioni. La partecipazione è volontaria.

Nel caso del diabete di tipo 1, lo screening ricerca gli anticorpi associati alla malattia, che possono essere presenti anche prima della comparsa dei sintomi.

Individuare precocemente questi segnali consente di identificare i bambini che necessitano di ulteriori accertamenti e di un eventuale percorso di sorveglianza specialistica.

L’obiettivo è ridurre il rischio di chetoacidosi diabetica all’esordio, una complicanza acuta grave che può verificarsi quando il diabete di tipo 1 non viene riconosciuto tempestivamente. La diagnosi anticipata può inoltre consentire, nei casi appropriati, di valutare l’accesso alle terapie disponibili in grado di rallentare la progressione della malattia.
Per la celiachia, invece, lo screening punta a favorire una diagnosi più tempestiva, anche nei bambini che non presentano sintomi evidenti.

È importante precisare che un risultato positivo allo screening non equivale automaticamente a una diagnosi definitiva: saranno necessari gli approfondimenti clinici previsti dal percorso diagnostico.

Dalla Legge 130 al decreto: il ruolo della Fondazione Italiana Diabete

La pubblicazione del decreto conclude una tappa importante di un percorso iniziato nel 2021, quando la Fondazione Italiana Diabete (FID) ha cominciato a portare nelle sedi istituzionali le richieste delle persone con diabete di tipo 1 e delle loro famiglie.
La svolta legislativa è arrivata nel settembre 2023 con l’approvazione della Legge 130, la prima legge italiana (e del mondo) dedicata a un programma di screening di popolazione per il diabete di tipo 1 e la celiachia in età pediatrica. Per renderla concretamente applicabile, tuttavia, era necessario il decreto attuativo, atteso per tre anni.

Nel frattempo, FID ha continuato a sostenere la necessità dello screening attraverso iniziative istituzionali e progetti sul campo. Tra questi, Uniscreen, realizzato nel 2023, ha coinvolto oltre 100 volontari, quattro enti del Terzo settore e un’attività organizzativa durata 17 settimane. Il progetto ha permesso di sperimentare sul campo un programma di screening rivolto alla popolazione generale, comprendente diabete di tipo 1, celiachia e altre condizioni.

Un lavoro che ha affiancato l’impegno istituzionale alle evidenze scientifiche, con l’obiettivo di dimostrare l’utilità di individuare precocemente i segnali della malattia e di costruire percorsi adeguati per le persone identificate.

Perché lo screening può cambiare la storia del diabete di tipo 1

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario distrugge progressivamente le cellule pancreatiche che producono insulina. La fase iniziale può precedere di mesi o anni la comparsa dei sintomi clinici.

Riconoscere questa fase permette di identificare le persone a rischio prima dell’esordio manifesto e di programmare un monitoraggio specialistico. Questo è particolarmente importante perché il primo riconoscimento della malattia può avvenire in condizioni di emergenza, anche con chetoacidosi diabetica.

Negli ultimi anni, inoltre, la ricerca ha reso disponibili terapie capaci di ritardare la progressione verso il diabete clinico in specifiche condizioni. Lo screening può quindi aprire nuove possibilità di intervento, pur non rappresentando una cura e non impedendo necessariamente che la malattia si sviluppi.

Un programma nazionale permette anche di raccogliere dati su larga scala, migliorare la conoscenza delle fasi iniziali della malattia e orientare la ricerca futura.

Quando partirà lo screening e che cosa succederà adesso

Il decreto entra in vigore l’ 8 aprile 2027, sei mesi dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da quel momento, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano saranno chiamate ad attuare il programma secondo le disposizioni previste.
La pubblicazione del decreto rappresenta quindi un passaggio fondamentale, ma non significa che tutte le famiglie possano già prenotare autonomamente il test.

L’effettiva organizzazione dello screening dipenderà dall’attuazione regionale e dalle modalità con cui il programma verrà integrato nei percorsi sanitari.

Il Ministero della Salute coordinerà il programma nazionale, mentre l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) contribuirà all’aggiornamento dei marcatori utilizzati per identificare i soggetti positivi, in collaborazione con le Regioni e le società scientifiche. È inoltre prevista la valutazione periodica dei risultati, per verificare l’efficacia del programma e aggiornarlo sulla base delle nuove evidenze scientifiche.

Resta aperta una questione importante: la tutela dei bambini più piccoli, in particolare di quelli sotto i 5 anni, nei quali possono verificarsi esordi particolarmente gravi. Su questo fronte, lo studio Baby D1Ce, realizzato dalla Fondazione Italiana Diabete in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, punta a raccogliere ulteriori evidenze.

Un traguardo importante, ma il lavoro continua

La pubblicazione del decreto attuativo è un risultato significativo per la comunità del diabete di tipo 1 e della celiachia. È anche un esempio di come l’impegno delle associazioni, delle famiglie, dei ricercatori e delle istituzioni possa contribuire a trasformare un’esigenza concreta in un programma nazionale.

La Fondazione Italiana Diabete sottolinea tuttavia che il decreto potrà essere migliorato, anche alla luce delle più recenti raccomandazioni e del consenso scientifico internazionale sullo screening del diabete di tipo 1.

Il prossimo obiettivo sarà quindi assicurare che il programma venga attuato in modo efficace sul territorio, raggiunga i bambini previsti e sia accompagnato da percorsi di conferma diagnostica, monitoraggio e assistenza adeguati.
Perché individuare precocemente i segnali della malattia è importante, ma lo è altrettanto garantire alle famiglie informazioni chiare, supporto specialistico e un percorso di cura appropriato.

