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SOS Caldo e anziani: il decalogo di Senior Italia FederAnziani per proteggere anziani e fragili - Diabete.com

SOS Caldo: il decalogo di Senior Italia FederAnziani per proteggere anziani e fragili

L’invito di Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, è quello di non abbassare la guardia e seguire le regole fondamentali del decalogo anti-caldo pensato per proteggere i nostri nonni e tutte le persone più fragili rispetto alle ondate di calore estive.

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Retina, macula e maculopatie - Diabete.com

Retina, macula e maculopatie

Le maculopatie sono le malattie della macula, la parte più importante della retina. Nella macula è concentrato il maggior numero dei fotorecettori, le cellule deputate alla visione, a ricevere gli impulsi luminosi e a trasformarli i segnali elettrici inviati al cervello.

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Ipoglicemia: 10 Consigli per prevenirla - Diabete.com

Ipoglicemia: 10 Consigli per prevenirla

È importante imparare a riconoscere i sintomi di ipoglicemia in modo da evitare un episodio ipoglicemico, sempre possibile quando si è in terapia con insulina o con vecchi farmaci come sulfoniluree o repaglinide.

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Cataratta: Cause, Terapie e Aspettative nel Post-Operatorio - Diabete.com

Cataratta: questa sconosciuta

Cataratta: pur essendo l’intervento chirurgico più eseguito in Italia, solo 4 cittadini su 10 sopra i 50 anni sono informati su sintomi, terapie e aspettative nel post-operatorio. È il dato più evidente che emerge dall’indagine commissionata da CAMO, Centro Ambrosiano Oftalmico di Milano.

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Ipoglicemia: la regola del 15 - Diabete.com

Ipoglicemia: la regola del 15

La “regola del 15” rappresenta un sistema di trattamento/correzione dell’ipoglicemia di grado lieve-moderato (ovvero in cui l’individuo è cosciente e in grado di assumere alimenti per bocca) che compare a partire da valori di glicemia inferiori a 70 mg/dl.

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Diabete e approccio alla tecnologia: tra paura e speranza

Diabete e approccio alla tecnologia: tra paura e speranza

Gli anni ’70 e l’introduzione del primo glucometro a strisce reattive sembrano preistoria oggi che ci si trova a parlare di sistemi a loop aperto o chiuso. Le speranze che i pazienti nutrono rispetto a questi dispositivi variano anche in funzione dell’età.

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Screening del piede diabetico - Diabete.com

Progetto di screening per la prevenzione del piede diabetico

Per piede diabetico s’intende il piede con alterazioni anatomo-funzionali determinate dalla neuropatia diabetica e/o dall’arteriopatia occlusiva periferica. Quindi non solo il piede ulcerato o infetto, ma anche il piede privo di lesioni ma a rischio ulcerazioni, come quello di un paziente con diabete da diversi anni.

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Diagnosi di diabete: Come rielaborare la notizia e reagire in modo attivo?

Diagnosi di diabete: come rielaborare la notizia e reagire in modo attivo?

La diagnosi di una patologia cronica come il diabete e in particolare il diabete di tipo 1 stravolge le vite delle persone. Ognuno desidera per sé e per i propri cari una vita ricca di salute, ma talvolta ciò non si verifica. La diagnosi assume quindi le caratteristiche di un trauma.

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Tuo figlio non è il diabete

Tuo figlio non è il diabete

Il diabete tipo 1 è la patologia cronica più diffusa in età pediatrica e dall’esordio sempre più precoce. L’obiettivo principale del trattamento tra i bambini con DT1 è di raggiungere la più adeguata concentrazione di glucosio ematico possibile, per minimizzare gli eventi di ipoglicemia e iperglicemia e le possibili complicanze.

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Le nostre piante di casa: quali e perché ci fanno stare bene?

Le nostre piante di casa: quali e perché ci fanno stare bene?

Il nostro rapporto con la natura è ancestrale e portarne un po’ nelle nostre case non può che alimentare il nostro benessere. Considerato che passiamo l’80-90% del nostro tempo negli spazi chiusi, la qualità dell’ambiente domestico come quello dell’ufficio è importante per la salute.

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Obesità: malattia ancora poco percepita e sottotrattata

Obesità: malattia ancora poco percepita e sottotrattata

Nonostante l’obesità sia stata riconosciuta come malattia cronica con la mozione alla Camera del 13 novembre 2019, in Italia rimane sottostimata, mal diagnosticata e sottotrattata. La crescente prevalenza dell'obesità a livello globale (globesity) rappresenta un problema di salute pubblica.

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FASE2 - Fine del lockdown: sei davvero pronto ad uscire?

