Le vitamine

Scoperta e denominazione

  • La scoperta delle vitamine è avvenuta gradualmente, nel corso della prima metà del novecento. Il nome “vitamina” si è sviluppato durante i primi anni del secolo quando Casimiro Funk, un farmacista polacco che lavorava all’ Istituto Lister di Londra, scoprì – nel 1911 – una sostanza contenente azoto, chiamata “amina “, a cui egli attribuì la natura chimica di queste sostanze vitali. Così la chiamò “amina della vita” o “vitamina”. Il nome è stato in seguito utilizzato per definire composti di questa classe di sostanze essenziali per la vita, anche se non sempre contengono azoto.
  • All’inizio vennero utilizzate le lettere dell’alfabeto per nominare ciascuna nuova vitamina. Ma dato che il numero andava rapidamente aumentando, questo sistema cominciò a creare un po’ di confusione e negli anni più recenti si è incominciato ad utilizzare nomi più specifici legati alla struttura chimica o alla funzione di ciascuna vitamina.

Definizione
Le vitamine sono sostanze di costituzione biochimica relativamente semplice che, in quantità molto esigue, regolano numerosi processi indispensabili per la vita (accrescimento, riproduzione, permeabilità cellulare, ecc.).

Di regola sono prodotte dai vegetali; gli animali le assumono da essi come tali o come provitamine, ossia sostanze che l’organismo al suo interno trasforma in vitamine. Fatte rare e parziali eccezioni, esse infatti non possono essere direttamente sintetizzate dall’organismo: per questo rappresentano “nutrienti essenziali” e devono essere introdotte ogni giorno con la dieta.

 

Proprietà fondamentali

  • Le vitamine si trovano in molti cibi in piccolissime quantità.
  • Le vitamine che sono presenti nei cibi sono considerate naturali; quelle ottenute in laboratorio sono considerate sintetiche. Sia naturali sia sintetiche le vitamine non mostrano alcuna differenza nella loro attività. Le vitamine sintetiche sono meno costose di quelle naturali, sono facilmente reperibili e la loro attività può essere meglio controllata.
  • Le vitamine sono assorbite direttamente senza essere sottoposte a nessun tipo di trasformazione e, quindi, distribuite ai tessuti che le utilizzano.

Proprietà fondamentali comuni delle vitamine

SEMPLICITÀ delle MOLECOLE
ASSENZA DI POTERE ANTIGENICO
RAPIDITÀ DEGLI EFFETTI
SPECIFICITÀ D’ AZIONE
RELATIVA RESISTENZA AGLI AGENTI FISICI E CHIMICI

 

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Funzioni essenziali
Sebbene ogni vitamina svolga sue proprie attività specifiche, tre funzioni generali possono essere ascritte alle vitamine come gruppo di nutrienti.

 

  1. CONTROLLO, come partner coenzimatici indispensabili, del metabolismo energetico
    L’ azione sinergica di vitamine ed energia permette che ogni reazione proceda regolarmente. Senza la specifica vitamina, ciascuna reazione non può avvenire ed il processo metabolico coinvolto non può procedere regolarmente.
     
  2. SUPPORTO nella COSTRUZIONE e nella RIPARAZIONE TISSUTALE dell’organismo
    Alcune vitamine favoriscono la costruzione dei tessuti dell’organismo. Per esempio, la vitamina C aiuta la formazione del tessuto connettivo negli spazi intercellulari, svolgendo così un’azione cementante tra una cellula e l’altra.
     
  3. AZIONE ANTIOSSIDANTE
    Recenti ricerche mettono sempre più in risalto l’effetto antiossidante svolto da alcune vitamine come la E, la C e il beta-carotene, precursore della vitamina A. Agendo in sinergia, queste vitamine neutralizzano i pericolosi radicali liberi, cioè quelle molecole reattive, altamente instabili, che si producono nel corso del metabolismo umano e che giocano un ruolo fondamentale nell’avanzare dell’invecchiamento e nello sviluppo di svariate malattie.

 

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