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Perché in alcune condizioni l’occhio si secca? Quando?

Perché in alcune condizioni l’occhio si secca? Quando?

Comportamenti alimentari e stili di vita non corretti, continue situazioni di stress, disfunzioni metaboliche e ormonali, aumento dell’età media della popolazione, aumento delle temperature medie ambientali, aree a elevato inquinamento, fumi e sostanze tossiche disperse nell’aria, sono alcune fra le più frequenti cause di disidratazione; situazioni che colpiscono molto spesso anche l’occhio che, per la sua delicata posizione di “finestra sul mondo esterno” risente più di altri organi delle variazioni dell’ambiente esterno che mettono a dura prova il suo sistema di difesa, per buona parte rappresentato da quello strato di lacrime che giorno e notte separano la superficie oculare dall’esterno.

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Il GP Indurain del Team Novo Nordisk e la storia di David Lozano

Il GP Indurain del Team Novo Nordisk e la storia di David Lozano

Continuiamo a seguire le avventure europee del Team Novo Nordisk raccontandovi quanto successo sabato 6 aprile durante i 183 km del Gran Premio Miguel Indurain, in Spagna. Team Novo Nordisk, l’unica squadra al mondo di ciclisti professionisti composta solo da atleti affetti da diabete di tipo 1 ha piazzato due buoni risultati, che hanno contribuito a risvegliare l'attenzione del pubblico sulla campagna che è la ragione fondante del team.

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La sfida al diabete senior: gestione precoce per garantire più anni in salute

La sfida al diabete senior: gestione precoce per garantire più anni in salute

La popolazione Senior e sui suoi bisogni sono uno dei capitoli del convegno ‘4th Diabetes Update: fra linee guida e pratica clinica’, promosso dall’Associazione Medici Endocrinologi (AME), che si è svolto a Napoli, 1-2 marzo 2019. Secondo gli ultimi dati ISTAT sono oltre 3 milioni 200 mila in Italia le persone che dichiarano di essere affette da diabete, il 5,3% dell’intera popolazione (16,5% fra le persone over 65).

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Maculopatia e retinopatia diabetiche: quale impatto?

Maculopatia e retinopatia diabetiche: quale impatto?

Diabete, killer silenzioso degli occhi: retinopatia e maculopatia diabetiche sono tra le complicanze microvascolari più comuni del diabete mellito (DM) e sono la prima causa di cecità non traumatica negli adulti d’età compresa tra i 20 e i 74 anni, oltre a essere la quinta causa di cecità prevenibile e di deficit visivo grave.

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Maculo e retinopatia: lo screening perché il diabete non ci rubi la vista

Maculo e retinopatia: lo screening perché il diabete non ci rubi la vista

Per tutto il mese di febbraio 2019, è in corso una campagna di screening in 30 centri oculistici di eccellenza, con decine di specialisti che saranno a disposizione per visite e diagnosi gratuite mirate a scoprire la maculopatia e la retinopatia, gravi complicanze del diabete; patologie che insidiano la vista e possono condurre a cecità.

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EyeArt: l’intelligenza artificiale per la cura dei nostri occhi

EyeArt: l’intelligenza artificiale per la cura dei nostri occhi

La FDA, Food and Drug Administration, l’Agenzia istituzionale statunitense che presiede alla regolamentazione di alimenti e farmaci ha di recente autorizzato la commercializzazione e l’utilizzo del primo dispositivo medico, EyeArt che sfruttando l’intelligenza artificiale è in grado di rilevare i sintomi di maculopatia e retinopatia diabetica negli adulti con diabete.

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I principali tipi di diabete

I principali tipi di diabete

Il diabete mellito è una malattia molto complessa in quanto è un contenitore di molteplici sindromi cliniche. Queste malattie sono molto diverse tra loro nell’origine ma sono accomunate dal fatto che la glicemia è alta. Da notare che il diabete non è in genere solo un problema di glicemia alta ma anche di alterazioni del metabolismo dei lipidi (trigliceridi e colesterolo HDL) e del sistema di controllo della pressione arteriosa, di una condizione cronica di lieve infiammazione, di stress ossidativo, di disfunzione dell’endotelio e di molto altro.

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Chi svilupperà il diabete di tipo 1? Dall’insulina “ossidata” un nuovo esame del sangue per scoprirlo

Chi svilupperà il diabete di tipo 1? Dall’insulina “ossidata” un nuovo esame del sangue per scoprirlo

Uno studio internazionale presentato al 54° EASD di Berlino (1-5 ottobre 2018) che raccoglie i massimi esperti nell’area diabetologica, ha scoperto che l’insulina ‘arrugginita’ dai radicali liberi prodotti nel corso dell’infiammazione viene riconosciuta come una sostanza estranea dal sistema immunitario che comincia così a distruggere le cellule beta pancreatiche produttrici di insulina.