FASE 2 - Fine del lockdown: sei davvero pronto a uscire?

Nella realtà sono trascorsi soltanto due mesi dall’inizio del confinamento, ma la nostra mente ci rimanda una percezione diversa, quasi distorta del tempo, come se ne fosse trascorso molto di più, come se tutto fosse cambiato, compresi noi.

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Emergenza COVID-19: quale impatto psicologico sui bambini con DT1?

Emergenza COVID-19: quale impatto psicologico sui bambini con DT1?

I grandi cambiamenti legati all’emergenza sanitaria per l’infezione da nuovo Coronavirus, possono avere un impatto sulla salute mentale dei bambini con diabete tipo 1. Come si può proteggere il benessere psicologico dei piccoli? Riflettiamo sui 5 bisogni emotivi e su quali esperienze negative prestare attenzione nella fase 2.

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Covid-19: “Dobbiamo ripartire in sicurezza e garantire il progresso economico” Lorenzin

Covid-19: “Dobbiamo ripartire in sicurezza e garantire il progresso economico” Lorenzin

“Questo è un evento globale e alla fine di questa battaglia vincerà l’homo sapiens” sottolinea Pani. Al momento però, gli psichiatri sono preoccupati per tre aspetti: il primo è l’effetto sulla psiche delle singole persone, che vede un peggioramento dei disturbi psichiatrici, con l’aumento dell’uso di ansiolitici e la manifestazione di disturbi.

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Urban Health: misurare la salute nella città metropolitana di Milano

Urban Health: misurare la salute nella città metropolitana di Milano

La vita nelle città influisce sul modo in cui le persone vivono, mangiano e viaggiano, tutti fattori che hanno un forte impatto sul rischio di sviluppare o peggiorare diabete, obesità, ipertensione e altre Malattie Croniche non Tramissibili, fenomeno che l’OMS  ha definito la “nuova epidemia urbana”.

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Cities Changing Diabetes: Roma passa all’azione

Cities Changing Diabetes: Roma passa all’azione

Il progetto internazionale Cities Changing Diabetes festeggia nel 2019 il suo quinto compleanno. Presentato il Report “Roma Cities Changing Diabetes - Diabete Tipo 2 e Obesità nell’area di Roma Città Metropolitana” con dati quantitativi demografici, clinico - epidemiologici e sulla percezione della salute raccolti nella capitale.

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Nasce Obecity, un progetto di sensibilizzazione sull’obesità

Nasce Obecity, un progetto di sensibilizzazione sull’obesità

ObeCity è un un progetto per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’obesità e promuovere la prevenzione e l’adozione di corretti stili di vita. Un Roadshow e una Guida tra le attività volte a far conoscere l’obesità e promuovere sani stili di vita per combattere questa malattia.

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Come si insegue un sogno: come si può diventare atleti del Team Novo Nordisk

Come si insegue un sogno: come si può diventare atleti del Team Novo Nordisk

Vi piacerebbe fare parte del Team Novo Nordisk? Il Team, l'unica squadra professionale al mondo composta da ciclisti che soffrono di diabete di tipo 1, è sempre alla ricerca di nuovi talenti che possano contribuire a diffondere nel mondo il messaggio di come lo sport possa aiutare a cambiare la percezione che si ha di questa malattia.

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Diabete in Italia: a parità di cure, risultati meno soddisfacenti nelle donne

Diabete in Italia: a parità di cure, risultati meno soddisfacenti nelle donne

Presentata a Bruxelles, nell’ambito di un’audizione parlamentare sulle differenze di genere in medicina, un’analisi del Gruppo Donna AMD su un campione di oltre 470mila pazienti italiani, svolta da circa un terzo dei Centri diabetologici italiani.

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Il mondo invecchia: assistenza e gestione dell’anziano

Dall’Osservatorio Nazionale della salute della DonnA (ONDA) la fotografia della “generazione d’argento”. Il 43% degli over 70 dichiara di essere soddisfatto della propria vita, 4 su 5 affermano di essere autosufficienti.

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La Puglia vince il concorso di #5innovazioni

Premiato a Roma il progetto pugliese “Vivere bene… con il diabete a scuola” tra i finalisti di #5innovazioni. Presenti istituzioni, esperti e associazioni, per ascoltare le storie delle persone con diabete e di chi innova nella salute.

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Rapporto Osservasalute 2015: la prevenzione resta la cenerentola del Paese

Pochi investimenti e cittadini disattenti. La spesa per la prevenzione ammonta in Italia a circa 4,9 miliardi di euro e rappresenta il 4,2% della spesa sanitaria pubblica.

