Piedi d'estate: consigli - Diabete.com

Diabete: buone vacanze anche ai vostri piedi!

A cura del dr. Claudio Fantauzzi**, Podologo Posturologo, Tivoli Terme (Roma)

 

I piedi sono al lavoro molte ore al giorno, sostengono tutto il nostro peso e spesso anche di più. Pur essendo il mezzo di trasporto più importante – diciamolo – spesso non li trattiamo con la dovuta attenzione. E i piedi della persona con diabete sono più fragili e hanno bisogno di maggiori cure, per prevenire le possibili complicanze (piede diabetico).
La secchezza della cute (xerosi), la perdita progressiva della sensibilità e i disturbi della circolazione (ischemia) possono portare più facilmente alla comparsa di lesioni cutanee, che guariscono più lentamente rispetto a una persona senza diabete e sono più soggette a infezioni. Vanno prevenute e, se si presentano, affrontate subito.
Quindi se partite per le vacanze, cercate di non dimenticarvi dei vostri piedi anzi approfittatene per averne maggiore cura! Di seguito qualche utile suggerimento.
Fatevi e fate ai vostri piedi del bene. Vi conviene.

 

La prima prevenzione. Il buon controllo del diabete

Il modo migliore di avere cura dei propri piedi è tenere sotto controllo la glicemia. Una persona con un diabete ben controllato ha meno probabilità di sviluppare nel tempo calli, ulcere e altre complicanze ai piedi.

 

Più la pelle è secca, più è fragile

La pelle di una persona con diabete è normalmente più secca, ovvero affetta da xerosi (secchezza cutanea), meno idratata, trattiene meno l’acqua, è meno irrorata e nutrita, spesso pruriginosa, rispetto a quella di una persona non diabetica. E la cute dei piedi non fa eccezione, anzi.

La perdita di elasticità e la secchezza della pelle del piede diabetico possono essere conseguenze della neuropatia e dello scarso apporto di sangue, ma si possono sviluppare anche in assenza di condizioni simili.

La pelle può diventare secca anche se si è ha il diabete da poco tempo, e si potrebbe facilmente ritenerla un fastidio poco importante. La pelle secca e desquamata è molto meno elastica, perché il sudore e gli oli naturali non la proteggono dalla pressione e dagli sfregamenti quando si cammina. È spesso accompagnata da prurito che instaura un circolo vizioso, che peggiora con l’età.

Quando la pelle dei piedi è molto secca è più facile che si formino callosità e si laceri formando delle fissurazioni, più facilmente attorno agli angoli delle unghie.

La luce del sole secca ulteriormente la pelle e la rende più sensibile alle infezioni (le microfissurazioni della pelle secca facilitano l’entrata di germi, batteri, sporcizia etc).
Inoltre, la minore sensibilità e percezione del dolore che si osserva spesso nella persona con diabete a causa dei danni ai nervi (neuropatia periferica) può aumentare il rischio di scottarsi i piedi senza accorgersene o di procurarsi piccole ferite camminando a piedi nudi o con le ciabatte. Quindi sapendo che c’è questo rischio è meglio proteggere adeguatamente anche i piedi per mantenerli integri e sani il più a lungo possibile.

 

Scegliete la protezione solare più adatta 

Piedi d'estate: consigli - Diabete.comIl sole è amico della pelle, anche in caso di diabete, a patto di proteggerla nel modo giusto. Come al solito è una questione di misura e di “sano piacere”.
Il fattore di protezione SPF (Sun Protection Factor) di un buon prodotto solare va scelto in rapporto al proprio fototipo (dall’1 al 5, in base alle caratteristiche della pelle, vedi illustrazione sotto) e anche all’attività che si svolge al sole: al mare o in piscina, per esempio, è bene scegliere una crema o uno spray resistente all’acqua e ricordarsi di spalmarla in modo uniforme anche sui piedi, sia sopra che sotto.
Il fattore di protezione indica la capacità di un solare di arrestare i raggi del sole, sia UVA ma soprattutto UVB che sono costanti durante tutto l’anno e agiscono più in profondità causando l’invecchiamento precoce dei tessuti (photoaging). Secondo le ultime raccomandazioni, un buon solare deve contenere filtri e schermi che permettano un buon rapporto di protezione UVB/UVA, almeno di 3:1.

