Come vengono diagnosticate varici e IVC?

Entrambe devono essere diagnosticate da un medico. Per questo, se si accusa uno o più dei sintomi tipici, la cosa migliore da fare è parlare con il proprio medico di medicina generale o con uno specialista. Entrambi, dopo un’accurata visita, potranno consigliare sul da farsi (modificazioni dello stile di vita, uso di calze elastiche, trattamento farmacologico precoce con farmaci “flebotropi” che sono a pagamento, etc).
La diagnosi di malattia varicosa (varici) viene fatta in genere solo sulla base dell’esame clinico da parte del medico che invitandovi a stare in piedi esaminerà entrambi gli arti inferiori sia davanti che dietro, con particolare attenzione alla zona del malleolo interno, sede iniziale dell’edema. Ogni vena varicosa verrà palpata per tutta la sua estensione; essa presenta una consistenza elastica differente rispetto a quella del tessuto circostante, è facilmente comprimibile ed oppone una resistenza minima. Talvolta durante la visita vengono anche utilizzate delle manovre semplicissime: prova di Trendelenburg e prova di Perthes che consentono al medico di valutare l’eventuale compromissione del circolo venoso profondo.
L’insufficienza venosa cronica (IVC) viene in genere indagata con indagini strumentali non invasive come la videocapillaroscopia ed l’ecocolordoppler che non richiedono iniezione di sostanze estranee, non sono dolorosi o rischiosi e quindi si possono ripetere nel tempo.

 

Fonti

– Sandra Lorenzi – Le patologie dermatologiche da insufficienza venosa 
– MANUALE DI ANGIOLOGIA PER LO STUDENTE DI MEDICINA
–  Insufficienza venosa cronica (I.V.C.)  – La diagnosi. Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania
– Humanitas Gavazzeni – L’insufficienza venosa cronica
– Progetto ASCO – Insufficienza Venosa Cronica
– Nicola Renzo Laurora – Malattia venosa cronica
– Pier Luigi Antignani – La terapia medica della malattia venosa  cronica
U.O.C. di Angiologia, A.O. S. Giovanni-Addolorata, Roma

 

 

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