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Diabete tipo 1 ed emozioni: come “allenare” l’intelligenza emotiva

John Gottman, autore del volume “Intelligenza emotiva per un figlio”, ha identificato vari tipi di genitori, a seconda del loro comportamento rispetto alle emozioni dei figli e ne ha studiato gli effetti sulla crescita emotiva di bambini e ragazzi.

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Diabete ed esercizio fisico: aspetti psicologici

La pratica dell’esercizio fisico non è un processo automatico ma richiede motivazione, partecipazione attiva e costanza. In una persona diabetica è possibile che questi elementi pur essendo presenti siano “coperti” dalla paura o dall’ansia.

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Diabete tipo 2 e insulina (risultati studio POC)

I risultati dello studio POC (Perceptions of Control), che valuta la percezione del controllo del diabete da parte di medici e persone con diabete di tipo 2, hanno svelato perché medici e pazienti non amano intensificare la cura con insulina.

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Diabete tipo 2 in aumento in città. Alla base fattori socio-culturali

Una ricerca internazionale guidata dall’University College di Londra (UCL) nell’ambito del programma “Cities Changing Diabetes” propone una nuova visione scientifica riguardo la crescita del diabete di tipo 2 in città. I risultati suggeriscono infatti che fattori sociali e culturali giochino un ruolo molto più importante nella diffusione dell’epidemia di quanto si pensasse.

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Perché il movimento fa bene

1° focus sul diabete di tipo 1 (1°IBDPF), 2015

Il numero di giovani con diabete di tipo 1 è in crescita, particolarmente nella fascia di età inferiore ai 6 anni. Soprattutto, esiste un’importante percentuale di giovani, circa il 30%, a cui la malattia viene diagnosticata solo quando si manifesta la chetoacidosi, una grave crisi dovuta all’impossibilità dell’organismo di utilizzare il glucosio come fonte energetica - per mancanza di insulina - sostituito con i grassi.

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Perché il movimento fa bene

Il piede neuropatico

Il piede neuropatico è un piede in cui la neuropatia diabetica ha modificato la sensibilità, l'equilibrio muscolare, la percezione degli stimoli, l'autoregolazione vegetativa.

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Perché il movimento fa bene

Il disturbo di percezione dell’ipoglicemia

La percezione che i livelli di glucosio nel sangue si stiano abbassando rappresenta un importante “campanello d’allarme”. Prima riesci ad avvertire un valore ipoglicemico, maggiore e più precoce sarà la possibilità di controllarlo riportando i valori nella norma.

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Perché il movimento fa bene

Consigli per evitare una crisi ipoglicemica

Alcuni consigli o piccole regole da rispettare per minimizzare il rischio di una grave crisi ipoglicemica e delle sue conseguenze, permettendoti di ottenere un miglioramento del tuo equilibrio metabolico.

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Perché il movimento fa bene
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Quanto aderisci al tuo programma di cura?

Spesso si ha una percezione di aderire al proprio programma di cura maggiore di quella che effettiva. Stampa la scheda, provando a rispondere alle domande e osserva il profilo che ne deriva.

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Perché il movimento fa bene

Consigli per mantenere alta l'adesione al trattamento

Concorda un piano di cura personalizzato con il tuo diabetologo. Instaura con il tuo medico e il tuo team di cura un dialogo aperto e di piena fiducia.

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Perché il movimento fa bene

Le attività suggerite dopo un intervento di cataratta

Ritornare alle attività che ti impegnano ogni giorno aiuterà i tuoi occhi e il tuo cervello a riprendere la tua vita normale il più rapidamente possibile dopo un intervento di cataratta.

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Perché il movimento fa bene

La vita subito dopo un intervento di cataratta

Per alcuni giorni dopo l’operazione è normale sentire prurito, palpebre pesanti e talvolta un leggero dolore nella zona oculare con arrossamento e lacrimazione più o meno intensa. Le luci possono apparire allungate e contornate da alonature, soprattutto di sera.

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Diabete e inserimento nel mondo del lavoro

Diabete e inserimento nel mondo del lavoro

Il diabete ben compensato non costituisce di per sé un ostacolo all’inserimento nel mondo del lavoro e non implica una diminuzione della performance lavorativa.

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Diabete: autostima e autoefficacia

Diabete: autostima e autoefficacia

L’autostima è la valutazione che ogni individuo fa di se stesso, nei diversi ambiti. L’autoefficacia è la credenza che ogni persona ha rispetto alla propria capacità di ottenere gli effetti desiderati con la propria azione.