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Meglio applicare la crema o lo spray prima di uscire

Molti di noi aspettano di arrivare in spiaggia, sdraiarsi sul lettino, o magari fare il primo bagno prima di proteggersi con la crema solare: in realtà il consiglio degli esperti è quello di applicare la crema, l’olio o lo spray una mezz’oretta prima di uscire, così da dare alla pelle il tempo di assorbire il prodotto e proteggerci da subito. Ricordate di spalmarla anche sui piedi: quante volte ve li siete scottati senza accorgervi? Il sole batte anche lì. Ma lo stesso vale anche per le ascelle, le orecchie, le labbra, tutte quelle parti del corpo che spesso tendiamo a dimenticarci e che sono proprio le più delicate.
L’applicazione della crema solare va ripetuta più volte se si sta all’aria aperta tutto il giorno, anche se la giornata è nuvolosa. Secondo i dati dell’American Academy of Dermatology, solo il 20% dei raggi UV viene filtrato dalle nuvole.

Se avete ancora i prodotti solari dell’anno precedente, prima di utilizzarli controllate il PAO (Period After Opening) sulla confezione ovvero l’indicazione – che deve essere riportata per la legge dei cosmetici – della durata del prodotto a partire dal momento dell’apertura della confezione. Se i prodotti sono stati esposti per tutta l’estate precedente al sole potrebbero aver perso parte della loro efficacia.

 

Rinfrescare spesso la pelle, anche dei piedi. Perché?

Per proteggerla dall’azione riscaldante dei raggi infrarossi. Ad agire sulla pelle non ci sono solo i raggi ultravioletti ma anche raggi termici o radiazioni come gli infrarossi che passano attraverso il corpo e alzano la temperatura delle cellule, provocando bolle di surriscaldamento e altri danni. Molti studi mostrano una correlazione tra l’azione degli infrarossi e l’insorgenza di tumori cutanei.

Piedi d'estate: consigli - Diabete.comLe creme solari schermano dagli UV, ma non dagli infrarossi e così rischiamo di fare la fine del pesce al cartoccio!
Cosa fare per proteggersi? Basta rinfrescare spesso la pelle dei piedi (ma anche di tutto il resto del corpo!) con un minivaporizzatore da portare sempre con sé. In questo modo si mantiene sempre un’adeguata temperatura cutanea.

 

Sfatiamo il mito che i solari ad alta protezione (SPF 30 o più) impediscano alla pelle di abbronzarsi

Al contrario di quanto si pensi, consentono di ottenere un’abbronzatura graduale e uniforme e – soprattutto – sicura sotto tutti i punti di vista. La salute della vostra pelle e della pelle dei vostri piedi ne trarranno solo benefici. Va ricordato che i prodotti solari non solo proteggono dai danni più immediati dell’eccessiva esposizione solare (eritema, scottature etc) ma sono un valido alleato per evitare problemi a lungo termine come l’invecchiamento precoce della pelle (photoaging) e il maggior rischio di sviluppare un tumore della pelle.

 

Arricchite la vostra tavola con alimenti ricchi di betacaroteni

Una sana abbronzatura passa anche dalla tavola, soprattutto quando è ricca di betacaroteni, pigmenti di colore dal giallo al rosso che stimolano la produzione di melanina e di vitamine A, C ed E che svolgono un’importante azione antiossidante. Un aiuto in più arriva anche dalla nutraceutica: in commercio esistono ottimi integratori specifici che possono essere assunti nelle settimane precedenti l’esposizione al sole e che possono aiutare la pelle a prepararsi meglio al sole.

