Articoli

Diabete tipo 2: il rischio cardiovascolare viene sottovalutato

Diabete tipo 2: il rischio cardiovascolare viene sottovalutato

Le persone con diabete di tipo 2 (DT2) non sono consapevoli del rischio cardiovascolare correlato alla malattia. È uno dei risultati preliminari dell’indagine “Taking Diabetes to Heart” presentati all’ultimo congresso dell’International Diabetes Federation (IDF) 2017.

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Salute: al Forum della Leopolda si è sfidato il futuro

A Firenze, il 29-30 settembre 2017, oltre 2.000 visitatori e 600 relatori in rappresentanza del settore sanitario, Istituzioni pubbliche, Associazioni di pazienti e Società Scientifiche, economisti e futuristi hanno animato la Stazione Leopolda, in occasione della seconda edizione del “Forum della sostenibilità e opportunità nel settore della salute”.

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Incidenza di diabete e comorbidità

Il rischio di complicanze del diabete è direttamente correlato al buon controllo del diabete stesso. Numerosi studi hanno documentato che migliore è il compenso metabolico del glucosio nel sangue (glicemia) e minore è il rischio di complicanze future.

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Che cosa succede quando il colesterolo in circolo è troppo alto

Che cosa succede quando il colesterolo in circolo è troppo alto

Il rischio è che si inneschi il processo dell’aterosclerosi, che progredisce in modo silente fino alla completa ostruzione dei vasi o alla formazione di trombi che ostruiscono il flusso del sangue e che aumentano notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari, danni renali e ictus cerebrale.

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Diabete e obesità (diabesità): malattie sociali dal notevole impatto

Diabete e obesità (diabesità): malattie sociali dal notevole impatto

L’ Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, in collaborazione con Istat, ha presentato a Roma, la 10° Edizione dell’Italian Diabetes & Obesity Barometer Report.

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Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

Metformina: confermata terapia di prima linea nel trattamento del diabete tipo 2

La metformina rappresenta il golden standard per il trattamento di prima scelta nel diabete di tipo 2 (DT2); quando necessario, la terapia combinata con una o più altre molecole deve iniziare precocemente. Sono alcune delle raccomandazioni inserite in un aggiornato documento sinottico dell’American Diabetes Association (ADA) , pubblicato online su Annals of Internal Medicine, il 14 marzo 2017.

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I più potenti fattori predittivi di malattia renale nelle persone con diabete tipo 2

La malattia renale cronica nei pazienti con diabete di tipo 2 è la prima causa al mondo di insufficienza renale terminale con necessità di dialisi o trapianto renale oltre che un fattore di rischio indipendente di malattia cardiovascolare (infarto o ictus).

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World Heart Day - Giornata mondiale per il cuore

Per salvare il tuo cuore la scelta giusta è la prevenzione. É questo il messaggio del 2015 per la Giornata mondiale per il cuore, che si celebra il 29 settembre.

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Le carte del rischio cardiovascolare

La valutazione del rischio globale di sviluppare una malattia cardiovascolare è importante per la persona diabetica di tipo 2 e/o obesa per prendere contromisure adeguate, a partire dall’adozione di stili di vita più sani.

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Ipertensione arteriosa: arterie sotto pressione

Con il termine di ipertensione arteriosa si intende la persistenza cronica di valori di pressione arteriosa superiori a quelli ritenuti normali (140/90 mmHg PA max/min).

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Il danno dei grossi vasi

La macroangiopatia diabetica viene considerata una forma di ateriosclerosi, con alterazione delle pareti dei vasi sanguigni che perdono la loro elasticità e presentano placche di indurimento e ispessimento che restringono il calibro vasale ostruendo la normale circolazione.

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Novembre 2014: torna la campagna “Ci sta a cuore il tuo cuore”

Per tutto il mese di novembre 2014, nelle 541 farmacie del network Apoteca Natura presenti in modo capillare su tutto il territorio italiano, i cittadini avranno a loro disposizione due utili strumenti di prevenzione:

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Troppo testosterone fa male al cuore? Secondo il parere dell’EMA i benefici sono maggiori dei rischi

L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha da poco emanato un comunicato in cui ritiene che non esistano correlazioni tra testosterone e infarto, anche nei soggetti diabetici.

