In vacanza con il diabete: 20+9 consigli da mettere in valigia

In vacanza con il diabete: 20+1 consigli da mettere in valigia

Andare in vacanza con il diabete, soprattutto di tipo 1 o di tipo 2 in terapia insulinica, richiede un po’ di pianificazione extra, ma non deve impedire di godersi un’esperienza rilassante, divertente e in salute. Con un’adeguata preparazione, non c’è nulla di cui preoccuparsi. Ecco alcuni consigli per garantire che la tua vacanza o quella di tuo/a figli* sia sicura e piacevole.

Pianificazione e Preparazione

  1. Consulta il tuo diabetologo: Prima di partire, è fondamentale consultare il proprio diabetologo o pediatra per una revisione generale della salute e per discutere eventuali aggiustamenti del piano di trattamento durante il viaggio e la vacanza.
    Lo specialista ti fornirà un certificato (in varie lingue) in cui descrive che soffri di diabete, specificando la tipologia e i farmaci e i device tecnologici necessari. Sarà più semplice superare ovunque  i controlli di sicurezza.
    Il consulto con il diabetologo è importante anche per la gestione dell’insulina basale in caso di attività fisica più impegnativa del solito, soprattutto se si indossa il microinfusore. L’intensità della riduzione della basale dipende soprattutto dalla durata dell’attività fisica e dal livello di allenamento personale. Più l’attività sportiva è prolungata, ad esempio un’escursione a piedi che dura tutto il giorno, più significativa dovrà essere la riduzione. Chi non è allenato e non ha esperienza nell’uso del microinfusore durante l’attività fisica dovrebbe consultare il proprio team diabetologico prima di iniziare l’allenamento, anche perché non esiste una regola uguale per tutti per ridurre la basale. In generale, è consigliabile iniziare l’allenamento lentamente per evitare ipoglicemie. È più semplice correggere in seguito valori glicemici leggermente elevati, piuttosto che cercare di riprendere l’attività dopo un’ipoglicemia durante la prima sessione di allenamento. Parlarne con il proprio diabetologo aiuterà a ragionare in questo senso.
  1. Tieni i farmaci a portata di mano: porta con te una quantità superiore di farmaci, insulina, e altri strumenti rispetto a quella necessaria. Tienili sempre nel bagaglio a mano. Così si evita il congelamento dell’insulina in stiva che ne altera l’integrità. Il consiglio vale anche per gli altri farmaci; inoltre, in caso di smarrimento dei bagagli, hai comunque le tue terapie con te, per una vacanza più tranquilla.Se parti in aereo, contatta la tua compagnia di volo o cerca nel sito web le linee guida per le persone con diabete. Potrebbe essere necessario compilare dei moduli in anticipo, in particolare se si utilizza un microinfusore di insulina o un sistema di monitoraggio continuo del glucosio (CGM). Puoi anche verificare le informazioni sanitarie relative al Paese che andrai a visitare.

COSA METTERE NEL BAGAGLIO A MANO

  • Tutti i farmaci per il diabete che utilizzi
  • Materiale di consumo per il diabete, compresi sensori (con caricatore, se necessario) e altri dispositivi di ricambio
  • Chi usa il micro: serbatoi, cannule, insertori, POD
  • Pile per micro o carica batterie
  • Glucometro + glucometro di back up
  • Alcol, cotone o patch
  • Documenti personali
  • Braccialetto per il diabete
  • Il certificato del medico sul diabete e sul trattamento e se si utilizza un microinfusore di insulina, un CGM o un sensore flash.
  • Copia di prescrizione medica recente
  • Spuntini extra in caso di ritardo, come frutta secca, frutta o un panino, bustine di zucchero, succhi di frutta
  • Insulina e dispositivi essenziali : mai in stiva dove si raggiungono temperature troppo basse! L’insulina congelata non è più utilizzabile
  • Glucagone.

Se possibile, dividi i farmaci uguali in borse separate, per esempio se viaggi con un partner o con amici: può essere utile in caso di perdita di qualcosa.