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L’impianto di una protesi del pene

Nei casi più difficili quando non è possibile curare la disfunzione erettile con la terapia farmacologica o con la terapia rigenerativa, l’utilizzo di un dispositivo endocavernoso diventa fondamentale. “Riusciamo a risolvere perfettamente questo tipo di problematica in appena quindici-venti minuti facendo un incisione di due centimetri alla base del pene.” sottolinea il dr. Gabriele Antonini.

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Focus sul trattamento del deficit di Vitamina D: dati di efficacia

Focus sul trattamento del deficit di Vitamina D: dati di efficacia

Pubblicate sulla prestigiosa rivista Nutrients le Linee Guida per il corretto utilizzo della Vitamina D in caso di ipovitaminosi accertata, messe a punto dagli esperti AME, Associazione Medici Endocrinologi sulla base dei dati di efficacia delle più recenti evidenze scientifiche.

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Eiaculazione precoce: in uno spray predosato, la nuova terapia

Eiaculazione precoce: in uno spray predosato, la nuova terapia

L’eiaculazione precoce (EP) è - insieme alla disfunzione erettile - tra le più importanti disfunzioni sessuali maschili. In Italia interessa tra il 20% e il 30% degli uomini (4 milioni di Italiani). Il diabete soprattutto quando mal controllato - così come l’obesità, l’ipertensione, il colesterolo alto, il fumo – può favorire disfunzioni sessuali come l’eiaculazione precoce e il deficit erettile. In occasione del 13° Congresso Nazionale UrOP (Urologi Ospedalieri Gestione Privata) si è fatto il punto sull’utilizzo della nuova soluzione terapeutica in formulazione spray per l’eiaculazione precoce.

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Disponibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per il trattamento della carenza di vitamina D

Disponibile in Italia una nuova formulazione a base di calcifediolo per il trattamento della carenza di vitamina D

Con la consulenza della Prof.ssa Maria Luisa Brandi. Dal 16 Maggio 2018 è accessibile in Italia una nuova formulazione farmacologica, a somministrazione mensile, a base di calcifediolo per trattare lo stato di carenza di vitamina D, oltre che i pazienti affetti da osteoporosi, sindrome da malassorbimento, osteodistrofia renale o con problematiche ossee indotte dal trattamento con corticosteroidi.

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Farmaci biosimilari: un’opportunità in costante crescita

Farmaci biosimilari: un’opportunità in costante crescita

L’uso dei due principali farmaci biosimilari in endocrinologia, insulina e ormone della crescita, ha registrato un notevole aumento nel primo semestre 2017. I consumi sono rispettivamente raddoppiati e quadruplicati rispetto al 2016. Alcune riflessioni dall’esperienza clinica consolidata dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME).

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Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Neuropatia Diabetica: l’ultimo Position Statement dell’ADA

Nel gennaio 2017, l’American Diabetes Association (ADA) ha pubblicato su “Diabetes Care”, un Position Statement sulla neuropatia diabetica. È un documento aggiornato che rappresenta la posizione e il punto di vista dell’Associazione sulla complicanza diabetica più frequente.

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Prevenzione e cura del piede diabetico

La cura quotidiana dei piedi è essenziale per la persona con diabete, per mantenerli sani, per facilitare la rapida identificazione di eventuali alterazioni e per prevenire il piede diabetico, una complicanza subdola e invalidante che se diagnosticata precocemente può essere contrastata in modo efficace.

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Diabete tipo due: quali i rischi per chi abbandona la dieta mediterranea?

Diabete tipo due: quali i rischi per chi abbandona la dieta mediterranea?

Gli ultimi dati Eurispes hanno registrato un cambiamento nelle abitudini alimentari degli Italiani: la scelta di abbandonare il consumo di carne sembra coinvolgere quasi 5 milioni di italiani (8% della popolazione), di cui circa il 10% sceglie di eliminare tutti i prodotti di origine animale.

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Diabete e disturbi della tiroide

Le malattie della tiroide e il diabete mellito rappresentano le endocrinopatie di più frequente riscontro nella pratica clinica, e possono essere associate nello stesso soggetto.

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23-27 maggio 2016: settimana mondiale della tiroide

La tiroide svolge un ruolo fondamentale nell’arco di tutta la vita, da prima della nascita alla terza età, per il metabolismo, per lo sviluppo del sistema nervoso, la funzione cardiovascolare e molte altre attività del nostro organismo.

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Diabete di tipo 1

Nel diabete di tipo 1, la condizione che si presenta è quella di una troppo scarsa o assente produzione di insulina dovuta ad una sofferenza – e distruzione – delle cellule beta delle isole di Langherans del pancreas. Colpisce soprattutto bambini, adolescenti, giovani adulti, ma può insorge anche in tarda età.

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Sindrome del tunnel carpale: tra i fattori di rischio anche il diabete

La sindrome del tunnel carpale è la più comune e frequente tra le cosiddette sindromi canalicolari, dovute cioè all’intrappolamento di un nervo periferico.

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DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

DMT2 e bassi livelli di testosterone: benefici dalla terapia ormonale

Il trattamento con terapia ormonale sostitutiva a base di testosterone degli uomini con diabete di tipo 2 che hanno bassi livelli di tale ormone per ipogonadismo può ridurre l’insulino-resistenza e offrire evidenti benefici sessuali e generali.

