Una riduzione dell’emoglobina glicata riduce anche il rischio cardiovascolare nei soggetti con diabete di tipo 2?

L'insieme delle evidenze a disposizione indica che migliore è l'HbA1c all'avvio del trattamento antidiabetico, migliore sarà la prognosi nel tempo, minori le complicazioni future.

Le ultime conferme cliniche sono recentissime, pubblicate nel 2008. L’insieme delle evidenze a disposizione indica che migliore è l’HbA1c all’avvio del trattamento antidiabetico, migliore sarà la prognosi nel tempo, minori le complicazioni future.
Ma bisogna agire in modo tempestivo. Gli studiosi parlano di “memoria metabolica” o meglio di “memoria di danno”, intendendo che il danno di valori di glicemia mantenuti troppo alti a lungo può essere parzialmente irreversibile.

Che cosa si può fare allora?

La cosa migliore è eseguire regolarmente i controlli consigliati dal proprio medico, in particolare se si hanno fattori di rischio come ipertensione, fumo, obesità, cercando di abbassare l’emoglobina glicata il più precocemente possibile e modificando le proprie abitudini per impedire che aumenti nel tempo.

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