  1. Calcola bene le scorte: Porta con te una quantità extra di farmaci, insulina, strisce per la glicemia, aghi pungidito, sensori, carboidrati a rapido assorbimento, etc rispetto a quella necessaria. Prevedi di portare con te una quantità di farmaci o di scorte due o tre volte superiore a quella di cui hai bisogno di solito, o anche di più in base alla durata del viaggio. Così sei a posto anche in caso di imprevisti.
  • Viaggi a lungo raggio: se stai per partire per un volo a lungo raggio, parlane con il tuo diabetologo che saprà consigliarti eventuali modifiche della terapia che potrebbero essere necessarie se si attraversa uno o più fusi orari.
  • Terapia di backup: utile per qualsiasi malaugurato imprevisto al microinfusore.
    Quindi, oltre all’insulina rapida, procurati un analogo lento di insulina e gli aghi per la penna.
  • Holiday Pump: l’hai mai richiesta? Alcune aziende (per es. Medtronic, Theras e altre) hanno attivato questo servizio di “prestito” di un microinfusore aggiuntivo (micro di emergenza) per il viaggio. Pensaci per tempo, non all’ultimo minuto.
  1. Documenti Medici: Porta con te una lista dei tuoi farmaci, il certificato del diabetologo tradotto in più lingue (italiano, inglese più – se necessario – le diverse lingue dei Paesi dove andrai). Questo può essere utile in situazioni di emergenza o in caso di controlli di sicurezza per giustificare il trasporto di sensori, aghi, insulina e tutto l’occorrente per la gestione del tuo diabete.

Alla partenza in aeroporto

  1. Se parti in aereo e indossi il microinfusore, è importante avvisare gli addetti alla sicurezza prima della procedura di controllo (“bodyscan”, ove in uso). Alcune Aziende consigliano di chiedere un controllo manuale per evitare il passaggio del microinfusore nello scanner aereoportuale. In alternativa, sconnetti momentaneamente il micro per non passarlo sotto il bodyscan. È possibile inserire questa richiesta sul certificato del diabetologo.
  2. In fase di decollo e di atterraggio dell’aereo, a causa delle oscillazioni pressorie può verificarsi il rilascio di piccoli boli di insulina e formazione di bolle. Non sempre succede; può essere utile staccare il catetere dal set di microinfusione fino a quando non si è raggiunta l’altitudine di crociera o si è concluso l’atterraggio. Durante il volo, il microinfusore si può mantenere attivo e funzionante. Se cambi il fuso orario, una volta che arrivi, aggiorna subito l’orario sul micro.

Durante il Viaggio

  1. Monitoraggio della Glicemia: Durante il viaggio, soprattutto se è lungo, è importante monitorare regolarmente i livelli di glicemia, specialmente a causa del cambiamento di fuso orario, abitudini alimentari e attività fisica.
  2. Gestire il Jet Lag: I cambiamenti di fuso orario possono influire sulla routine della somministrazione dell’insulina. Consulta il medico per pianificare eventuali aggiustamenti e monitora con attenzione i livelli di glicemia durante i primi giorni del viaggio.
  3. Trasportare Insulina alla giusta temperatura: Come ben sai l’insulina deve essere conservata a una temperatura adeguata per essere efficace. Utilizza astucci e borse refrigerate per mantenerla fresca durante il viaggio. Non lasciarla mai esposta a temperature estreme, sia calde che fredde (non metterla vicino al ghiaccio!!). In commercio esistono i praticissimi Astucci refrigerati della Frio che consentono di conservare l’insulina alla temperatura corretta. Sono belli, pratici ma soprattutto certificati. A temperature superiori ai 30°C è bene usare gli astucci refrigeranti anche per le penne aperte.
    Gli astucci FRÍO® sono i primi astucci per la refrigerazione e la conservazione in sicurezza di insulina e farmaci termosensibili brevettati al mondo.
    Sono stati studiati per offrire una soluzione efficace ed economica al problema di mantenere l’insulina e molti altri farmaci termosensibili ad una temperatura di sicurezza inferiore ai 30°C (mediamente tra i 18-26°C) per minimo 45 ore consecutive, anche a temperature esterne costantemente elevate, senza aver bisogno del frigorifero e/o dell’elettricità.
    • Testati per 48 ore a una temperatura di 37,8°C
    • Mantengono l’insulina fresca fino a 28 giorni
    • Leggeri e compatti
    • Riutilizzabili e riattivabili
    • Si attivano con acqua fredda

L’astuccio FRÍO è stato progettato per soddisfare tutti i tipi e marche di penne per insulina, pompe per insulina, fiale e cartucce di ricarica standard e la maggior parte dei modelli di microinfusore presenti sul mercato. FRÍO si impegna a fornire una soluzione a basso costo altamente efficace al problema della conservazione dell’insulina in uso a una temperatura di sicurezza per un massimo di 2 giorni, che è la durata consentita dell’insulina in uso.