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Italiani: poca prevenzione

Gli italiani credono di conoscere il diabete: non si sentono a rischio e in questo modo non fanno la giusta prevenzione. Esiste quindi un forte divario tra la conoscenza reale della malattia e i corretti comportamenti preventivi, divario che porta a sottovalutare il rischio individuale soprattutto quando il diabete è asintomatico.

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La dieta mediterranea si conferma la più completa

La dieta mediterranea a base di verdure, frutta, pesce, cereali integrali e olio d'oliva riduce più del 30%  il rischio di eventi cardiovascolari  rispetto alle diete che abbassano esclusivamente il contenuto di grassi.

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Diabete. Incidenza delle complicanze

Le complicanze cardiovascolari sono 2-4 volte più frequenti nelle persone con diabete, rispetto a quelle senza diabete di pari età e sesso, e sono soprattutto le complicanze più gravi, quali infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte improvvisa, a colpire più spesso chi ha il diabete.

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Interventi radicali sullo stile di vita dei pre-diabetici riducono la mortalità

Finalmente è possibile affermare con sicurezza che nel diabete gli interventi sullo stile di vita sono in grado di ridurre il rischio di conseguenze cardiovascolari a lungo termine…

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Diabete, Simg e Amd in tour per promuovere la prevenzione - 2014

Sensibilizzare gli italiani sui corretti stili di vita  e sull’importanza della prevenzione nelle malattie non trasmissibili, in particolare nel diabete.

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Quali sono i principali sintomi di neuropatia?

I sintomi possono coinvolgere il sistema nervoso periferico ma anche quello involontario. L’insorgenza dei sintomi è in genere lenta, ma in alcune forme è improvvisa e di elevata intensità.

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Possono insorgere complicanze?

Il diabete, se non viene tenuto costantemente sotto controllo in modo ottimale, può provocare nel tempo, complicanze croniche anche gravi agli occhi, ai reni, al sistema nervoso centrale e periferico e al sistema cardiovascolare.

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Più alta la mortalità delle donne con diabete, rispetto agli uomini

Uno studio della Memorial Unversity of Newfoundland di St. John’s, in Canada, dimostra che le donne con diabete, rispetto agli uomini con la stessa malattia, hanno un rischio maggiore di morte, soprattutto per patologie cardiovascolari.

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Insonnia: diagnosi e cure tempestive per evitare danni gravi

In Italia soffre d’insonnia dal 6 al 10% della popolazione adulta e circa 12 milioni di persone, un quarto degli adulti, hanno problemi con il sonno come le apnee notturne, la narcolessia, la sindrome delle gambe senza riposo, oltre che l’insonnia

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Contro il diabete e le malattie cardiovascolari va bene il fitwalking

La nuova tecnica Fitwalking è stata presentata a Milano presso l’Ospedale San Giuseppe del Gruppo MultiMedica, i cui specialisti l’hanno adottata credendo nelle sue potenzialità di prevenzione e terapeutiche.

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Fitwalking per tenere controllato il diabete

Basato su un corretto assetto posturale, sulla maggiore fluidità del passo e sull’uso ritmico delle oscillazioni degli arti superiori, il fitwalking ottimizza le virtù terapeutiche del camminare; i livelli di intensità e di durata dipendono dallo stato di efficienza fisica e dall’allenamento.

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Impotenza, una conseguenza del diabete

L’argomento spesso non viene affrontato con il medico curante quando invece è importante la diagnosi d’impotenza nei diabetici a rischio di malattie cardiache per poter prevenire eventi cardiovascolari seri come infarto o ictus.