 

Dedichiamo ai nostri piedi piccole coccole quotidiane così come al viso e al corpo

Alla sera riservate un po’ di tempo alla cura dei vostri piedi, osservateli, cercando possibili ferite, bolle o zone arrossate. Controllate fra le dita e – se necessario – utilizzate uno specchio ingranditore per vedere meglio la pianta. Se avete difficoltà, non esitate a chiedere aiuto a un familiare.
Lavate i piedi con acqua tiepida, mai calda. Non lasciateli troppo a lungo nell’acqua. Asciugateli con cura, prestando attenzione che tutta la pelle sia perfettamente asciutta, anche tra le dita.
Subito dopo massaggiate i piedi con una crema emolliente di qualità, senza profumo, cominciando con il dorso del piede e risalendo verso ogni dito. L’effetto sarà ammorbidente, idratante e rilassante. I piedi ve ne saranno molto grati.

 

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Mantenete le unghie corte e tagliatele dritte, smussando le estremità

Le unghie andrebbero tagliate dritte a meno che un podologo non ritenga altrimenti. Utilizzate una forbicina a punte arrotondate.
Gli angoli sporgenti e le irregolarità vanno smussati con una limetta per unghie, preferibilmente di cartone.
Non tagliate le unghie troppo corte, ciò potrebbe favorire la crescita di unghie incarnite.
In caso di problemi alla vista, chiedete aiuto a un familiare per tagliarvele.

 

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Non eliminate MAI calli e duroni

Calli e duroni è meglio lasciarli al lavoro del vostro podologo, che potrà raccomandarvi specifiche protezioni per le zone interessate.
Evitate sfregamenti con la pietra pomice o l’utilizzo di qualsiasi tipo di callifugo o di strumento tagliente.
Cerotti o solette morbide possono essere utili per proteggere temporaneamente le zone danneggiate prima della valutazione del podologo.

 

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Meglio evitare ciabattine e infradito

Piedi d'estate: consigli - Diabete.comSono divertenti, colorate, simbolo dell’estate ma i piedi non le amano! Soprattutto se di una persona con diabete. Possono provocare bolle e vesciche tra le dita. Anche camminare a piedi nudi a lungo non è consigliabile perché aumenta il rischio di potersi procurare piccoli graffi o tagli; la sabbia inoltre può diventare anche molto calda e procurarvi piccole scottature.
Ricordate che se il diabete è di lunga data possono esserci problemi di minore sensibilità e quindi è possibile non accorgersi di piccoli danni che però possono poi diventare critici ai piedi. Indossate sempre scarpe comode e confortevoli, che non vi stringano od obblighino il piede a stare arricciato e non lo facciano sudare. Per combattere il sudore si possono anche indossare calzine antisudore (fatte apposta per chi fa sport ma indossabili da tutti). Dovete poter camminare con piacere. Dentro nell’acqua potete usare pinne e scarpette apposite per proteggere i piedi.

 

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References

Diabetes and Sun Protection

Foot.com / Your foot health network

American Academy of Dermatology

– Bonté F, Girard D, Archambault JC, Desmoulière A – Skin Changes During AgeingSubcell Biochem 2019;91:249-280

– Holick MF – Ultraviolet B Radiation: The Vitamin D ConnectionAdv Exp Med Biol 2017;996:137-154

– Gorman S, Lucas RM, et al – Ultraviolet radiation, vitamin D and the development of obesity, metabolic syndrome and type-2 diabetes. Photochem Photobiol Sci 2017 Mar 16;16(3):362-37

– Holick MF – Biological Effects of Sunlight, Ultraviolet Radiation, Visible Light, Infrared Radiation and Vitamin D for Health. Anticancer Res 2016 Mar;36(3):1345-5

– Miller KM, Hart PH, et al – Are low sun exposure and/or vitamin D risk factors for type 1 diabetes? Photochem Photobiol Sci 2017 Mar 16;16(3):381-398

 

** Il Dott. Claudio Fantauzzi svolge la sua attività di Podologo a Tivoli Terme (Roma). Laureato in podologia c/o Università di Tor Vergata, ha conseguito un Master in posturologia, un Master in prevenzione e cura del piede diabetico presso la Sapienza Università di Roma. (Iscrizione Albo tsrm di Roma n. 86).
È Specialista nella ricalibrazione posturale, nel trattamento del piede doloroso dell’anziano e del diabetico, nella progettazione e realizzazione di ortesi plantari biomeccaniche e propriocettive.
Per informazioni e contatti.
Email: fantapak@libero.it – Cellulare:  346 6748781

 

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