Durante la vacanza: insulina, fuso orario, sole, mare, monti

  1. Insulina: una corretta conservazione è cruciale per tutta la vacanza, quindi mantienila sempre ben refrigerata e quella in uso portala sempre con te (quella che non usi mettila in frigorifero). Occhio anche all’aspetto: se appare torbida, meglio non usarla.  In vacanza, è consigliabile portare sempre con sé anche l’insulina lenta oltre alla rapida, utile per qualsiasi situazione imprevista. Anche se usi micro e sensore, porta sempre con te penne di insulina e glucometro tradizionale per ogni evenienza. Tutti i device possono avere imprevisti! Meglio farsi cogliere preparati.
    Per gli altri consigli, vedi i punti precedenti e quello successivo: “Insulina: 5 errori da evitare”.
  1. Fuso orario differente: quanto può condizionare? Un viaggio lungo con fuso orario diverso o più fusi orari altera le abitudini quotidiane della persona con diabete ed è bene prevederlo. Se si indossa un microinfusore, sarà necessario adeguare di volta in volta la regolazione ai nuovi orari. Prima di partire, è importante parlarne con il diabetologo per essere adeguatamente informati e preparati sulle proprie esigenze.
  1. Il consiglio che vale per tutti è prudenza sotto il sole, tenersi al riparo dai raggi, soprattutto nelle ore più calde e proteggersi sempre con prodotti solari adeguati al proprio fototipo, sia al mare che in montagna. Ne abbiamo parlato qui → “Estate e diabete: sole sì ma sempre ben protetti. I consigli degli esperti” . Cappello e occhiali da sole sono indispensabili.
  1. Al mare (o in piscina) con micro e sensore. La vacanza al mare è sempre una sfida per chi indossa il microinfusore ma è anche abituat* a vincerne ogni giorno. Occorre sentirsi liberi e prendere eventualmente in considerazione il passaggio alle penne per il periodo della vacanza. Non sono in pochi a fare così, per questioni pratiche. L’obiettivo è sentirsi il meglio possibile.Per chi preferisce mantenerlo, come regolarsi per il bagno?
    Un’oretta o poco più senza micro (anche se waterproof) non rappresentano un problema da gestire, considerando anche l’aumento dell’attività fisica nell’acqua. Occhio alla glicemia di partenza: se è superiore ai 200, meglio eseguire una piccola correzione prima di staccare il micro; idem se il periodo di distacco dovesse allungarsi. Prima dell’attività sportiva è importante misurare la glicemia anche per aumentare eventuali valori troppo bassi. In questo caso, meglio aspettare a fare il bagno. Segui sempre i consigli ricevuti dal tuo diabetologo.
    Sensori e micro, quanto sono impermeabili?
    I sensori in genere sono tutti resistenti all’acqua se si parla di uno o due metri di profondità e per periodi non troppo lunghi, quindi non ci sono problemi. Lo stesso vale per la maggior parte dei microinfusori, ovviamente in condizioni di integrità. Il consiglio di molti diabetologi è quello di lasciarlo sotto l’ombrellone e viversi il bagno in allegria.Se il problema è lo sguardo dei curiosi, la parte alta dei glutei rappresenta la sede migliore e più discreta per “nascondere” facilmente micro e sensore.
    Una cosa è certa, entrambi i device vanno protetti dal sole diretto (all’ombra, sotto al costume, usando un cerotto più grande), che può alterarne la funzionalità e/o favorire il distacco dell’adesivo. Sudore, cloro e acqua possono indebolire l’adesivo di sensori e set infusionali. Per questo, ti consigliamo di portare con te cerotti extra, rinforzati o fasce protettive o skin prep e sciacquare bene la pelle dopo il bagno, soprattutto nelle zone di applicazione di sensori e set.
  1. In spiaggia, proteggi sempre i piedi con ciabatte o scarpette da scoglio dalla sabbia rovente e da eventuali piccoli oggetti, spine, frammenti etc che potrebbero essere un pericolo e causare abrasioni e microtraumi. Ricordati di controllare i piedi ogni giorno.
    Per maggiori informazioni, leggi gli articoli:
    “La cura e l’igiene quotidiana dei piedi” »
    “Diabete: buone vacanze anche ai vostri piedi!” »
  1. In montagna con micro e sensore
    Negli ultimi anni, il caldo si è fatto sentire anche in montagna ma in genere dà una tregua alla mattina, alla sera e durante la notte. Le necessità di abbondante reidratazione sono comunque le stesse in tutte le località, durante l’estate, soprattutto dopo un’attività fisica.In montagna si tende a muoversi di più e per più tempo, facendo passeggiate più o meno impegnative (se si nuota nei laghi, valgono gli stessi consigli del mare e della piscina). Prima di partire parlane con il tuo diabetologo, raccontandogli il tuo itinerario e l’attività fisica che vorrai fare, così da essere più consapevole su cosa fare e poterti godere al meglio ogni tipo di passeggiata, tenendo conto del tuo allenamento. Regola che vale sempre: non strafare!!