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Perché il movimento fa bene

Sport e diabete: Team Novo Nordisk è al mondo la prima squadra di ciclisti professionisti con diabete

Dal 20 gennaio inizia la seconda stagione di corse del Team Novo Nordisk, la prima squadra al mondo composta esclusivamente da ciclisti professionisti con diabete al Tour de San Luis che si svolgerà nel cuore dell’Argentina.

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Perché il movimento fa bene

Ulcere ai piedi: identificare i fattori di rischio

L'identificazione dei fattori di rischio di una o più ulcere ai piedi rappresenta il problema centrale per pianificare il più precocemente possibile un programma di prevenzione e cura individuale.

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Perché il movimento fa bene

Piede diabetico: incidenza e conseguenze

Il problema più rilevante legato a un'ulcera del piede nei soggetti diabetici è il rischio di doverlo amputare. Una percentuale ancora troppo elevata di casi va incontro a interventi chirurgici demolitivi ossia ad amputazioni.

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Perché il movimento fa bene

Come viene diagnosticata la neuropatia sensitivo-motoria?

Il tuo medico valuterà con attenzione, attraverso un accurato esame fisico e neurologico la sensibilità periferica e i tuoi riflessi, per mettere in luce un'eventuale forma, anche lieve, di neuropatia periferica.

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Perché il movimento fa bene

Quali sono i principali tipi di neuropatia?

Esistono diverse classificazioni della neuropatia diabetica in base alla fonte di riferimento. Le due forme primarie più importanti sono la neuropatia sensitivo-motoria e la vegetativa.

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Perché il movimento fa bene

Per i diabetici più alto il rischio di perdita dei denti

Secondo i risultati di una ricerca condotta dal Bureau of Dental Health (Ufficio di Igiene Dentale) del Dipartimento di Sanità dello Stato di New York, di Albany, il rischio di edentulia (perdita totale o parziale dei denti) è più alto fra le persone con diabete

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Perché il movimento fa bene

Il rischio di fratture da fragilità ossea predetto da un test online

La Società Italiana di Reumatologia e la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro, hanno elaborato un test di autodiagnosi per scoprire il proprio rischio di fratture ossee

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Perché il movimento fa bene

Difetti di comunicazione fra gli emisferi del cervello causano l'ansia

Per i disturbi d'ansia generalizzati (Gad, Generalized Anxiety Disorder) una ricerca italiana avrebbe trovato una spiegazione: tali disturbi colpiscono circa il 2-3% della popolazione, provocando problemi di relazioni interpersonali che possono arrivare a compromettere rapporti personali e lavorativi.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete può provocare disfunzioni cardiache

Nel corso dell’ultimo congresso dell’Anmco (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri) è stato presentato lo studio Dyda (Left ventricular DYsfunction in DiAbetes) che dimostra che il 90% dei pazienti con la glicemia troppo alta ha danni al cuore anche se ancora non ne ha la percezione.

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Perché il movimento fa bene

Una proteina forse la causa di obesità e di diabete di tipo 2

La rivista Journal of Neuroscience ha pubblicato una ricerca della Yeshiva University secondo la quale una della cause dell’obesità e del diabete di tipo 2 potrebbe essere una molecola che interagisce con le cellule dell’ipotalamo.

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Perché il movimento fa bene

“DIABETE: DONNE E DOMANI. QUALE PREVENZIONE?”

L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere una maggiore cultura della prevenzione del diabete, declinata al femminile e rivolta, quindi, in prima istanza, alle donne, secondo la cosiddetta “medicina di genere”.

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Perché il movimento fa bene

Il fitness è come una medicina per le ossa e il diabete

Secondo l’Acsm (American College of Sport Medicine) la ginnastica per anziani è al secondo posto della classifica dei trend del fitness per il 2011, probabilmente anche grazie alla disponibilità di tempo e di denaro della generazione dei baby boomers che arrivano ora alla terza età.

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Perché il movimento fa bene

Perché il movimento fa bene

L’attività fisica per un diabetico è parte integrante della cura, insieme alla dieta bilanciata, ancor prima dei farmaci e può aiutare non solo a prevenire la malattia ma a migliorarne il controllo.

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Perché il movimento fa bene

"Prevenzione in rosa": il 5,2% delle italiane colpite da diabete

In Italia è stato stimato che il 5,2% delle donne sia diabetico e secondo la ''medicina di genere'' il sesso della persona influisce sullo stato di salute e sulla percezione della malattia.

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Perché il movimento fa bene

Il diabete altera l'umore?

Esiste una frequente associazione fra diabete mellito e alterazioni dell'umore; si stima che il 15-20% di persone con diabete presenti una sintomatologia depressiva.

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