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‘Subito’ un progetto per affrontare precocemente il diabete

I malati hanno superato i quattro milioni e sono in aumento, come è in aumento la spesa che ha superato gli 11 miliardi di euro all’anno, raddoppiata da vent’anni a oggi; ogni anno 75mila diabetici hanno un infarto, 18mila un ictus, a 5mila viene amputato un arto e 18mila muoiono.

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L’attività fisica può essere efficace anche dopo un attacco cardiaco?

L’esercizio fisico, controllato e adattato alla singola persona, costituisce un importante terapia nel post infarto e permette di determinare una riduzione della mortalità o di nuovi eventi cardiovascolari di circa il 20-25%.

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Sento sempre parlare di malattie cardiovascolari. Quali sono?

Le malattie cardiovascolari sono le patologie che colpiscono il cuore o i vasi sanguigni. Il danno provocato da queste malattie può far si che, in determinati distretti, non giunga una quantità di sangue adeguata alle esigenze metaboliche.

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Consumo di carne trattata aumenta rischio diabete e disturbi cardiovascolari

I risultati di una recente analisi suggeriscono che le persone che consumano 50 grammi o più di carne trattata al giorno hanno un rischio significativamente maggiore di incorrere in diabete e malattia coronarica (CHD).

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Camminare fa bene e fa risparmiare

Aumentare la propria attività fisica a 10 METs-ora/settimana consente il miglioramento di diversi parametri della sindrome metabolica e un importante risparmio economico; sicuramente però, arrivare a un dispendio energetico di 25-35 METs-ora/settimana comporta maggiori benefici sia di salute che di spesa complessiva

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Diabetici: controllo intenso della glicemia riduce il rischio di infarto del miocardio

Il controllo della glicemia in pazienti affetti da diabete di tipo 2 riduce il rischio di infarto del miocardio non fatale. Sarebbe questa la conclusione a cui portano i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Missouri, Kansas City (USA).

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Iniziare screening diabete di tipo 2 fra i 35 e i 45 anni e ogni 3-5 anni perché sia costo-efficace

Richard Kahn dell'American Diabetes Association e i suoi collaboratori hanno confrontato sette strategie di screening di popolazione con l'assenza o la massima frequenza di controlli utilizzando un modello matematico sviluppato da uno dei coautori e denominato Archimedes Model.

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Un antidepressivo per prevenire il diabete

NAVIGATOR è uno studio che ha coinvolto oltre 9.000 pazienti e il primo a livello internazionale che ha evidenziato che l’antipertensivo valsartan è efficace nel ritardare l’insorgenza di nuovi casi di diabete di tipo 2 in pazienti con patologie cardiovascolari e in condizione pre-diabetica, cioè che presentano fattori di rischio e ridotta tolleranza al glucosio.

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Malattie cardiovascolari: il rischio si valuta più accuratamente con l’HbA1c

L’emoglobina glicata (HbA1c) è un indicatore più accurato nel predire le malattie cardiovascolari rispetto al valore della glicemia a digiuno (FPG)

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Infarto del miocardio: differenze nella gestione di pazienti diabetici e non

Secondo i risultati di uno studio effettuato presso la Caisse Nationale d'Assurance Maladie des Travailleurs Salariés di Parigi, i pazienti diabetici che soffrono di infarto miocardico acuto sono meno soggetti a sottoporsi ad angioplastica coronarica rispetto ai non diabetici.

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Se il diabete ci sta a cuore…

Infarto e ictus: le possibilità di ammalarsi sono doppie per un malato di diabete. Le malattie da trombosi sono infatti la causa principale delle malattie cardiovascolari ed è quindi necessario prevenirle, considerando anche che si prevede che i diabetici nel mondo supereranno i 400 milioni nel 2015.

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Obesità infantile espone al rischio di infarto

Dale J. Hamilton, capo dei servizi clinici per il diabete del Methodist Hospital di Houston (Usa), ha dichiarato che l'obesità giovanile espone al rischio d'infarto con l'avanzare dell'età; essere grassi da giovani non è solo quindi solo un problema estetico ma è anche un pericolo.