    Lo zaino ideale?
    Quello superequipaggiato che oltre al kit diabete standard (insulina, glucometro, snack), contiene acqua abbondante (mantenersi ben idratati è un must anche in montagna), cibo extra (carboidrati semplici e complessi), glucagone e un kit di primo soccorso.Se indossi un microinfusore, almeno 30-60 minuti prima, ricorda di attivare il target temporaneo, o l’attività esercizio o l’easy off, a seconda del modello che porti. Mantienila attiva per tutto il tempo della passeggiata, soprattutto se impegnativa e anche oltre.Se le varie misure per contenere le ipoglicemie non fossero sufficienti, ricordati di ridurre i boli preprandiali sia prima dell’attività fisica che, eventualmente, dopo. Anche la basale potrebbe dover essere ridotta, soprattutto se si utilizza un analogo lento di insulina. Se ne hai parlato con il diabetologo prima di partire, non dovrebbero esserci problemi. Ovviamente con l’esperienza, si impara sempre di più ad autogestirsi anche in queste situazioni.

Insulina: gli errori da evitare

  1. Lasciare l’insulina sotto il sole e il caldo senza protezione refrigerante. L’insulina va sempre tenuta a una temperatura tra i 4 e i 30^.
  1. Stare al sole per lunghi periodi e nelle ore più calde. Il rischio è quello di disidratarsi, perdere sali minerali e rendere così più difficile il controllo glicemico. Evita il sole nelle ore più calde e comunque alterna sempre momenti al sole con altri all’ombra. Bevi spesso acqua anche quando non hai sete.
  1. Non portare una scorta di zuccheri rapidi, soprattutto se passi tutta la giornata fuori.In caso di ipoglicemia, sono indispensabili e non sempre in vacanza è facile procurarseli rapidamente. Meglio non rischiare: porta sempre con te una piccola scorta di zucchero o glucosio.
  1. Fare attività fisica prolungata/intensa o sport, senza controllare la glicemia. Spesso d’estate ci si muove di più e più volentieri: lunghe passeggiate in spiaggia o in montagna, nuotate, magari senza neppure l’allenamento adeguato. Il caldo e l’attività fisica possono far variare molto la glicemia, che va controllata più spesso: prima, durante e dopo l’esercizio. Monitora spesso e preparati a possibili ipo o iper.
    Ricorda che l’effetto di un’attività fisica intensa può durare ore. Controlla la glicemia anche dopo lo sforzo e prima di andare a dormire. Potrebbe servire uno snack aggiuntivo.
  1. Tuffarsi oltre i 2 metri di profondità con il sensore, senza avere controllato le istruzioni. Le case che producono sensori non ne garantiscono il pieno funzionamento in profondità. Altri consigli al punto 13.