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Cellule staminali per curare il diabete. La SID fa il punto della situazione

Cellule staminali per curare il diabete. La SID fa il punto della situazione

Curare il diabete con le cellule staminali è una possibilità che si sta avvicinando ogni giorno di più, secondo quanto afferma la Società Italiana di Diabetologia (SID).

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I minerali

In confronto alle vitamine che sono composti organici complessi, i minerali - singoli elementi inerti - possono sembrare molto semplici. Tuttavia, questi micronutrienti compiono un'…

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Il diabete MODY: una forma rara dovuta alla mutazione di un gene

Il termine MODY è l’acronimo dall’inglese di Maturity Onset Diabetes of the Young e definisce una forma rara di diabete (1-2% dei diabetici), non autoimmune, caratterizzata da una iperglicemia familiare con un’eredità autosomica dominante.

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Il diabete LADA. Sembra diabete tipo 2 ma è la forma adulta del diabete tipo 1

Tra il 6-10% dei diabetici inizialmente definiti come diabetici tipo 2 è in realtà affetto da una forma di diabete autoimmune a lenta evoluzione verso l’insulino-dipendenza, definito diabete LADA (acronimo dall’inglese: Latent Autoimmune Diabetes in Adults).

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Piede diabetico. A Cuba studiato un nuovo farmaco che apre ottime prospettive.

Il piede diabetico è una complicanza del diabete caratterizzata da ulcerazione o distruzione dei tessuti profondi del piede, che si associa ad alterazioni neurologiche e/o alterazioni vascolari periferiche.

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Il tessuto nervoso è tra i più sensibili all’azione ossidante

Lo stress ossidativo provocato dai radicali liberi (ROS) è responsabile dell’invecchiamento e della degenerazione dei tessuti e nemico acerrimo della nostra salute.

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I sintomi della malattia celiaca

I sintomi possono essere molto differenti da persona a persona: alcuni soggetti presentano un quadro classico di malassorbimento con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple.

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Diabete e udito: una relazione da ascoltare

In Italia ci sono circa 4 milioni di persone che convivono con il diabete e che hanno un rischio doppio (2,15 volte più elevato) di sviluppare un deficit dell’udito.

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Diabete e ipoacusia: cause, meccanismi, fattori di rischio e controlli

I meccanismi che correlano il diabete con l’ipoacusia non sono ancora ben conosciuti, ma gli esperti hanno recentemente messo in luce l’effetto che la malattia ha sulla coclea (porzione dell’orecchio interno).

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Il Consensus “Diabete e Udito”: intervista al prof. Francesco Giorgino*

Sebbene ci siano ancora una serie di aspetti da indagare e approfondire, gli studi che abbiamo a disposizione mettono in evidenza che una persona con diabete ha una probabilità doppia di sviluppare un deficit dell’udito.

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L’ipoacusia: incidenza, cause, sintomi e soluzioni

L’ipoacusia è la diminuzione della capacità uditiva: un problema che comporta una ridotta percezione dei suoni e difficoltà nel capire le parole, soprattutto se pronunciate a bassa voce e/o in presenza di un rumore di sottofondo.

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Come si svolge e che cosa valuta l’esame del piede

Raccolta di dati anamnestici  - Ispezione del piede - Palpazione dei polsi - Ricerca di riflessi - Valutazione della sensibilità tattile - Valutazione della sensibilità vibratoria - Varie determinazioni pressorie.

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I protidi (proteine)

Le proteine rappresentano il materiale strutturale fondamentale di ogni cellula del corpo. Escluso il contenuto in acqua, esse rappresentano la seconda porzione costituente del corpo.

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Il diabete di tipo 2 accelererebbe il declino cognitivo

Secondo uno studio olandese, le persone con diabete di tipo 2 andrebbero incontro a un’accelerazione del declino delle facoltà cognitive, e la durata della malattia ne influenzerebbe l’evoluzione.

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Il diabete fa calare l’udito

Una ricerca giapponese è stata presentata nel corso del 71° congresso dell’American Diabetes Association che si è appena concluso in California, a San Diego.

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Il diabete può provocare disfunzioni cardiache

Nel corso dell’ultimo congresso dell’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) è stato presentato lo studio Dyda (Left ventricular DYsfunction in DiAbetes) che dimostra che il 90% dei pazienti con la glicemia troppo alta ha danni al cuore anche se ancora non ne ha la percezione.

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Diabetici: deficit cognitivi e ipercortisolemia mattutina

È noto che nei roditori e nell’uomo livelli elevati di glucocorticoidi si associano a un aumento del rischio di deficit cognitivi e che le persone con diabete di tipo 2 rischiano maggiormente il deterioramento cognitivo.

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La tua storia clinica

Che cosa chiede in genere il medico: storia familiare di diabete e di complicanze diabetiche come la neuropatia, altre malattie eventuali avute in passato, presenza di eventuali sintomi, revisione della tua storia del diabete e del trattamento concordato.

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