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Malattie cardiovascolari: a Perugia un convegno per parlare di prevenzione

Per combattere la diffusione delle malattie cardiovascolari è necessaria un’efficace politica di prevenzione e informazione. Questo l’argomento del convegno organizzato a Perugia il 26 gennaio.

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Puntare sull'educazione per ridurre il rischio infarto

Studiare aiuta a prevenire l'infarto. Secondo i ricercatori del Sahlgrenska University Hospital di Goteborg, passare almeno 8 anni tra i banchi ridurrebbe il rischio di essere colpiti da infarto.

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Lipoproteina A nel sangue: un nuovo fattore di rischio per l'infarto

Lo studio, condotto su circa 16 mila europei, si è basato sull'analisi genetica per dimostrare che esistono due varianti del gene Apo-A in grado di aumentare i livelli di lipoproteina A nel sangue e incrementare di conseguenza il rischio di infarto.

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Diabete: per combatterne la diffusione servono terapie personalizzate, chirurgia bariatrica e maggior impegno delle Istituzioni

La chirurgia bariatrica, altrimenti conosciuta come chirurgia gastrointestinale metabolica, potrebbe rappresentare il futuro nella cura del diabete di tipo 2.

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Disfunzione erettile: per gli uomini diabetici un campanello d'allarme

Gli esperti ritengono che gli uomini affetti da diabete di tipo 2 e da disfunzione erettile (ED) siano più propensi a sviluppare la sindrome metabolica, adiposità centrale e complicazioni microvascolari rispetto ai soggetti diabetici che però non soffrono di disturbi dell'erezione.

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Come Vivere Bene e Mantenersi in Forma

Questo libro indica piuttosto in modo semplice ed efficace le norme essenziali da seguire per vivere sani e prevenire l'insorgenza di malattie poi difficili da curare.

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Bassi livelli di HbA1c riducono i costi per le cure dei diabetici nel lungo periodo

I costi per curare un paziente diabetico con un buon controllo glicemico sono alti, ma possono essere controbilanciati nel lungo periodo da una minor incidenza di complicazioni legate alla malattia, come ad esempio disturbi micro e macrovascolari.

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GDF-15 alto in donne diabetiche in gravidanza può indicare rischio malattie cardiovascolari

Nelle donne in gravidanza il diabete e la pre-eclampsia fanno aumentare i livelli del GDF-15 (growth differentiation factor-15), indicatore di un emergente rischio cardiovascolare.

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Diabetici: caffè non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari

Bere caffè è un'abitudine diffusa in tutto il mondo che da sempre genera dibattiti sui possibili effetti nocivi e benefici che può provocare dal punto di vista della salute.

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Negri Sud, studio su diabete e aspirina

Diabete e aspirina al centro di uno studio del gruppo di Epidemiologia clinica del diabete e dei tumori del Mario Negri Sud: gli innovativi risultati sono stati presentati la scorsa settimana al 69esimo congresso dell'American Diabetes Association a New Orleans, negli Stati Uniti.

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Fumo, alcol e vita sedentaria le prime cause di morte al mondo

Fumo, alcol, poca attività fisica e una dieta non equilibrata sono condizioni che facilitano l'insorgenza di alcuni problemi di salute, come infarto, ictus, diabete di tipo 2, osteoporosi, ipertensione e perfino il cancro.

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Ricetta anti-diabete: sport e movimento

Nelle scuole indiane lo yoga è materia obbligatoria per tutti i bimbi, per contrastare "a colpi di mantra" e di esercizi tipici della disciplina orientale molte malattie del benessere e, soprattutto, il diabete di secondo tipo che sta dilagando non solo in India ma anche in Cina.

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Diabetici: maggiore rischio Alzheimer per chi non controlla glicemia

In seguito allo studio condotto da un gruppo di ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma, coordinati dalla dottoressa Wei-Li Xu, è emerso che il diabete, se non tenuto adeguatamente sotto controllo, può aumentare il rischio di sviluppare ulteriori malattie quali l'Alzheimer o altri tipi di demenza.

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