Alimentazione

  1. Scelte Alimentari: Informati in anticipo sui tipi di cibo disponibili nella tua destinazione. Se viaggi in un paese straniero, familiarizza con i nomi degli alimenti e con i piatti locali per fare scelte più consapevoli. Cerca di mantenere un’alimentazione equilibrata e porta con te snack salutari per eventuali emergenze.
  1. Idratarsi molto e mangiare leggero: Bere molto (almeno 1.5 litri fino a 6 anni, dai 2 litri in su per bambini più grandi, adolescenti e adulti). Bere acqua, semplice o aromatizzata per cambiarne il gusto; evitare alcoolici e superalcolici. Il gran caldo, se protratto e senza un’adeguata idratazione può favorire un’insulino-resistenza relativa che nella pratica si traduce nell’inefficacia delle dosi abituali di insulina.
    Mangiare leggero, sia in quantità sia in modalità di cottura e di condimenti: scegliere cibi freschi, facilmente digeribili, allegri e colorati, poco elaborati e processati. Ottima scelta le insalatone miste da combinare secondo i propri gusti che aiutano a stare leggeri e a mantenere una buona idratazione. Condisci la pasta con sughi semplici e leggeri, anche freschi, abbonda nel consumo di verdura, preferibilmente fresca, consuma frutta regolarmente, carne e pesce cucinati leggeri.
  1. Grigliate ok ma senza esagerare e consumando carni magre e pesce. Limitare il consumo di salse zuccherate (ketchup, BBQ sauce). Ricorda che proteine e grassi possono ritardare l’assorbimento dei carboidrati, quindi monitora la glicemia anche ore dopo la grigliata.
  1. Una colazione nutriente prima di una bella passeggiata. Soprattutto se si è in montagna, una prima colazione alla ‘continentale’, più ricca di proteine e grassi, aiuta a mantenere la glicemia in range più a lungo, riducendo il rischio di
  1. Celiachia: in caso di diabete tipo 1 e malattia celiaca è molto importante verificare in anticipo la disponibilità di alimenti senza glutine nella località di vacanza e nel caso portare delle scorte adeguate per tutta la durata del soggiorno.
  1. Ristoranti e Menù: Non esitare a chiedere al personale del ristorante informazioni sugli ingredienti e sui metodi di preparazione dei piatti. Molti ristoranti sono disposti a fare modifiche per soddisfare le esigenze dietetiche dei clienti.
  1. Flessibilità degli orari. In vacanza può esserci una maggiore necessità di variare gli orari. Parlane prima di partire con il tuo team/diabetologo per sapere come adattare al meglo la terapia insulinica.

Attività Fisica

  1. Attività Fisica: Le vacanze spesso implicano più movimento del solito. Pianifica le tue escursioni, passeggiate o altre attività fisiche tenendo conto del tuo stato di salute. Porta con te snack e carboidrati rapidi per gestire eventuali episodi di ipoglicemia.

In Caso di Emergenza

  1. Strategie di Emergenza. Porta sempre con te un Kit Emergenza: glucosio rapido (bustine di zucchero, caramelle, succhi) e glucagone (per ipo severe) devono essere sempre a portata di mano. Così come una penna in caso di iperglicemie refrattarie alle correzioni. Ricorda che bere poco quando fa caldo può portare a disidratazione e maggiore concentrazione del glucosio nel sangue, causando iperglicemia.
    Identifica i centri medici e le farmacie più vicine alla tua destinazione. Porta con te i numeri di emergenza locali e le informazioni di contatto del tuo medico. In caso di emergenza, sapere dove andare può fare la differenza.
    Quando chiamare il Medico? Se le glicemie sono instabili nonostante le accortezze, o se si presentano chetoni (specie se misurati nel sangue e superiori a 1.5), è bene contattare il tuo team diabetologico o il tuo diabetologo.

Conclusioni

Andare in vacanza con il diabete richiede una buona dose di pianificazione, ma seguendo questi consigli potrai goderti il tuo viaggio in sicurezza e tranquillità. Preparati per tempo, mantieni una gestione costante del diabete e non dimenticare di rilassarti e divertirti, il più possibile! Buone Vacanze!

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