Diminuisce l’età dei diabetici: uno su cinque ha meno di 55 anni

L’Amd ha presentato gli Annali 2010 dell’Associazione Medici Diabetologi (Amd), il rapporto annuale nazionale sulla qualità dell’assistenza offerta nei centri di diabetologia. Dai dati presentati risulta in continua diminuzione l’età dei malati di diabete: oltre i 65 anni sono il 56,6%, fra i 45 e i 65 sono il 35%, sono l’8% al di sotto dei 45 anni ma se si considerano quelli fino a 55 anni arrivano al 18,8%, cioè quasi una persona su cinque. Fra le cause ci sono gli errori alimentari, la scarsa attività fisica e il fumo. Il diabete di tipo 2, quello che un tempo si chiamava ‘diabete senile’, colpisce il 91,9% dei malati ma ora il 10% di questi si trova nella fascia fra i 45 e i 55 anni e arrivano al 4% quelli con meno di 45 anni; meno del 20% di questi pazienti è normopeso mentre i due terzi sono obesi (BMI superiore a 27). I fumatori sono il il 17,3% fra i soggetti con diabete di tipo 2 ma salgono al 28,9% fra quelli di tipo 1 con il conseguente aumento del rischio di complicanze microvascolari provocate dal fumo, frequenti in questo tipo di diabete. È confortante l’aumento (dall’84% del 2006 a oltre il 90%) delle persone che misurano l’emoglobina glicosilata almeno una volta all’anno, il 94,7% con diabete di tipo 1 e il 92,3% con diabete di tipo 2. In generale, la malattia viene tenuta sotto controllo nei centri italiani in modo complessivamente buono, così come è buona la qualità dell’assistenza anche se sono possibili miglioramenti. Il diabete colpisce il 7% degli italiani (oltre 4 milioni) con costi che negli ultimi 20 anni sono raddoppiati (da circa 5 miliardi di euro, il 6,7% della spesa sanitaria, nel 1998 a circa il 10% di oggi, pari a circa 11 miliardi). Inoltre, l’infarto colpisce 75.000 diabetici ogni anno, l’ictus ne colpisce 18.000, l’insufficienza renale cronica 20.000, 5.000 persone subiscono l’amputazione di un arto e 18.000 muoiono.

 

 

 

Fonte: 25 ottobre, agi.it

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