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Nutraceutici e dislipidemie

Nutraceutici e dislipidemie

Le linee guida congiunte della Società Europea di Cardiologia (SEC) e della Società Europea di Aterosclerosi (ESC/EAS) consigliano l’uso dei fitosteroli nella gestione clinica delle dislipidemie, tra gli interventi pre-farmacologici, nei soggetti a rischio cardiovascolare basso-moderato. Anche i soggetti che sviluppano effetti collaterali con i farmaci tradizionali (statine) possono beneficiare dell’impiego di alcuni nutraceutici. Nel Documento di consenso “I Nutraceutici” pubblicato nel 2019, si legge: "Esistono svariate molecole, annoverate nella categoria dei nutraceutici, con una documentata azione ipolipemizzante e quindi potenzialmente utilizzabili nella prevenzione cardiovascolare."

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Nutraceutici e diabete mellito

Nutraceutici e diabete mellito

Uno dei problemi che caratterizza l’utilizzo della dieta come strategia iniziale per ottenere un miglioramento del controllo della glicemia - oltre che dei fattori di rischio cardiovascolare - nei soggetti con pre-diabete o diabete conclamato, è la compliance ovvero l’aderenza del paziente alla dieta, che risulta troppo spesso insoddisfacente, soprattutto nel medio-lungo termine. Inoltre, alcuni componenti della dieta - con possibile effetto ipoglicemizzante - sono presenti negli alimenti in quantità modesta o insignificante dal punto di vista funzionale. Per tali motivi, negli ultimi anni si è diffusa la possibilità dell’utilizzo dei “nutraceutici”.

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Nutraceutici: sono davvero utili? Quando?

Nutraceutici: sono davvero utili? Quando?

La Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) ha di recente redatto e pubblicato un documento sullo stato dell’arte dell’impiego dei nutraceutici in vari ambiti di prevenzione e trattamento, attingendo alle evidenze della letteratura scientifica più autorevole. Di seguito alcune considerazioni degli Esperti SIPREC.

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