Il futuro della nostra Sanità: una call to action in 10 punti

Il futuro della nostra Sanità: una call to action in 10 punti

A cura di Motore Sanità**

 

Su cosa puntare per migliorare il nostro Sistema Sanitario Nazionale SSN e la nostra salute futura? A conclusione della Winter School 2022 organizzata da Motore Sanità a Pollenzo (Cuneo), è stata definita una call to action in 10 punti con focus su alimentazione, telemedicina, ospedale di territorio, digitalizzazione.

 

La sesta edizione della Winter School 2022 di Pollenzo (CN) organizzata da Motore Sanità, in collaborazione con l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, si è conclusa portando a casa straordinari risultati. La due giorni di discussion e tavole rotonde – promossa e divulgata da Mondosanità e Dentro la Salute – ha visto i massimi Esperti della Sanità Italiana: oltre 100 relatori coinvolti, sia in presenza sia collegati da remoto, impegnati a fare analisi, proporre idee, annunciare progetti per migliorare il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e la salute futura nel suo complesso.

 

“L’edizione 2022 della Winter School di Motore Sanità a Pollenzo ha permesso di capire i problemi, ma anche le soluzioni alla base. Stiamo andando verso una nuova era”.

Sono stati due giorni molto intensi, dove il tema che è emerso un po’ in tutte le sessioni – al netto di alcuni problemi come la frammentazione delle competenze, la mancanza di personale e la sua formazione – è quello di una sanità prestante, ma con un sistema organizzativo alla base che va rivisto”, sottolinea Alessandro Stecco, Presidente IV Commissione Sanità Regione Piemonte.

 

Ecco allora la “call to action” emersa e spiegata dagli esperti a fine lavori, per migliorare il nostro SSN e la salute nel suo complesso

 

  1. OCCORRE SPENDERE BENE I SOLDI DEL PNRR
    Non dimentichiamoci che i 10 miliardi previsti per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono sì debito buono, ma sempre debito.
  1. RILANCIARE LA MEDICINA TERRITORIALE
    Tutti gli operatori della sanità e i cittadini si aspettano una risposta definitiva di rilancio della medicina territoriale, a partire da un impegno giusto, equilibrato e costruttivo della Medicina generale e dei Pediatri di libera scelta.
  1. È NECESSARIO ARRIVARE A NUOVI SISTEMI DI APPROVIGIONAMENTO NELL’AMBITO SANITARIO A partire dalle gare di appalto con modalità di offerta anche basata sui servizi, con proposte di offerta trasversale dei prodotti. Per la cura domiciliare dello scompenso cardiaco, per esempio, piuttosto che acquistare separatamente bilancia, sfigmomanometro, ecg trasferibile, teleconsulto e farmaci, molto meglio un servizio che comprenda tutto.
  1. L’IMPORTANZA DEI DATI DIGITALI NELLA SANITÀ DIGITALE
    Stiamo parlando della vera rivoluzione in Sanità – i dati sono fondamentali perché permettono di curare meglio le persone e perché, con l’intelligenza artificiale, permettono di predire eventuali patologie – che consentirà di rivedere il sistema della medicina territoriale e la riorganizzazione della rete ospedaliera.
  1. RIVEDERE LE RETI DI PATOLOGIA 
    In rapporto alla loro organizzazione ospedaliera e alla medicina territoriale, portando sul territorio quello che non è strettamente necessario gestire in ospedale (per es. oncologia territoriale ma anche altre patologie croniche come il diabete).
  1. L’IMPORTANZA DEI MEDICI DI FAMIGLIA
    In riferimento alla precocità nel trattamento virale per limitare gli effetti della pandemia COVID, la soluzione sarebbe quella di affidare le terapie – per la maggior parte somministrate in ospedale – ai Medici di Medicina Generale (MMG), con l’eventuale teleconsulenza dello specialista, per abbreviare i tempi e somministrarle secondo protocollo.
  1. PUNTARE SULLA TELEMEDICINA
    Ecco la grande opportunità per i cittadini, che rappresenterà un nuovo sistema di cura per i malati. La telemedicina non eliminerà – ovviamente – la visita in presenza da parte del medico, ma permetterà di collegare meglio il domicilio con la medicina generale e con la medicina specialistica.
  1. RISORSE UMANE 
    Mancano medici ospedalieri, medici di medicina generale, infermieri. Le associazioni di categorie, anni addietro, avevano già fatto fosche previsioni. Grazie ai fondi del PNRR si pensa di rimpolpare le risorse umane, formarle ad hoc.
  1.  ACCENDERE I FARI SULLE MALATTIE MENTALI 
    La pandemia COVID19 ha prodotto in tutto il mondo, oltre alla morte e alla malattia di decine di milioni di persone, sconvolgimenti sociali ed economici e un drammatico aumento dell’incidenza di disturbi mentali, dovuti sia all’effetto diretto del virus che a eventi ambientali, quali l’isolamento, la convivenza familiare forzata, la DAD ed altri. Sono aumentati i casi di autolesionismo, ritiro sociale, abbandono scolastico, disturbi del comportamento alimentare (anoressia, bulimia). Pare pertanto indispensabile attrezzarsi a supportare la popolazione dal punto di vista psichico e, in particolare, la fascia di età degli adolescenti accesso precoce ai trattamenti efficaci, una maggiore e più attenta prevenzione, nonché un maggior controllo in termini di aderenza alle terapie.
  1. L’IMPORTANZA DEL CIBO PER LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE E DELL’AMBIENTE
    È ormai consolidato che la salute della persona e la salute del Pianeta siano strettamente interconnesse. L’alimentazione in questa partita gioca un ruolo fondamentale. Ecco allora l’importanza di un cibo buono, pulito e giusto. Il punto di partenza è la vita dei terreni. Oggi si è esasperata una filiera dove i cibi vengono sempre più raffinati, alterati dalla chimica. Le conseguenze di questo modello sta nell’inquinamento dell’aria, dei terreni, la forte correlazione con tutto quello che riguarda la salute dell’uomo. Il tema delle politiche sanitarie e delle politiche della salute devono quindi trovare soluzioni giuste ed efficaci, non solo efficienti.

 

 

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