Patente di guida e diabete: dal Senato arriva un ddl per semplificare le procedure

Patente di guida e diabete: dal Senato arriva un ddl per semplificare le procedure

Una svolta contro le discriminazioni: accolte le richieste di FAND

Novità importanti per chi convive con il diabete e desidera rinnovare o ottenere la patente di guida. È stato, infatti, presentato in Senato – nell’ambito di una conferenza stampa promossa dal Senatore Antonio De Poli – un disegno di legge che punta a semplificare e aggiornare le procedure, tenendo conto dei progressi terapeutici e bilanciando sicurezza stradale e diritto alla mobilità.

L’iniziativa legislativa accoglie le istanze di FAND – Associazione Italiana Diabetici(presente il Presidente, Manuela Bertaggia), da anni impegnata per eliminare le discriminazioni che limitano il pieno diritto alla circolazione delle persone con diabete. L’attuale normativa, infatti, impone restrizioni basate su uno stigma non supportato da dati scientifici.

Patente di guida e diabete: dal Senato arriva un ddl per semplificare le procedure

Ddl “Semplificazione delle procedure per il rilascio, il rinnovo e la conferma della patente di guida ai soggetti affetti da diabete” presentato al Senato il 13 marzo 2026.

De Poli: “Equilibrio tra sicurezza e libertà di circolazione”

“Le norme attuali vanno superate ed aggiornate perché non tengono conto dei progressi della medicina”, afferma De Poli introducendo il disegno di legge da lui presentato a Palazzo Madama. Il testo interviene sull’articolo 119 del Codice della Strada, e prevede modifiche sulle disposizioni che regolano l’accertamento dei requisiti fisici e psichici necessari per conseguire o rinnovare la patente di guida nei soggetti con il diabete.

«Questo disegno di legge», spiega De Poli, «cerca il giusto equilibrio tra due principi fondamentali: la sicurezza stradale e il diritto alla libertà di circolazione, senza discriminazioni. Le norme vigenti, oggi, non considerano l’evoluzione delle terapie, che consentono un controllo molto più efficace della glicemia e riducono i rischi di ipoglicemia o iperglicemia che potrebbero compromettere la capacità di guida».

FAND: “Una battaglia di civiltà” per i diritti della persona con diabete

Soddisfazione anche da parte di Manuela Bertaggia, Presidente di FAND:
«Ringraziamo il Senatore De Poli per la sensibilità dimostrata nell’accogliere le nostre richieste. Tra i numerosi parlamentari contattati, è stato il primo a tradurre le nostre sollecitazioni in un atto concreto, predisponendo questo ddl che ci auguriamo possa trovare il sostegno di senatori e deputati».

A tutt’oggi, non esistono prove che le persone con diabete causino più incidenti o che la guida sia pericolosa. È tempo di una revisione della legge vigente.

Manuela Bertaggia“Quando si parla di patente di guida per le persone con diabete non si parla semplicemente di una procedura amministrativa, ma di vita quotidiana, di autonomia, di lavoro, di dignità – ha sottolineato Manuela Bertaggia – Quando la normativa diventa più gravosa del necessario si crea un senso di distanza tra le istituzioni e milioni di cittadini che chiedono di essere valutati senza pregiudizi legati alla loro malattia. Negli ultimi quindici anni la gestione del diabete è cambiata profondamente, riducendo in modo drastico il rischio di ipoglicemie gravi impreviste, che in passato erano il principale elemento di preoccupazione rispetto alla guida. FAND esprime, quindi, parere favorevole al Disegno di Legge S. 1650, ringrazia il Sen. De Poli e auspica che nella fase attuativa possano essere coinvolte le società scientifiche e le associazioni delle persone con diabete”.

Una riforma necessaria

Il ddl presentato il 20 settembre in Senato rappresenta un passo avanti verso una normativa più equa, capace di valorizzare i progressi della medicina e di garantire pari diritti a chi convive con il diabete.

Come ha spiegato il diabetologo Claudio Tubili, presente tra gli altri alla conferenza “le attuali opzioni terapeutiche confermano sempre di più che la persona con diabete può essere definita, in linea con l’OMS, un ‘sano condizionato’ piuttosto che un malato”. “I sistemi automatici per l’erogazione insulinica (cgm) ma anche i soli sensori del glucosio, attraverso la funzione di predizione dell’andamento della glicemia, – ha aggiunto – hanno incrementato la sicurezza della persona nella sua vita quotidiana, sia aumentandone la gestione consapevole, sia supportandola in modo automatico, e pertanto consentono una semplificazione dei percorsi di assegnazione e rinnovo della patente di guida. Lo stesso può essere affermato, a maggior ragione nel diabete di tipo 2 non insulino trattato, nel quale i farmaci attualmente in uso non espongono a ipoglicemia ed hanno un alto profilo di safety. Tutto ciò ovviamente può essere affermato nel contesto di un giudizio clinico complessivo del diabetologo curante”.

Guarda il video

References

  • DISEGNO DI LEGGE d’iniziativa del senatore Antonio DE POLI
    Semplificazione delle procedure per il rilascio, il rinnovo e la conferma della patente di guida ai soggetti affetti da diabete.
    SCARICA »

Potrebbero interessarti