Diabete: bisogna aumentare la ricerca

Incrementare la ricerca per capire meglio la malattia e migliorare le terapie, questo l’auspicio dell’International Diabetes Federation che ha lanciato un appello che è stato già accolto dalla Fondazione Europea per lo Studio del Diabete (Efsd) in partnership con l’azienda farmaceutica Boehringer Inghelheim; per i prossimi tre anni sono stati stanziati 2,5 milioni di euro per progetti di approfondimento delle funzioni dei peptidi non-insulinici secreti dal pancreas, di ricerca sul ruolo e i meccanismi delle cellule pancreatiche non-beta e di valutazione delle relazioni fra la disfunzione renale e la patologia cardiovascolare nel diabete di tipo 2. Nel documento dell’International Diabetes Federation si sottolinea: “… L’enfasi dovrebbe essere rivolta ai metodi migliori e più economici per la dignosi precoce e per il monitoraggio permanente. Fondamentale, per esempio, trovare alternative alla portata di tutti per le strisce di glicemia e siringhe, che sono proibitive per la maggior parte dei paesi a basso e medio reddito. Abbiamo bisogno di sviluppare preparati insulinici e gestire i fattori di rischio per malattie cardiovascolari e renali”.

 

 

 

 

FonteDiabete Oggi n. 18, dicembre 2011  / gennaio 2012

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