Per un futuro in cui il diabete di tipo 1 possa essere riconosciuto prima, affrontato meglio e, grazie alla ricerca, un giorno definitivamente curato.

References

Domande frequenti

Che cos'è lo screening pediatrico per diabete di tipo 1 e celiachia?

È un programma nazionale rivolto alla popolazione pediatrica (5-6 anni) che mira a individuare precocemente gli anticorpi associati al diabete di tipo 1 e a favorire la diagnosi precoce della celiachia. È previsto dalla Legge 130 del 2023 e disciplinato dal decreto ministeriale pubblicato nell'ottobre 2026.

A quali bambini sarà proposto e come si svolgerà?

Secondo le indicazioni diffuse dalla Fondazione Italiana Diabete, lo screening sarà proposto ai bambini di 5-6 anni, con un prelievo capillare effettuato mediante pungidito, in occasione della chiamata per le vaccinazioni. La partecipazione è volontaria. Le famiglie dovranno fare riferimento alle indicazioni del proprio servizio sanitario regionale per conoscere le modalità operative.

Perché è importante individuare precocemente il diabete di tipo 1?

La presenza di autoanticorpi può segnalare una fase iniziale della malattia prima che compaiano i sintomi. Identificare tempestivamente i bambini che necessitano di ulteriori accertamenti permette di programmare il monitoraggio specialistico, ridurre il rischio di chetoacidosi all'esordio e valutare, quando indicato, le terapie disponibili per rallentare la progressione della malattia.

Quando inizierà il programma e che cosa devono fare le famiglie?

Il decreto entra in vigore l'8 aprile 2027. Saranno le Regioni e le Province autonome a organizzare l'attuazione del programma. Le famiglie non devono quindi considerare la pubblicazione del decreto come l'apertura immediata delle prenotazioni: per informazioni pratiche sarà necessario attendere le comunicazioni dei servizi sanitari territoriali.

Lo screening riguarderà anche i bambini sotto i 5 anni?

Il programma illustrato da FID individua nei 5-6 anni la fascia di età prevista per lo screening. Resta aperta la questione dei bambini più piccoli, che possono essere esposti al rischio di esordi gravi. Lo studio Baby D1Ce, condotto dalla Fondazione Italiana Diabete con l'Istituto Superiore di Sanità, punta a produrre ulteriori evidenze per valutare come proteggerli.

redazione diabete.com

Redazione Diabete.com

Redazione medico-scientifica di Diabete.com

La redazione di Diabete.com cura il sito dal 2009: divulgatori specializzati in salute che scrivono di diabete tipo 1 e tipo 2, prediabete, complicanze, alimentazione, attività fisica e tecnologie per il monitoraggio della glicemia. I contenuti clinici si basano su…

Fonti

  1. Decreto del Ministero della Salute – Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’ 8 ottobre 2026 ⎮https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2026/10/08/234/sg/pdf
  2. Fondazione Italiana Diabete – Screening pediatrico per DT1 e celiachia ⎮ https://fondazionediabete.org/screening-pediatrico-per-dt1-e-celiachia-tre-anni-per-il-decreto-attuativo-che-finalmente-e-stato-pubblicato/

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico curante. Come lavoriamo

In breve · Diabete.com

Screening pediatrico per diabete di tipo 1 e celiachia: il decreto è finalmente realtà

Redazione Diabete.com — Redazione medico-scientifica di Diabete.com · pubblicato 18 Ott 2026
Contenuto divulgativo non sottoposto a revisione scientifica formale.

Punti chiave

  • La Toscana è la prima Regione italiana ad approvare un Percorso Preventivo Diagnostico-Terapeutico Assistenziale (P-PDTA) regionale dedicato alla prevenzione, alla presa in carico e alla cura dell’obesità.
  • Il riferimento normativo è la Legge Pella n. 149 del 3 ottobre 2025, che riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante.
  • Il modello è multidisciplinare: l’équipe fondamentale comprende diabetologo o endocrinologo con funzioni di case manager, infermiere, dietista e psicologo.
  • La presa in carico è personalizzata: la valutazione considera BMI, rischio clinico, comorbidità, limitazioni funzionali e bisogni socioassistenziali.
  • Il trattamento è graduale e multidimensionale: può comprendere interventi sugli stili di vita, terapia nutrizionale, supporto comportamentale, farmaci e, quando appropriato, chirurgia metabolica e dell’obesità.
  • Sono previsti percorsi dedicati per l’obesità in età evolutiva e in gravidanza, con il coinvolgimento coordinato delle professionalità necessarie.
  • La sfida per AMD è estendere il modello ad altre Regioni, per garantire percorsi di cura appropriati, integrati e accessibili sul territorio.

Termini trattati

Chetoacidosi diabetica · Insulina

Fonti

  1. Decreto del Ministero della Salute – Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’ 8 ottobre 2026 ⎮https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2026/10/08/234/sg/pdf
  2. Fondazione Italiana Diabete – Screening pediatrico per DT1 e celiachia ⎮ https://fondazionediabete.org/screening-pediatrico-per-dt1-e-celiachia-tre-anni-per-il-decreto-attuativo-che-finalmente-e-stato-pubblicato/

https://www.diabete.com/screening-pediatrico-diabete-tipo-1-celiachia/ · Generato il 18 Ott 2026