Abbassare il rischio di diabete con una corretta alimentazione

Nel corso del forum nazionale Panorama Diabete, della Sid (Società Italiana di Diabetologia), che si è appena concluso a Riccione, gli specialisti del settore hanno confermato che una dieta appropriata riduce il rischio di contrarre la malattia e può aiutare i malati a tenere sotto controllo la glicemia. Rosalba Gracco del Sid spiega: «Sappiamo da tempo che esistono alimenti in grado di contrastare lo sviluppo del diabete di tipo 2, al di là della loro funzione nutrizionale. L’esempio migliore in natura sono i cereali integrali: se metà della quota di cereali introdotti nella dieta quotidiana deriva da prodotti non raffinati, il rischio di ammalarsi di diabete di tipo 2 cala del 20-30%.

Questo, perché il processo di raffinazione, eliminando il pericarpo e il germe del frumento, depaupera il prodotto di tutte quelle componenti funzionali come le fibre, gli oligosaccaridi, i minerali, le vitamine e gli ossidanti in essi contenuti. Tutti questi elementi fanno sì che il rischio di sviluppare il diabete nei consumatori abituali di prodotti integrali sia notevolmente più basso rispetto agli altri.

La dieta per contrastare il diabete dovrebbe perciò prevedere cereali integrali, prodotti funzionali in cui la digestione dell’amido è rallentata, e gli zuccheri sostituiti con oligosaccaridi o inulina, oppure ‘fortificati’ con fibre o probiotici. E, ovviamente, tanta frutta, verdura e legumi che, grazie a fibre, minerali e vitamine di cui sono naturalmente ricchi, hanno un ottimo effetto protettivo nei confronti del diabete». Gli elementi contenuti negli alimenti integrali rallentano la digestione, l’assorbimento dei carboidrati, rallentano lo svuotamento gastrico, influenzando positivamente la flora batterica intestinale, che può così contrastare l’infiammazione e produrre acidi grassi a catena corta che, riducendo a livello epatico la produzione di glucosio, ha benefici effetti sul controllo glicemico. Inoltre, il consumo di cereali integrali aiuta a ridurre il grasso accumulato e a tenere sotto controllo il peso, grazie al senso di maggiore sazietà che provocano e al miglioramento delle funzioni intestinali.

 

 

 

Fonte 18 ottobre 2011, Sanità News

Potrebbero interessarti

  • 25 novembre 2016L’Uruguay e l’arrivo in BrasileL'Uruguay è probabilmente lo stato meglio sviluppato del Sudamerica. La qualità del cibo è ottima, almeno a giudicare da quello che vedevo nei mercati e nei ristoranti, ma i costi mi hanno costretto a cucinare praticamente sempre da solo in ostello. Posted in Trip Therapy Blog Claudio Pelizzeni
  • 25 novembre 2016L’Iran del velo, dei datteri e dei materassi per terra: bici-diario col diabete di tipo 1Nel giro di quarantacinque lunghi giorni, insieme a Riccardo, ho pedalato quasi 2000 km di Iran, da Nord a Sud, avendo modo di vedere panorami mozzafiato, visitare tantissime città e villaggi, dai più anonimi alle magnifiche Esfahan e Shiraz, farci incantare della raffinata architettura persiana, mangiare piatti locali (purtroppo  poco vari) e conoscere un numero spropositato di iraniani. Posted in For a piece of cake
  • 16 febbraio 2017Corso di acquaticità per le future mamme con diabeteAll’Ospedale Niguarda di Milano è possibile partecipare a un corso di acquaticità in gravidanza rivolto alle gestanti con diabete (sia gestazionale, sia pre-gestazionale, di tipo 1 o 2) che vogliono prepararsi o migliorare il lungo periodo della gravidanza, ricavandone grandi benefici per se stesse e per il futuro neonato! Posted in Diabete gestazionale